Non sono stato originale con il “titoletto” di questa recensione per Squids. Più che altro, quindi, non ho fatto onore ad un gioco che invece, di originalità, ne ha da vendere. Bravi quindi i “The Game Bakers“, per avermi fatto appassionare ad un gioco che gli unici difetti li mostra nella difficoltà e nella curva di apprendimento, davvero ripida. Ma questo, a tantissimi, potrebbe addirittura fare piacere. Quindi è bene specificarlo, nonostante la fumettosa forma e le allegre musiche, Squids vi impegnerà seriamente e si rivelerà una sfida da studiare a tavolino. Premetto innanzitutto che il gioco è disponibile per iPad, iPhone e iPod e costa 0.79 centesimi.
Il titolo è uno stranissimo mix tra gioco di abilità e puzzle game. Ricorda un po’ Labyrinth, poichè se si cade dal terreno di gioco si perde il proprio simpatico polipetto (Squid, appunto), o titoli simili. Il sistema di controllo però è totalmente diverso, ed è molto più “strategico” del semplice non sbattere in ostacoli, cascare in buche ecc. I vari personaggi infatti si lanciano “a molla”, caricando un colpo che andrà a posizionarli in una posizione perfetta per affrontare il prossimo turno.
Vi ho dato con una frase altri due dettagli fondamentali. Il gioco, appunto, è a turni: il giocatore controlla una squadra di più squids ognuno con le proprie caratteristiche distintive. Nel video che vi ho messo in apertura potete vedere Sammo, il samurai polipo, in azione. Ma c’è chi cura, chi è più veloce e può scattare, chi spara ai nemici da una certa distanza, ecc. Il video qui sotto vi aiuterà a capire meglio.
Comunque, altra frase altro dettaglio: nemici. Il mondo di gioco non è solo esplorabile dal punto A al punto B tra mille insidie ambientali e correnti strane che bisogna calcolare, pena uscire di strada o andare a sbattere contro qualche ostacolo appuntito. Ogni tanto spunteranno anche diversi nemici che vanno affrontati a testate, a furia di colpi speciali oppure, sparando con i personaggi che sono adibiti a farlo. I “combattimenti” sono a turni e non è solo questione di sfruttare al meglio i punti azione che rimangono allo squid è di turno, ma anche di posizionarsi bene per il turno successivo, oppure prendere qualche potenziamento in giro.
E per finire questa recensione che salta di periodo in periodo spiegando quanto anticipato nelle frasi precedenti: potenziamenti che risultano molto carini. Alcuni ripristinano la vita, altri i punti azione, ecc. Senza contare che ci sono anche molti segreti da raccattare e si verrà valutati, a fine livello, dalla velocità in turni nell’aver risolto il quadro, dal numero di squids sopravvissuti e dalle stelle scoperte. E si possono anche guadagnare soldi…
… che possono essere spesi all’apposito negozio guadagnandone in oggetti, livelli per i propri squid, caratteristiche aumentate, ecc. Come in un RPG! E quindi, c’è anche quest’aspetto.
Concludendo… avete capito? Ve l’ho spiegato bene? E’ complicato, giuro: infatti il mio primo impatto col gioco targato The Game Baker è stato… “wow”, non c’ho capito niente, ma che brutto è? Poi invece, si entra dentro alla complessa struttura, alle milioni di cose alle quali stare attenti durante ogni partita, alla voglia di battere il proprio record precedente. Insomma, per chi è Hardcore Gamer dentro, il titolo risulta davvero additivo e, come detto in apertura, la sua difficoltà si trasforma in un pregio.
Squids è un geniale mix di generi che punta anche su un sapiente character design che ricorda davvero la sirenetta di “In fondo al maaar”. Anche i cattivi sono simpatici mentre i protagonisti sono davvero fantastici.
Promosso! Un gioco assolutamente interessante! Poi per meno di un euro!




