Il popolo è sovrano, o almeno così dovrebbe essere. Per fortuna il regno videoludico è abbastanza utopico da garantire il rispetto di questo ideale. I remake o le collection edition HD stanno invadendo il mercato. Sia per sollazzare i fans, sia per rimpinguare i portafogli degli sviluppatori. Detto questo non potete certo darmi dell’ipocrita, ma dell’idealista sì, lo accetto.
Dopo Ocarina of Time – non sto nemmeno a spiegarvi di cosa sto parlando – per 3DS, il creatore della saga di Zelda – Shigeru Miyamoto – starebbe accarezzando l’idea di sviluppare remake dei titoli 2D in terza dimensione.
Gli viene incontro il produttore di Skyward Sword – Eiji Aonuma – che rispondendo alle curiosità di GamesRadar su un nuovo capitolo di Zelda in 2D risponde: “Attualmente, persino Mr. Miyamoto in persona ha preso in considerazione l’idea di tornare ai titoli 2D di Zelda, in particolare A Link to the Past, che presenta un ottima varietà nel design dei livelli. Così vorremmo ricrearlo in 3D, dando un maggiore senso di profondità a quel mondo. È qualcosa d’interessante, con questo voglio dire che ci sono buone possibilità che qualcosa del genere si verifichi in futuro.”
Un’ottima notizia per tutti gli amanti del brand, soprattutto considerando che A Link to the Past viene considerato da molti uno dei migliori capitoli sviluppati.
Venendo alla critica spicciola, detto tra noi insomma, quanto questa corsa al 3D interessa? Più che altro io sarei semplicemente contento di poter comprare e rigiocare – o giocare per la prima volta – un titolo del genere, come se ci fosse realmente … un collegamento con il passato!
Abbiate pietà per il pessimo, scontato e mal riuscito gioco di parole.
Come al solito il 3D a me pare acerbo e superfluo, ma soprattutto sono stufo della solita dichiarazione “daremo una maggiore profondità al titolo”, banale come un libro di Moccia o scontata come la trama dei film del pomeriggio su Canale 5.




Che Miyamoto appoggi decisioni del genere, è a dir poco strano, in una certa misura persino deludente. A meno che non parlasse di una totale reinterpretazione del gioco in formato poligonale…
Esatto Marco. Niente stereoscopia, a quanto è dato capire.