Nella mia vita di videogiocatore incallito, prima, videogiocatore competitivo, poi, e critico di videogiochi, ora, non ho mai avuto una grande passione per il genere sportivo. Probabilmente, quindi, non sono la persona più adatta a scrivere un articolo simile ma, leggendo il titolo di un pezzo su kotaku, mi è venuto in mente che stanno per (ri)uscire FIFA e PES e questo tipo di riflessione risulta quindi essere all’ordine del giorno. Ha ancora senso scrivere la recensione di un videogioco sportivo nel 2011?
Credo che la critica videoludica abbia assolutamente bisogno di soffermarsi su questa domanda, guardandosi un po’ allo specchio e… sputando all’immagine riflessa. In Italia, soprattutto. Siamo nel paese in cui i due videogiochi più venduti, ogni anno, risultano la nuova versione di FIFA e la nuova versione di PES (non necessariamente in quest’ordine): tutti vogliono sapere come sono FIFA e PES nel 2011 (che si chiameranno rispettivamente FIFA 12 e PES 2012). Tutti mi chiedono se è meglio FIFA o PES. Tutti hanno in testa solamente FIFA o PES!
E anno dopo anno noi “critici” ci sforziamo di dare la nostra opinione su prodotti che sono, senza mezzi termini, un update, una patch, un dlc, della versione risalente all’anno precedente. Spesso passano meno di 365, addirittura, tra un’uscita e l’altra (bastano i mondiali).
In decine di migliaia di battute, le riviste si riempiono di opinioni, particolareggiate fino al millimetro, sulla nuova gestione della palla, sulla rinnovata fisica, sulle fantastiche animazioni, sulla completezza delle rose e dei team presenti. I siti specializzati non fanno altro che postare video di tutti i tipi: dai developer diary ai trailer più spinti, passando per videorecensioni o addirittura confronti.
Anche Inside The Game, da questo punto di vista, non ha fatto eccezioni, anche se non siamo stati poi particolarmente attenti a questo tipo di giochi in sede di recensioni… nel 2008 scrissi io stesso un confronto tra i due titoli Pes 2009 vs Fifa 09, nel 2009 nulla e nel 2010 @ntonio ha proposto questa anteprima incrociata dei due titoli di calcio più attesi della stagione. Insomma, anche prima di scrivere questo pezzo, non trovate dei grandissimi fan dei suddetti giochi tra la nostra redazione. Cioè, ci divertiamo tantissimo ai giochi di calcio, come negarlo. Personalmente però gioco ancora a FIFA 09… e non perché penso che sia migliore dei successivi, ma sinceramente perché credo che spendere 70 euro ogni anno per un gioco identico ad uno che ho già in bacheca sia un’esagerazione (per non dire una cavolata).
E da qui parte la mia riflessione: se addirittura penso che non sia giusto spendere questi soldi per un videogioco, come potrei pensare che valga la pena recensirlo (che significa spenderci soldi e tempo… o solo tempo se te ne mandano una copia, chiaramente)?
Infatti… non lo penso! E alla domanda rispondo con un sonoro NO. Non ha più senso scrivere la recensione di un gioco sportivo, se ci si professa dei critici videoludici di una certa caratura. Penso addirittura che apprezzerei moltissimo il non trovare, sulla mia rivista preferita, una recensione intera per FIFA e una per PES, ma un semplice box che li racchiuda tutti e due con qualche riga di giudizio.
Ovviamente, spero che l’abbiate capito, sto parlando dei due titoli calcistici ma il discorso è molto più ampio e generale: vale per Madden, per NHL, per NBA ecc per tutte quelle serie, dunque, le cui innovazioni di anno in anno si riducono ad un aggiornamento dei giocatori presenti o quasi. Non direi mai una cosa simile per i titoli di guida, ad esempio. Soprattutto per la differenza temporale tra le varie uscite, fattore addirittura fondamentale per la riflessione in oggetto.
Certo, qualcuno potrebbe obiettare che ormai potremmo dire la stessa cosa di Call of Duty… ma commetterebbe un errore. Almeno, tra uno e l’altro, c’è una trama totalmente differente con la quale i programmatori potrebbero, perché no, stupirci. Invece il discorso è assimilabile per i vari episodi di Guitar Hero… anche se questo problema la critica non deve più porselo: sono serie morte, per quanto sono state sfruttate. O dico una cosa sbagliata?
Tra l’altro le recensioni dei videogiochi sportivi sono sempre uguali: innanzitutto elencano i miglioramenti rispetto alla versione del’anno precedente. In seconda battuta mettono a confronto il titolo con la concorrenza… ma questo non succede neanche sempre.
Quindi: chi ne ha bisogno?
In verità ne ha bisogno il mercato. C’è gente che deve giustificare un investimento significativo nella produzione e nel marketing del gioco. Poi c’è gente che deve giustificare le due settimane che ha passato a provarlo. Infine ci siete voi, che dovete giustificare a voi stessi i 70€ appena spesi per comprare questo nuovo capolavoro.
Queste osservazioni, da sole, basterebbero perché un buon critico si rifiutasse categoricamente di recensire il nuovo capitolo del videogioco sportivo che ha recensito l’hanno prima.
Fidatevi, non sono comunque le nostre recensioni a far vendere FIFA o PES… al day one c’è comunque la fila in qualunque negozio. Almeno però ne guadagniamo noi in dignità, anche se sono convinto che questa giostra non si fermerà comunque mai.
Intanto però possiamo cominciare noi di ITG… o ci piegheremo nuovamente a queste assurde regole?





tutto giusto,tranne che gli nba 2k di anno in anno sono uguali…. trovo differenze enormi tra l 8, il 9, il 10, e l 11…. non so il 12….ma quei 4 non sono semplici update, cosa che invece accade in pes.
Guarda Hana, sinceramente mentre scrivevo NBA è “caduto nel mucchio” e forse ho peccato un po’ di leggerezza ad inserirlo non giocando poi tutte le versioni. Credo comunque che, anche se le differenze sono abissali, rimangono gli altri punti del discorso: è un gioco simulazione di basket e ogni anno è “più o meno” uguale al precedente. C’è davvero bisogno di scriverne in una recensione ogni volta?
Personalmente mi sono chiamato fuori dal confronto già da qualche anno. Finora avevo quasi sempre speso sui 10€ l’anno per prendere il PES dell’anno precedente, ma dal 2009 mi sono stufato e nonostante il 2010 costi pochissimo, così come i FIFA dal 2010 in giù, per me possono marcire sullo scaffale.
Ragionissima a palate Akira, il fenomeno Fifa-Pes è ormai.consolidato e confermato al tal punto che ogni rivista o sito del settore videoludico deve du anno in anno dare la sua recensione, io credo personalmente che queste recensioni ormai siano fatte a tavolino col mero intento di vendere quelle copie in piú, o per avere quelle visite in piú che cmq giovano a chi un sito o una ruvista gestisce…
Grazie Master! Un’altra cosa che volevo scrivere infatti nell’articolo è che probabilmente riuscirei a scrivere una recensione del nuovo FIFA o PES anche ora, senza averlo mai visto… basta non descrivere troppo i cambiamenti rispetto all’anno precedente
senza offesa Aki, ma questo tuo post l’ho trovato un po’ pretestuoso. Soprattutto quando affermi “Certo, qualcuno potrebbe obiettare che ormai potremmo dire la stessa cosa di Call of Duty… ma commetterebbe un errore. Almeno, tra uno e l’altro, c’è una trama totalmente differente con la quale i programmatori potrebbero, perché no, stupirci.”
Metti come pregiudiziale tra una sfilza di fps tutti uguali e si sportivi tutti uguali la trama, che è forse l’aspetto che uno meno significativo del giochi del genere (soprattutto quelli multiplayer-oriented) e che solitamente meno si approfondisce in una recensione. Per non spoilerare ovvio.
Il problema poi non è solo se abbia senso o no nel 2011, perché secondo le tue motivazioni avevo poco senso recensirli nel 2000. Ci ricordiamo i PES usciti su PS2? O ancora prima gli ISS Pro Evolution? Non vedo la differenza.
Per il resto sono d’accordo che non siano necessarie 3 pagine di recensione per blablablare di giochi che sono meri upgrade. Basterebbero appunto poche righe a spiegare le differenze/migliorie con i capitoli precedenti.
Esattamente come nella stragrande maggioranza delle serie fps………
Che dirti Anto’, forse hai anche ragione… sulla mia “pretestuosità” (non mi offendo tranquillo: in fondo lo faccio anche un po’ apposta ormai
… spero solo di non esserti risultato antipatico).
Però il paragone con le serie calcistiche vecchie a mio avviso non regge. In fondo spesso erano proprio giochi diversi, non l’update della stessa serie. Poi se ti riferisci sempre ai FIFA del 2000 o ai PES (ISS pro) del 2000, il mio discorso è perfettamente assimilabile.
D’altra parte invece è chiaro che certe rivoluzioni esistono e vanno assolutamente “recensite”. Per dirti, quando FIFA ha cambiato motore fisico e grafico (dall’edizione 2007, se non sbaglio) grazie al nuovo team di programmatori, direi che una recensione ci stava tutta.
Il discorso invece delle serie FPS invece è completamente diverso. Nell’articolo per non allungare troppo ho sicuramente “tagliato” alla prima motivazione che mi è venuta in mente (la trama). Ma è indubbio che tra COD4 e COD5 le differenze non si fermano alla storia: sono due giochi oggettivamente diversi (multiplayer incluso).
Poi… detto tra noi in amicizia (tanto non ci legge nessuno no?), sono d’accordo con te anche qui: sono uno dei più grandi estimatori della teoria secondo la quale le differenze tra questi FPS praticamente non si vedano e che non ci sia bisogno di pubblicarne uno all’anno, figurati
Pensa che ormai non li compro neanche più, ed ero un grande appassionato di COD (soprattutto quelli programmati da Infinity).
Gli sportivi alla FIFA/PES e i musicali, invece, sono davvero sempre lo stesso gioco: diciamo che nell’articolo vorrei “prendermela” soprattutto con le recensioni di questi titoli.
Beh, allora bisognerebbe recensire solo quei giochi che rivoluzionano. Perché se ci pensi, estremizzando, anche Super Mario Galaxy 2 (che per me è un capolavoro) si potrebbe recensire in una riga: “prendi Mario Galaxy, raffina il design dei livelli, togli l’osservatorio e aggiungi la mappa. Voto 10″.
Ripeto, trovo inutile anch’io spendere migliaia di caratteri per spiegare giochi che “upgradano”, però non è un “problema” solo degli sportivi. È per questo che ho usato l’aggettivo pretestuoso. I more of the same esistono in tutti i generi. E non solo nei viseogames, ma anche nel cinema (serie tutte uguali), nella musica (band che fanno il solito disco da dieci anni), ecc.
P.s.
opinione personale: negli ultimi 3-4 anni PES è sempre lo stesso schifo, ehm, gioco… ma FIFA di versione in versione mi dà delle soddisfazioni. Un semi-appassionato potrebbe tranquillamente continuare a giocare con la versione precedente? Assolutamente sì. Ma infatti sono gli appassionati che di anno in anno prendono le nuove versioni, anche per giocare on-line. Io sarò un bischero, ma senza un gioco di calcio all’anno (e fino a un paio di anni fa pure di NBA) non posso stare
“Ma è indubbio che tra COD4 e COD5 le differenze non si fermano alla storia: sono due giochi oggettivamente diversi (multiplayer incluso).”
uno è caqqa!
Imho non ha mai avuto senso fin dalle origini. Il calcio, poi, è a portata di chiunque. Meglio spendere 5 euro per un Super Tele e giocare in cortile.
“Meglio spendere 5 euro per un Super Tele e giocare in cortile.”
Che c’entra, questo penso sia meglio di qualunque videogioco.
No, per me il videogioco è un qualcosa che mi permette di fare cose che nella realtà mi sognerei, una partita di calcio m’ attizza ben poco videoludicamente parlando.
perché evidentemente non ti piace il calcio
oppure perchè a calcio è forte come un giocatore di FIFA/PES, quindi videogiocandoci non sogna
Bo, io m’ attizzo maggiormente con Fallout 3, che ci posso fare.
Oddio, o sono io che non avendo giocato i precedenti non me ne sono accorto, oppure devo proprio dire che c’è una bella ed enorme differenza tra fifa 11 e i precedenti. Accidenti se c’è.
bravissimo! ti stimo!
Grazie!