John Carmack ha rilasciato una lunga e tediosa intervista ai poco fortunati colleghi di Gamesutra, durante la quale ha parlato di Doom 4, e della decisione di sviluppare a 30 frame per second (fps da qui in poi) il single player del gioco, così da garantire al multiplayer i 60fps ritenuti necessari. L’intervista, della quale riportiamo un estratto, ha noiosamente trovato il suo fulcro attorno alla questione, così da fornire, se possibile, meno dettagli e più incertezze di quelle che si avevano in precedenza, riguardo il quarto capitolo della saga.
“In Doom4, abbiamo deciso che il multiplayer dovesse girare a 60fps, ma il single player doveva muoversi a 30fps, così da avere il doppio dei demoni da affrontare,” queste le parole di Carmack, che parallelamente, ha spinto per avere 60fps in RAGE, non ritenuti necessari in Doom 4, per ottimizzare le sezioni di corsa “E’ una buona decisione sotto ogni punto di vista, considerando la presenza di elementi di guida, durante i quali ci si rende conto che i 60fps sono di troppo per il classico giocato a piedi. Questo è uno dei motivi che ci ha spinto verso questa direzione.”
Come anticipato, durante l’intervista completa, il lead engineer id, si è dilungato sulle varie motivazioni che giustificano la scelta compiuta dalla software house, sciorinando una lista di feature tecniche, che non sembra appropriato riportare.
Una di queste però ha il fascino del gossip, ma da buon nerd, ha provveduto a svelare solo in ultima battuta “Appena possibile, il core tech team di RAGE, andrà a dare man forte al team di Doom 4”, perché? A quanto pare la squadra a lavoro su Doom 4 è composta da una dozzina di programmatori, che rispetto ai 18 del team RAGE, sembrano una squadra di giardinieri messicani in fuga dall’ufficio immigrazione, alla ricerca della loro green card



