Sono solo gli albori di un Novembre che ha già visto il lancio di diversi titoli, ma che ancora non da tregua ai nerd sparsi per il globo. Dai più importanti ai meno pregiati, i giochi, vengono esposti sugli scaffali ad una velocità impressionante e la mia lista dei desideri è affollata e totalmente all’oscuro delle regole che governano l’economia delle mie tasche. Mentre spremo Arkham City e termino l’ultima arrembante stagione di Fifa 11 con un Sassuolo in serie A e Champions League – giusto per vantarmi e non chiedetemi perché il Sassuolo – mi chiedo cosa comprerò prima e quanto gradirei provare alcuni titoli … magari comprare un 3DS … il natale è alle porte.
La mia mente confusa scorge un faro in lontananza: il Gamesweek. Diavolo, che occasione!
Il nerd-week
Armato di moleskine e spalleggiato da Luca – un compagno d’avventure – prendo coraggio e parto alla volta di Milano, direzione zona fiera. Ovviamente avevo già dato un occhio al programma e fra mille considerazioni, non avevo molte speranze. Premetto di aver presenziato – per motivi lavorativi – alla prima giornata, di venerdì, approfittando della bassa affluenza che avrebbe travolto il risicato spazio dedicato alla fiera. Piccola frecciata! Sì, perché nonostante un organizzazione tutto sommato discreta, il Gamesweek non passerà alla storia per le sue dimensioni, facendosi esplorare in lungo e in largo nel giro di qualche ora e gli appuntamenti sul calendario non sono così appetibili da giustificare una maggiore permanenza.
Le mie considerazioni, contro o a favore della fiera, erano principalmente incentrate sul periodo in cui questa ha vita: il mese di Novembre! Facendo due conti, il periodo migliore va da Giugno a Settembre, quando le case di sviluppo e le tre maggiori consolare, sono sul piede di guerra pronti a presentare i titoli che accompagneranno i giocatori nella stagione invernale, quella più importante. Infatti è proprio durante i mesi estivi che si tengono E3, Gamescom e TGS. Milano, capitale della moda, potrebbe puntare con dignità anche al divertimento videoludico, visto che la nebbia e il freddo polare, costringono al caldo davanti alle loro console molti nerd italiani.
Uno dei pochi appuntamenti capace di stuzzicare la mia curiosità, riguardava la conferenza celebrativa sui 25 anni di Zelda, ma sapete come funziona … legge di Murphy. Tutto in vacca a causa di un inconveniente tecnico, che ha fatto slittare un appuntamento con Microsoft per la presentazione di un progetto del quale non potremo parlare prima del 29 Novembre.
Spazi angusti
Nonostante lo spazio messo a disposizione – considerando ciò che veniva presentato – i vari stand sono stati condensati in pochissimo spazio e le presentazioni di alcuni titoli e relative postazioni di prova, erano decisamente angusti e molto vicini ad un girone dantesco.
Abbiamo provato The Darkness 2 in una scatola da scarpe, completamente al buio, senza ossigeno e decisamente claustrofobica, al punto che abbiamo abbandonato la postazione poichè tediati dal caldo e dall’ambiente sommariamente invivibile. La presentazione Microsoft – bocca cucita – è stata fatta in un “corridoio” dove ogni mobile e parete sarebbero tornate utili per cuocere un bel taglio di chianina, improvvisando una grigliata fra amici. Sony e Nintendo meritano un plauso. La prima ha allestito un gran bello spazio, dove fra postazioni PSP e PS3 era possibile passare diverso tempo. GT5 con tanto di sedile e volante e Resistance 3 in 3D – il 3D è ancora parecchio acerbo – ci hanno sollazzato abbastanza, senza contare una buona parte dedicata al move con tanto di standiste capaci di esibirsi in balli sinuosi, al contrario di noi, che nell’arte della danza sembriamo … dei cotton fioc usati!
Lo spazio della grande N – decisamente in tema con il loro mondo – dava modo di provare il contestato 3DS, che con Mario Kart mi ha divertito parecchio. Anche qui, lascio al tempo le considerazioni sul 3D, che tuttosommato funziona, ma del quale non sento la necessità. E poi … che dire … Zelda.
Con Microsoft ammetto di avere un po’ il dente avvelenato, ma obiettivamente devo tessere lodi di stima nei loro confronti, che imperterriti continuano a propinare il loro Kinect che con Star Wars … fa una pessima figura.
Perché Gamesweek
La kermesse ha riempito tre giorni di calendario con appuntamenti d’intrattenimento, come spettacoli di parkour o sfilate cosplay, ma di videogiochi si è trattato veramente poco. Da segnalare rimangono solamente la conferenza sui 25 anni di Zelda – che ci siamo persi e non possiamo giudicare – e la presentazione di Prototype 2, tenuta da uno degli sviluppatori, canadese, ma di origini italiane, che aveva luogo in uno stanzino invisibile, a cadenze regolari, richiamando molto un incubo alienante da parco giochi.
C’è da dire che però abbiamo avuto modo di giocare a diversi titoli, come Rayman Origins, Halo Combat Evolved Anniversry, Need for Speed: The Run, Zelda: Skyward Sward, The Darkness 2, Resident Evil: Operation Raccoon City, Assassin’s Creed: Revelations, Final Fantasy XIII-2, Mass Effect 3, Call of Duty: Modern Warfare 3, GoldenEye 007: Reloaded e Battlefield 3.
Non voglio intoppare questa mia impressione sul Gemesweek con la valutazione sui singoli titoli, alcuni dei quali avranno un articolo dedicato.
Tirando le somme, la kermesse milanese ha fatto tutto ciò che era in suo potere, dando modo ai suoi avventori di giocare diverse esclusive e di divertirsi guardando qualche esibizione organizzata per la presentazione dei vari titoli. Non sarà in nessun modo paragonabile a quelle di LA o Tokyo, ma prendendo in considerazione i fattori illustrati poco sopra e una tradizione “fieristica” inesistente, probabilmente sarebbe stato difficile fare di meglio.




Condivido tutto, guardando al futuro con il sorriso. I presupposti per migliorare e fare di questa fiera un gran bell’evento ci sono tutti.
Unico dispiacere non esserci beccati tra una figheira rossa e un orrido coslpayer di Mario.
Ah gente! Per me l’ultima giornata passata sommerso nei VG e stato lo Smau 2004.
Della gamesweek 2011 direi: buona la prima, le prossime però miglioriamole.
Gli spazi al sabato erano a dir poco claustrofobici, ed entrare in stanzette strapiene di gente non era effettivamente il massimo pero ho apprezzato la gran quantità e qualità dei titoli e gli show, i grandi annunci e le grandi co gerenze le lascio ad e3 e soci maggiori.
Se c’era un grande pregio era sicuramente la quantità elevata di belle ragazze e il servizio guardaroba