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Ubisoft crede fermamente in WiiU [Yves Guillemot sulla nuova console Nintendo]

Ubisoft crede fermamente in WiiU [Yves Guillemot sulla nuova console Nintendo]

Mentre il mondo intero nutre dubbi più o meno legittimi sulle chances di successo di Nintendo WiiU, prossima console casalinga proveniente da Kyoto, un forte alleato si dice assolutamente certo della bontà del progetto e dei suoi riscontri commerciali. Si tratta ovviamente di Ubisoft, i cui titoli accompagnano spesso le nuove console di Iwata e soci, proprio come accadrà nel caso di WiiU. La ragione di una tale fedeltà è semplicissima: 

“Ad oggi, Wii costituisce il 45% del nostro business. Just Dance e tutti i giochi casual vendono benissimo. Quindi supportiamo la macchina perchè riteniamo che Nintendo possa portare tutto questo su un nuovo livello. WiiU avrà successo”

Sono parole del presidentissimo Yves Guillemot, il quale ritiene che la nuova console sia potente a sufficienza per ospitare titoli hardcore sullo stile di PS3 ed Xbox 360, trovando al contempo nel tablet controller il modo ideale per fare evolvere i giochi casuali. L’unico dubbio del presidente consiste nella fascia di pubblico cui Nintendo intende proporre WiiU:

“A quale tipo di utenza sarà orientata? Ancora non lo sappiamo, esattamente. Ma tra il potenziale della macchina e le caratteristiche del controller, credo si tratti di una buona strada per creare nuove meccaniche di gioco. Ciò che vediamo oggi è che facilitare il giocatore è parte della rivoluzione attualmente in corso. Il fatto che i giochi siano più accessibili consente a più gente di cimentarvisi, e ci aspettiamo che Nintendo faccia un buon lavoro su questo punto.”

Pensavamo che Nintendo fornisse degli strumenti, e non dei vademecum pronti all’uso contenenti la ricetta del successo. Guillemots dovrebbe saper meglio di tutti che il pericolo Kinect è sempre dietro l’angolo: per quanto possa sembrare interessante il tablet controller, prima di cantare vittoria occorreranno prodotti in grado di accrescere il valore dell’esperienza di gioco tramite soluzioni (a) non banali e (b) perfettamente funzionali. È proprio il caso di dare per scontato che ciò accada anche al di fuori della stessa Nintendo?

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