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Confermato il sequel di Alan Wake, uscirà su XBLA [annuncio Remedy]

Confermato il sequel di Alan Wake, uscirà su XBLA [annuncio Remedy]

Al giorno d’oggi, una tra le grandi presunzioni dei produttori di videogiochi è quella di pensare che il pubblico mandi giù ogni giustificazione associata a scelte chiaramente discutibili. Vogliamo parlare del seguito di Alan Wake, ad esempio? Bene, Microsoft lo ha annunciato proprio oggi come titolo standalone per Xbox Live Arcade, quindi destinato alla sola distribuzione digitale. Questa è la realtà che si erge sul mare di supposizioni che dopo l’uscita del titolo Remedy hanno inondato la Rete: pacchetti d’espansione, spin-off scaricabili, titoli d’esordio per Xbox 720… Si è sentito un po’ di tutto sul tema sequel.

Il disvelamento ufficiale avverrà il 10 Dicembre nel corso degli Spike VGA, ma trovo significativo che Remedy abbia dovuto difendersi già in queste ore da critiche che non vengono dal vasto pubblico, ma proprio dalla cerchia di appassionati che hanno amato Alan Wake e ne frequentano il forum ufficiale. Ecco la risposta di ADM, community manager della software house scandinava, all’ipotesi che la distribuzione digitale alluda ad un prodotto qualitativamente inferiore: 

State facendo molte supposizioni basandovi unicamente sulla piattaforma di uscita. L’unica cosa che posso dire è, aspettate l’annuncio ufficiale prima di formulare un’opinione. L’annuncio arriverà a momenti, ma lasciatemi chiarire che non dovete farvi scoraggiare dal fatto che [il sequel] arrivi su XBLA. È strutturato come una release completa e gode di una storyline impressionante, che espande l’originale in molte direzioni. A me è piaciuto moltissimo, e sono certo che sarà così anche per voi!”

In effetti, l’assenza di informazioni riguardo al gioco in sé non offre appigli per dubitare della sua qualità, ma su elementi esterni come è la formula di distribuzione scelta si può e si deve discutere, checché ne dica Remedy. Perchè sappiamo bene tutti che Alan Wake ha venduto al di sotto delle aspettative di Microsoft, causa i ritardi in fase di sviluppo e l’insufficiente spinta pubblicitaria, ma sappiamo egualmente che Alan Wake è forse il miglior thriller psicologico di questa generazione. Perchè giocare in difesa, piuttosto che investire sulla crescita del franchise?

Pubblicare su Xbox Live significa invece limitare ulteriormente il potenziale bacino d’utenza: quanti tra gli acquirenti di Alan Wake dispongono di spazio libero a sufficienza (o addirittura di un hard disk) per accogliere un titolo “strutturato come una release completa”, quindi presumibilmente affamato di gigabyte? E se davvero il gioco sarà così avvincente, cosa rimarrà in mano agli acquirenti nel momento in cui il successore di Xbox giungerà a sostituire la console attuale – quindi tra relativamente poco tempo? Sono solo alcuni tra i legittimi dubbi derivanti da quell’unico, “insignificante” fattore che è il metodo di distribuzione.

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