Come l’11 Settembre cambiò i videogiochi [9/11 nei videogames]

Come l’11 Settembre cambiò i videogiochi [9/11 nei videogames]

Una cosa è certa: moltissimi di noi hanno qualcosa in comune. Dieci anni fa, tutti, eravamo incollati ai televisori. Ovunque fossimo e soprattutto qualunque direzione la nostra vita stesse prendendo, l’11 Settembre 2001 ci siamo fermati. Il mondo si è fermato. Personalmente ero all’università, stavo studiando: qualcuno dei miei colleghi/amici era dentro un’aula a sostenere un esame. La voce degli attacchi al World Trade Center rimbalzò di bocca in bocca alla velocità di un compito di esame trafugato dal professore; in pochi minuti tutti gli studenti che erano presenti in biblioteca stavano entrando nell’unico posto dove era presente un televisore. Sguardi attoniti, colli all’insù come le tartarughe, un silenzio irreale.

Sono passati dieci anni, “una vita”, o quasi da quel momento sconvolgente e mentre il mondo si è stretto intorno agli Stati Uniti d’America e al loro cordoglio, celebrazioni di ogni tipo hanno avuto luogo in tutte le nazioni dell’occidente. Sebbene io sia molto distaccato e anche un po’ critico di fronte a questa immensa tragedia (semplicemente perché non mi piace che ai morti siano dati due pesi differenti… ), non posso certo pensare che il mondo sia lo stesso rispetto al 10 Settembre 2001. Il crollo delle Torri Gemelle ha lasciato un segno indelebile sulla cultura e sulla politica mondiale, nonché sull’arte e sull’entertainment. Videogiochi compresi.

E allora, a dieci anni dal più grande attentato terroristico della storia dell’umanità, come sono stati cambiati i videogiochi in occasione dell’11 Settembre 2001? Cosa è successo di importante nei prodotti di pixel che tanto amiamo?

  • Innanzitutto Grand Theft Auto III fu ritardato di qualche mese e arrivò nei negozi nell’Ottobre 2001 per permettere al team di Rockstar di operare alcuni cambiamenti dell’ultimo minuto. Come tutti sapete la città che ospita le gesta dei protagonisti di GTA è Liberty City, cioè una città virtuale “basata” sulle fattezze di New York. Le auto della polizia cambiarono dal design blu e bianco stile NYPD a quello bianco e nero stile LAPD. Un personaggio fu interamente tagliato: si trattava di Darkel, la cui missione consisteva nel rubare un camioncino di gelati per attirare dei civili per poi farlo esplodere. Il tutto fu rimosso dalla versione finale, così come alcuni cheat code che permettevano di inserire vecchietti e bambini come passanti.
  • Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty, fu comunque rilasciato a Novembre 2001 nonostante la trama parlava proprio di un attacco terroristico a New York City. Non fu tagliata la scena in cui un enorme astronave collassa sulla Federal Hall; invece non superò la prova sensibilità un’altra parte del gioco in cui l’Arsenal Gear distruggeva la Statua della Libertà e mezza Manhattan. Questo materiale, insieme ad alcuni stralci filmati delle Twin Towers appartenenti alla fine del gioco, furono rimossi.
  • Nell’edizione del 2002 del suo famoso simulatore di volo, Flight Simulator, Microsoft ha rimosso l’intero World Trade Center, ovviamente. Meno ovvia invece la rimozione dei “crash damages” dal gioco: questo ha significato che portando un aereo a sbattere su un palazzo, non ci sarebbero state conseguenze visibili per quest’ultimo.
  • Il gioco, pubblicato nel 2000, Command & Conquer: Red Alert 2, cambio box art dopo gli attacchi alle Twin Towers. All’interno dell’originale, sullo sfondo, c’era un esplosione a New York City e si vedevano le Twin Towers bruciare (per chi non lo sapesse la trama immagina un’invasione sovietica agli stati uniti). Nella versione rilasciata ai negozi dopo l’11 / 9, invece, in questo sfondo, c’era un esplosione atomica. Inoltre l’espansione del titolo “Yuri’s Revenge” fu rilasciata mesi dopo la data di uscita prevista.
  • Il gioco Propeller Arena per Dreamcast fu addirittura cancellato. Si trattava di un simulatore di volo arcade che aveva come cieli di battaglia quelli di alcune città pieni di grattacieli.
  • Nel titolo per Playstation 2 Shinobi fu rimossa una scena abbastanza innocua: il protagonista, lanciandosi da un elicottero, finiva su un grattacielo e conficcava la sua spada su di esso, rallentando la propria caduta. Alla fine della stessa il grattacielo si divideva in due.
  • Nel gioco per Playstation 2 Spider Man 2: Enter Electro, il combattimento finale doveva svolgersi proprio sopra al World Trade Center. L’ambientazione fu modificata in un grattacielo non meglio specificato. Inoltre lo skyline di New York fu oscurato da una nuvola, così da evitare di far vedere il profilo delle Twin Towers.

[fonte: Wikipedia – List of Audiovisual entertainment affected by The September 11 Attacks]

Ovviamente tantissimi altri cambiamenti che non ho elencato sono rimasti sotto pelle di tutto il movimento videoludico. Essendo gli americani i principali produttori al mondo di giochi elettronici, è probabile che tantissimi titoli abbiano richiami di un certo tipo all’11 Settembre. Ho addirittura letto su JoystickDivision che l’intero videogame Gears of War rappresenta metaforicamente la tragedia americana.

Inoltre qualcuno, nel mondo dei videogiochi, è stato anche così insensibile da sfruttare quella tragedia a proprio vantaggio. Nel video che vedete in apertura si parla di una software house che ha rilasciato sul proprio sito due semplicistici giochi dove si ricorda, in modo non proprio “politically correct”, l’11 Settembre.

Ma questa e altre rappresentazioni del giorno che ha cambiato l’umanità non possono che essere parte della sensibilità, interiore, di tutti coloro che hanno guardato quel giorno le torri a mento in sù, mentre il loro presente gli stava crollando addosso.

A dieci anni io, un italiano, non posso far altro che rendere omaggio, a modo mio, alle vittime e ai familiari di questa tragedia. Cercando con un post che parla di tutt’altro di non dimenticare.

L’uomo è la sua memoria.

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5 Di risposte a “Come l’11 Settembre cambiò i videogiochi [9/11 nei videogames]”

  1. raz3r scrive:

    Ottimo articolo! Su Deus Ex i terroristi distruggevano la statua della libertà, fortuna che il gioco è uscito giusto un anno prima lol.

  2. T-Copper scrive:

    Veramente bell’articolo, complimenti all’autore. Non sapevo di tutte queste curiosità

  3. Alucard scrive:

    Gran bel pezzo. Personalmente trovo triste che un “opera” debba vedersi edulcorata da certi suoi contenuti che ne farebbero quello che sarebbe dovuta essere in origine a causa della potenziale indignazione delle masse, per quanto capisca che ci si ritrovano più che costretti.

  4. Hanamichi scrive:

    Io ho qualcosa da dire.

    Air combat,da cui sono nati successivamente gli ACE combat, titolo targato 1996: 4 Missione (o 3 se non erro): dovevamo utilizzare un aereo,volare sopra una città che chiaramente era Manhattan,e piantare missili in quelle che chiaramente erano le 2 torri gemelle. La missione si svolgeva di notte,e per la prima volta nel gioco era possibile avere “un caccia partner” per affrontare al meglio la missione e far esplodere le 2 torri…. la conseguenza era vedere le torri con fiamme e fumo fuoriuscire dai piani alti.

    Ebbene, non voglio risultare un insensibile, ma quando i 2 aerei si sono schiantati sulle torri, a me è venuto in mente Air combat. Senza ridere,senza scherzarci su, ma a me è venuto in mente Air combat. Non ho mai piu visto quella missione di Air combat con gli stessi occhi.

    In just cause 2 comunque, curiosità osservata personalmente e documentata, c’è una missione che richiede di arrivare in una cittadina che chiaramente è ispirata a manhattan,con tanto di torri gemelle scalabili dal nostro Rico. Ebbene, è possibile osservare in tempo reale un easter egg, che vede un aereo schiantarsi su una delle torri. Già, se l’avete notato anche voi e avete riso, non è un bug o un glitch del gioco che vede aerei perdere il controllo come accadeva un tempo in gta… è tutto programmato, vedrete durante quella missione un aereo arrivare a piena velocità sulle torri, ma ovviamente l’aereo “rimbalza” sulla torre esplodendo in mille pezzi. Quasi una sfida quella degli avalanche,come a dire “Da ora le torri sono indistruttibili terroristi del cazzo…”

    In ogni caso, bell’articolo.

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