Siamo appena entrati al Gamesweek, ci stiamo guardando attorno e mentre sbirciamo GoldenEye 007: Reloaded uno stuart c’invita a partecipare ad una presentazione di Prototype 2, promettendoci gadget una volta terminato il tutto. Andiamo!
Niente filmati, anche se con l’iphone qualcosa abbiamo carpito, ma ci accontentiamo di come ci viene presentata la cosa. Uno degli sviluppatori – italocanadese, Fracchia – con l’ausilio di una traduttrice impanicata davanti allo slang americano – infarcito di fucking e I’m gonna kick your ass – cerca di riportare alla bene e meglio, ma io con l’inglese me la cavo e disattivo l’audio italiano quasi fosse quello di un dvd.
Sogno di una New York di post infezione…
Ci troviamo in una New York City post infezione, divisa in tre zone: verde, sicura; gialla, purgatorio per i cittadini infetti; rossa, territorio di Alex Mercer e completamente dilaniata dall’infezione e dagli abomini generati da quest’ultima.
L’esercito cerca di mettere delle pezze alla distruzione post Prototype e sembra aver perso le tracce di Mercer, che presumono stia regnando sulla zona rossa come lucifero all’inferno, ma qualcosa è nuovamente fuori dal loro controllo: James Heller, ex sergente, la cui famiglia è stata una delle tante vittime del virus. Come Mercer, secondo cause apparentemente sconosciute, è entrato in contatto con il virus ad un livello tale da averlo assimilato allo stesso modo. Il suo scopo è quello di trovare Alex Mercer, vendicarsi e porre al suo dolore.
Dando un occhiata alla trama e senza conoscerne gli sviluppi, ammetto di non essere rimasto particolarmente catturato. Non è scontata, avrebbero potuto ripartire da Mercer, inscenando una sorta di “Il ritorno dell’infettato oscuro”, invece hanno optato per un nuovo personaggio – che graficamente ricorda moltissimo l’abbigliamento e gli atteggiamenti del predecessore – che rappresenta effettivamente un … prototipo 2. Insomma se avessimo impersonato Alex e ci saremmo dovuti scontrare contro un personaggio alla ricerca di vendetta e con i nostri stessi poteri, saremmo scaduti nel banale, capovolgendo le cose abbiamo una visione meno stereotipata e più globale della vicenda. Magari, nel corso del gioco, avremo altre sorprese.
Happy Accidents
Per la presentazione in questione, ci è stata mostrata una fetta di gameplay che vedeva James Heller a zonzo per la zona gialla, ma ci viene fatta una premessa: la versione mostrataci era una pre-alfa del gioco, non rifinita e che dovrà essere completata entro sei mesi. Nonostante ciò il nostro commento è stato: cazzo!
Parlando del comparto grafico, dobbiamo dire che il titolo ha subito l’upgrade che richiedeva, presentandosi in una veste grafica più dettagliata e sommariamente molto più fica. Le azioni concitate sono più cruente e il tutto sembra girare senza intoppi.
Uno dei punti cardine del titolo e della campagna di presentazione, è fondata sui BlackWatch, una forza governativa atta a combattere l’infezione, ma pensate veramente ci possa fermare?
I poteri del protagonista sono pressappoco invariati rispetto al primo capitolo, se non fosse per alcune migliorie che hanno dato la svolta decisiva votata a implementare la gestione di questi e il gameplay in linea generale.
Prima di tutto, nel primo capitolo era impossibile afferrare un civile per poi lasciarlo andare – onestamente non me ne ricordavo affatto – in questo capitolo invece potremo decidere di risparmiarli, oppure inscenare degli … happy accidents. Cosa sono? Beh, usando il gergo tecnico dello sviluppatore, potremo prendere un civile, saltare sulla cima di un fucking skyscraper e lasciarlo andare … nel vuoto!
Sadismo a parte, il personaggio potrà sfruttare un “sistema di coscienza umana”, una sorta di sonar capace di vedere gli obiettivi presenti nelle vicinanze o anche a distanza e ottimo espediente per azioni stealth. Infatti, qualora dovessimo prosciugare un umano per rubarne i panni, dovremo stare attenti a non essere osservati, altrimenti non potremo attuare il nostro diabolico piano. Questo “sonar” ci segnalerà gli guardi indiscreti, oltre a evidenziare la nostra vittima e ci permetterà di scegliere la tattica migliore. Insomma, Arkham ha fatto scuola!
Avremo modo di accedere a informazioni di computer militari, per ottenere le informazioni riguardanti la posizione di scienziati o generali da prosciugare, il che sembra molto fico, anche se speriamo non sia un elemento di routine, che potrebbe annoiare parecchio il giocatore.
Immancabile il sistema di memoria del protagonista – mi ricorda un certo assassino – utile per sbloccare mutazioni aggiuntive, customizzare i poteri e sbloccare missioni secondarie e ulteriori elementi narrativi.
Le scene d’azione sono rimaste da urlo, come nel primo capitolo e questa volta daranno maggiore sfogo ai nostri poteri, che potranno essere combinati e utilizzati per diversi scopi. Ad esempio potremo usare gli artigli per disarmare, squartare o recidere con cattiveria qualche arteria. Mica si può solo uccidere … possiamo anche mutilare o provocare improvvisi attacchi di cacarella!
Insomma, le scene da Die Hard in versione infetta non mancheranno.
Appuntamento a…
La data di lancio del gioco è fissata per il 24 Aprile 2012 e considerando ciò che abbiamo visto, non vediamo l’ora di sapere di più su questo Prototype 2. Ammetto che esistono due pericoli: la trama non è un cliché, ma nemmeno un opera lovecraftiana, se giocata male potrebbe risultare banale; il gameplay non è variato così tanto rispetto al precedente capitolo e si può incappare in un Prototype Update più che in un sequel. Dubbi e paure che si potrebbero riassumere in una domanda: dopo averci offerto una distruzione insensata e una totale libertà in un action puro e crudo, cosa ci offriranno in più ad Aprile?



