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Recensione Mage Gauntlet per iPhone e iPod: Zelda dove sei?

Mage Gauntlet

  • Piattaforma:
  • Publisher: App Store
  • Software House: Rocketcat Games
  • Recensione Mage Gauntlet per iPhone e iPod: Zelda dove sei?

    Mage Gauntlet per iPhone ha ricevuto parecchie critiche positive, anzi positivissime, in giro per il mondo. Slidetoplay gli ha dato 4 su 4, ad esempio, e leggendo gli estratti dei giudizi postati sul sito ufficiale (http://magegauntlet.com/) sembra che questo gioco abbia letteralmente conquistato l’App Store. Io però non sono poi così d’accordo con queste recensioni e non credo che darò più di due stelle al titolo RocketCat Games, sviluppatore che si è dedicato con fermezza al mondo Apple (soprattutto iPhone / iPod) e che è stato capace di produrre titoli senz’altro migliori di questo.

    In Mage Gauntlet il giocatore impersona Lexi, una “ragazzetta” aspirante maga che chiede al vecchio stregone “barba bianca” (Whitebeard in inglese) di insegnarle le arti magiche. Peccato però che la nostra bella protagonista abbia un problema a monte: lei non può avere rapporti con la magia e addirittura tutto ciò che e magico rifugge da lei. Il vecchio mago quindi rimane “incantato”, almeno a prima vista, dalle abilità della nostra e decide di regalarle un guanto che, forse, potrà aiutarla a raggiungere il suo obiettivo nonostante il suo handicap. Sarà grazie a questo guanto che poi, durante il gioco, si potranno lanciare i vari incantesimi che verranno prima intrappolati nel pezzo di armatura e poi rilasciati a comando da Lexi.

    Questo il canovaccio per un Action Adventure, o meglio un action RPG, che porterà il giocatore a scoprire qualcosa come una decina di livelli, tutti divisi in quattro sezioni, e ad affrontare altrettanti boss. Lo schema di gioco, se vogliamo, ricorda Zelda (ricordo che viene ravvivato dalla presenza dei “cuoricini” come barre di energia), solo che tutto si svolge in maniera più veloce.

    Sarò sincero: prima di scrivere questa recensione ho voluto spendere circa 5 ore (che per un gioco mobile sono un’eternità) a provare il titolo. Mi sembrava davvero strano essere l’unico a giudicarlo in maniera negativa dopo le prime ore di gioco. Scialbo, fin troppo lineare e soprattutto estremamente semplice, Mage Gauntlet inizialmente è stato davvero duro da digerire come un capolavoro, soprattutto vista la sua ispirazione.

    Ciò che mi fa davvero imbestialire è che mentre ci giocavo notavo che sarebbe davvero mancato poco per renderlo un titolo più accattivante. Come mai si possono distruggere praticamente tutti gli oggetti di contorno ma nessuno, mai, droppa qualche potenziamento? Perché l’avanzamento di livelli permette di potenziare solo 3 caratteristiche in croce? I segreti dovevano essere tutti così banali da scoprire? Perché gli oggetti magici aumentano solo le probabilità di droppare un certo spell o i danni che lo stesso provoca (armature e copricapi soprattutto, discorso diverso per gli 8 anelli presenti)?

    Insomma, la vera domanda è: Nintendo, perché non programmi Zelda per Smartphone? Adatti il tuo capolavoro al sistema di comandi comunque meno preciso del pad presente su iPhone ma ci regali emozioni a non finire e soprattutto una trama degna di essere chiamata con questo nome.

    Comunque sia l’aspetto più irritante era la facilità con cui si prosegue nel gioco: tutto è banalmente risolvibile con un “push push push” sull’attacco. Almeno fino al quinto livello. Successivamente il gioco un po’ si trasforma e guadagna interesse, grazie al maggiore livello di sfida proposto. I mostri diventano più cattivi ed hanno una serie di attacchi più efficaci (sparano, ad esempio). La scivolata comincia ad essere indispensabile così come l’attacco speciale; gli spell diventano addirittura fondamentali e bisogna tenerseli per le situazioni più intricate. Insomma, tradotto, mi sono cominciato a divertire. I boss rimangono tutti più o meno facili (e soprattutto si uccidono tutti allo stesso modo) ma questo è senz’altro un problema relativo.

    Concludendo io penso che gli Action RPG siano un genere perfetto per il mio iPhone o il vostro iPod Touch o il nostro iPad. Mi auguro però di non dover consigliare questo gioco come migliore del genere ma piuttosto indagherò sull’App store nella speranza di spendere i miei soldi in un titolo più adatto a chi, come me, è amante del genere.

    Certo, se cercate un passatempo da bagno, l’avete sicuramente trovato.

    Inside The Game

    • Grafica in pixel art azzeccata
    • Musiche suggestive

    Outside The Game

    • Profondità zero
    • Non ci sono stimoli al backtracking dei livelli
    • Boss con poca personalità
    Voto:

    Interessante

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