Tg Avatar – 3 agosto 2011 – Videogiochi violenti e giochi giapponesi che fanno flop

Tg Avatar – 3 agosto 2011 – Videogiochi violenti e giochi giapponesi che fanno flop

Ep.2 – Oggi parleremo della violenza nei videogiochi e di come i più famosi FPS siano anche un efficace strumento di arruolamento. In più ci soffermiamo su tre nuovi titoli sviluppati in giappone e che hanno fatto flop al botteghino: Shadow of the Damned, Child of Eden e Deadly Premonition.

E per chi se la fosse persa ecco la prima puntata del nostro Tg Avatar: http://www.insidethegame.it/2011/07/30/tg-avatar-30-luglio-2011-lincredibile-calo-di-prezzo-del-3ds/

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7 Di risposte a “Tg Avatar – 3 agosto 2011 – Videogiochi violenti e giochi giapponesi che fanno flop”

  1. Master of Disguise scrive:

    Una cosa, non capisco perchè dire che gli sviluppatori non hanno mai visto una cittadina americana quando negli extra del gioco ci sono gli scatti della cittadina usata da sfondo alle vicende…

    Non è in America forse? Quello non lo so, di certo se DP non ha venduto è a causa della “grafika da ps2, e poi non è call ov diuti…” XD Idem per gli altri 2…

  2. Ecco, ok, forse gli sviluppatori hanno visto una cittadina simile solo in foto e si vede. Il problema che volevo sollevare è il continuo scimmiottare l’occidente da parte dei giapponesi. Lo fanno involontariamente e magari per vendere qualche copia in più all’estero, ma il risultato è alquanto scialbo. Un pò come i romanzi di Giorgio Faletti ambientati in Nord America, sembra di leggere un bambino che sogna il far west.

  3. @NtonIo scrive:

    Appunto davvero interessante quello relativo ai titoli giapponesi che arrancano!

    In realtà Francesco lo sa meglio di me che certi “lamentosi” non cercano nuovi titoli che si rifacciano al passato. No, costoro vorrebbero il passato per intero. E’ una sorta di nostalgia presente in una svariata mole di ambiti, come nel Cinema, per esempio. Accanto a critiche motivate, si leggono piagnistei che non hanno né testa né piedi.

    Non vorrei che questo atteggiamento fosse dettato da un eccesso di “specializzazione”. La nostra epoca, più di qualunque altra, è quella dell’arroganza, del “io ne son più di te”. La rete ha effettivamente esteso la nostra capacità d’informazione, e per certi versi la reputo provvidenziale. Tuttavia ha dato voce a tutti (ma proprio tutti!), il che non sarebbe un delitto se non avesse anche dato l’illusione che una voce valga l’altra.

    Per almeno due degli esempi che hai portato, poi, sussiste almeno un elemento che non ci consente di sorprenderci dinanzi al loro esito poco edificante. Nel caso di Deadly Premonition è la grafica, oltre che delle meccaniche tutt’altro che “al passo coi tempi”. Niente di male per chi “coltiva” il videogioco con una certa attenzione, un po’ meno per chi non è legittimamente interessato ad andare oltre le apparenze. Peccato, anche perché certe trovate visionarie, a mio parere, assecondano in pieno quelli che sono i presupposti di ogni buon videogame.

    Per Child of Eden è ancora più facile, senza bisogno di scomodare alcun massimo sistema. Chi ha mai tentato anche solo un vago approccio al fenomeno Rez, non dovrà far altro che applicare gli stessi criteri.

    Quello che bisognerebbe domandarsi, semmai, è se, a parità di condizioni (per quanto possibile), questi titoli avrebbero “floppato” anche in tempi non sospetti. E viene da chiedermelo anche perché, pur non essendo ancora usciti dei dati ufficiali, Atlus ha già fatto sapere che Catherine ha battuto ogni record interno. Le vendite, infatti, hanno fato sì che quello di Catherine rappresenti il lancio migliore nella loro storia. Ed il titolo sviluppato dal Team Persona è oggettivamente nippofilo. Certo, si fa forte di componenti che non conoscono barriere nazionali (leggasi gnocca), ma è evidente che nemmeno il fatto che fosse sostanzialmente un puzzle-game ha dissuaso.

    Per Shadow of the Damned non mi pronuncio solo perché non ho ancora avuto modo di testarlo.

    P.S. Il femo-immagine su Vinewood alla fine ha effettivamente impreziosito il servizio, bisogna ammetterlo… :D

  4. Catherine sembra stia andando molto bene, ha avuto anche un bel coverage sulle riviste specializzate e cosa più importante su quelle generaliste, compresi i quotidiani.

    Io ancora devo provarlo. Eehhehe… Vinewood c’è perchè il filmato è girato e montato proprio li ;)

    Certo è dura non avere gobbi o scalette in mano…

  5. Gidantribal scrive:

    Ottimo servizio! :) e soprattutto l’utilizzo di kinect lo trovo divertentissimo, su quel che riguarda gli sparatutto, beh il tuo punto di vista è innegabile, ma vallo a spiegare agli spacconi americani XD
    e pensare che un tempo ci si lamentava solo di chi attendeva l’uscita di PES o FIFA…

  6. hiei86 scrive:

    ma non ti cambi mai? XD

  7. Jabba scrive:

    Mi cambierò, promesso! Avevo intenzione di farlo anche stavolta ma poi ho pensato “e se rimango a corto troppo presto di magliette?”. Per la prossima puntata metterò quella rosa di Miss Piggy, promesso. Comunque nessuno ha notato che la colonna sonora di sottofondo è Flower Girl di Shenmue. Per tutte le Nozomi volate via lontano dai nostri cuori. ;)

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