Videogiochi: classifiche di vendita in Giappone sempre più occidentali

Videogiochi: classifiche di vendita in Giappone sempre più occidentali

Leggendo le classifiche di vendita dei videogiochi in Giappone relative all’ultimo periodo si può definitivamente notare (almeno) un cambiamento di rotta “preoccupante”, per chi ama i titoli provenienti dal paese del Sol Levante. Call of Duty Modern Warfare 3 è, addirittura, primo. In un paese dove, o almeno così mi veniva detto, i videogiochi sparatutto sono un flop annunciato e la popolazione non riesce ad interfacciarsi con la visuale 3D in prima persona, questo è un risultato quantomeno scioccante.

Guardando poi tutta la classifica, si possono ricavare altre informazioni preziose che danno un quadro generale molto più preciso di come il gusto sui videogiochi stia cambiando e stia virando verso l’occidentalizzazione… a tutto tondo. Ovviamente le notizie tendono tutte in questa direzione già da parecchio tempo, e in molte occasione l’abbiamo notato. Prima di andare avanti con le riflessioni, però, guardiamo insieme questi numeri.

[PS3] 01. Call of Duty Modern Warfare 3 (Square, 11/11/17): 180,372 — NEW
[NDS] 02. One Piece Gigant Battle! 2 (Namco Bandai, 11/11/17): 116,062 — NEW
[PS3] 03. Ni no Kuni (Level-5, 11/11/17): 67,032 — NEW
[3DS] 04. Super Mario 3D Land (Nintendo, 11/11/03): 62,318 (499,250)
[PS3] 05. Saints Row The Third (THQ Japan, 11/11/17): 36,222 — NEW
[PSP] 06. Final Fantasy Type-0 (Square Enix, 11/10/27): 30,543 (682,173)
[360] 07. Call of Duty Modern Warfare 3 (Square Enix, 11/11/17): 30,467 — NEW
[PSP] 08. Hatsune Miku Project Diva Extend (Sega, 11/11/10): 30,042 (214,715)
[PS3] 09. Sengoku Basara 3 Utage (Capcom, 11/11/10): 25,771 (149,968)
[PS3] 10. Ultimate Marvel vs Capcom 3 (Capcom, 11/11/17): 22,436 — NEW
[PSP] 11. Ore no Shi wo Koete Yuke (Sony, 11/11/10): 21,497 (115,582)
[WII] 12. Pokepark 2 Beyond the World (Pokemon, 11/11/12): 19,246 (55,031)
[WII] 13. Kirby Wii (Nintendo, 11/10/27): 18,671 (236,039)
[360] 14. Saints Row The Third (THQ Japan, 11/11/17): 15,380 — NEW
[360] 15. Halo Combat Evolved Anniversary (Microsoft, 11/11/17): 13,106 — NEW
[PS3] 16. Metal Gear Solid Peace Walker HD (Konami, 11/11/10): 12,721 (52,464)
[WII] 17. Just Dance Wii (Nintendo, 11/10/13): 12,477 (216,255)
[PSP] 18. Winning Eleven 2012 (Konami, 11/11/03): 9,742 (69,362)
[WII] 19. Wii Party (Nintendo, 10/07/08): 8,559 (2,022,866)
[PS3] 20. Battlefield 3 (Electronic Arts, 11/11/02): 8,094 (150,265)

Prima osservazione importante: quanti giochi esclusivamente dedicati al mercato interno ci sono? Ne conto 3. Quattro se vogliamo inserire anche One Piece (che tutto è tranne che non internazionale). Davvero inedito. Seconda osservazione degna di nota… quanti titoli per Xbox 360 sono presenti in questa top 20? Addirittura 3! Signori, ma Microsoft non doveva gettare la spugna in Giappone e dismettere il marchio Xbox? Mmm, pare proprio di no. E ora, ultimissima osservazione, quanti sparatutto in prima persona sono presenti? Ben 4, tra cui Halo Anniversary (cosa?? Pensavo che in Giappone neanche sapessero chi era Master Chief). Ma dove ho letto sta cosa che i giapponesi non riescono ad interfacciarsi con gli FPS? Su un libro di barzellette?

Inutile continuare ad negare l’evidenza. I tempi cambiano anche per i videogiochi: da dominatori dei mercati e del gusto internazionale i giapponesi, forse, si stanno trasformando in esportatori di console, ma non di titoli tripla A, sempre più appannaggio di publisher e software house americane o europee (addirittura). Il radar delle vendite non mente mai e sebbene sarà impossibile cancellare Sega e Nintendo dai marchi più importanti dell’industria (e, tra l’altro, chi vorrebbe farlo?) è probabile che gli sviluppatori nipponici dovranno assorbire sempre di più i gusti degli americani e nostri, prima di continuare a perdere quote di mercato importanti.

Mentre ancora dieci anni fa (ma anche cinque), il Giappone si autoalimentava con i suoi stessi videogiochi e la sua stessa cultura… almeno in campo videoludico le cose stanno veramente cambiando. E sarà un cambio epocale!

[fonte: VG247 – Japanese Charts Modern Warfare 3 bests high profile regional favorites]

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11 Di risposte a “Videogiochi: classifiche di vendita in Giappone sempre più occidentali”

  1. Leggevo proprio ieri. E sono rimasto così: :O, con la boccaccia aperta e il faccione incredulo.
    Per parafrasare il buon vecchio Jabba: “Call of Duty, Battlefield, Saints Row, Halo… se non fosse per Ore no Shikabane wo Koete Yuke l’ultima classifica sui giochi più venduti in Giappone sembrerebbe una qualsiasi charts europea.”.
    Da un parte è realmente triste, una super potenza ludica che ormai non riesce più ad imporre i suoi prodotti, prodotti che hanno fatto la storia di questo settore..

  2. Fucktotum scrive:

    è veramente una tristezza, anche perchè sembrava un’isola felice in cui la creatività andava di pari passo col successo. Però il marketing colpirà pure là, coi battage pubblicitari fatti per COD e Battlefield (senza contare Halo) molti ci avranno semplicemente riprovato a dare una chance all’Occidente. Sono dati pericolosi in un certo senso: ci manca solo la definitiva omologazione di tutti i mercati e siamo a posto: altri 10 COD, altri 10000 FPS… se è così, criogenizzatemi fino a nuovo ordine!

  3. BrunoB scrive:

    Da dov’è presa questa classifica? Ho fatto un salto su vgchartz e lì di 360 non ce n’è neanche l’ombra…?

    • E’ la consueta classifica settimanale rilasciata da Media Create. Sul fronte HW la situazione vede 3DS al comando.

      3DS: 96,219 (Last week: 103,962)
      PlayStation 3: 41,069 (23,472)
      PSP: 40,085 (22,919)
      Wii: 13,613 (11,782)
      DSi XL: 1813 (1751)
      Xbox 360: 1763 (1531)
      PS2: 1291 (1294)
      DSi: 897 (909)
      DS Lite: 31 (20)

  4. Scusami BrunoB. Errore davvero macroscopico. Per la fretta mi sono dimenticato di mettere la fonte.

    http://www.vg247.com/2011/11/23/japanese-charts-modern-warfare-3-bests-high-profile-regional-favorites/

  5. fuckusan scrive:

    tutto il mondo è paese, per me non c’è niente da essere triste attualmente l’occidente è una generazione avanti anche dal punto di vista creativo, poi non ho capito una cosa ma perchè i jappi prima non li facevano lo stesso sequel su sequel? hanno sputtanato quasi tutti i loro brand migliori quindi non è solo un problema di fondi,sta cosa che il Giappone è sinonimo di originalità e innovazione per me è una grande puttanata, scusate la brutta parola!

  6. Fucktotum scrive:

    certo che facevano sequel su sequel, ma almeno sul loro mercato furoreggiavano decine di titoli poco canonici, perfetti per il loro mercato e praticamente mai esportati fuori dall’arcipelago. Le loro classifiche spesso davano vita a una specie di caccia al tesoro. Se abbiamo BF3, Halo e COD nelle prime 20 posizioni è un’inversione di tendenza che fa presagire un certo appiattimento. Se “tutto il mondo è paese”, allora è un mondo piatto e un po’ triste no? ;)

  7. fuckusan scrive:

    mi dispiace ma non sono d’accordo, i giapponesi si so buttati la zappa sui piedi su questo penso che siamo d’accordo, anche a me non piacciono gli sparatutto commmerciali ma oltre a quelli da te citati ci sono tanti titoli occidentali che sicuramente non saranno come concept originali, del resto al giorno in tutti i campi latita, ma sicuramente rendono il mondo molto più divertente e allegro!:-)

  8. Zechiel89 scrive:

    Non capisco perchè ritenere un maggior apprezzamento dei giapponesi verso gli sparatutto come un’occidentalizzazione dei loro gusti (come se i giochi occidentali fossero solo sparatutto). In più, non capisco su che base un’occidentalizzazione della produzione videoludica giapponese coinciderebbe con un appiattimento e un abbassamento della qualità (come se i loro giochi fossero tutti belli). In realtà, sono anni che il mercato videoludico giapponese è in forte declino, non dal punto di vista economico (non solo) quanto da quello dell’identità dei loro giochi. I loro prodotti, quando non sono commercialate, sono roba vecchia e stantia oppure assurde stramberie, che a molti potranno anche piacere (io acquisto spesso videogiochi indie) ma che di certo non vanno a dominare il mercato come i kolossal occidentali. Se a un certo punto i pregiudizi nipponici sui giochi occidentali entrano in crisi, allora è meglio per loro, vuol dire che i loro prodotti nazionali non li accontentano più e che hanno voglia di qualcosa di diverso. Perchè mai ciò dovrebbe diffondere l’omologazione nel mercato videoludico? Mi sembra un pericolo assurdo.

    • Zechiel89 scrive:

      Ovviamente sopra mi riferivo alla maggior parte dei giochi giapponesi che giungono in Occidente, non alle rare, ovvie, opere indimenticabili.

  9. Secondo me abbiamo perso un pelo il senso del discorso. Non si parla di giochi belli/brutti, quanto di giochi dallo spiccato ”colore” giapponese. Non si vuole discriminare gli FPS fra i giochi di scarsa qualità, ci mancherebbe, ma per chi, come credo tutti noi, segue questo mondo da un be po’ di anni, fa ”strano e triste” vedere le classifiche nipponiche così simili a quelle occidentali, quelle stesse classifiche che fino a qualche anno fa riuscivano a strappare un sorriso. Perché cosi colorate e uniche, cariche di titoli che spesso non arrivavano neanche in USA. ;)

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