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[Recensione] Spider-Man Edge of Time

Spider-Man Edge of Time

  • Piattaforma: PS3, XBox360, Wii
  • Publisher: Activision
  • Software House: Beenox
  • [Recensione] Spider-Man Edge of Time

    La versione di O’Hara

    Ancora una volta uno squarcio fra due universi temporali rischia di distruggere la realtà come la conosciamo. Tutto ha inizio con la sconfitta di SpiderMan, avvenuta per mano dell’Anti-Venom e che vede impotente spettatore Miguel O’Hara, versione 2099 dell’amichevole Spiderman di quartiere.

    Sulle tracce di Walker Sloan, scienziato della Alchemax della Nueva York del XXI secolo, Miguel ha scoperto il piano del collega, che tornato indietro nel tempo con un portale ha cambiato drasticamente il corso della storia, mutando la realtà di entrambe le linee temporali. Toccherà a lui salvare Peter Parker e il destino dei due universi.

    La trama imbastita da Peter David non mi ha particolarmente illuminato, anzi mi ha fin da subito deluso e annoiato. Per cominciare – opinione del tutto soggettiva – non amo Spiderman 2099, a mio avviso uno stravolgimento totale del personaggio e l’ambientazione futuristica non mi piace per nulla. In secondo luogo – meno soggettivo – la Beenox ci ha già proposto un avventura sviluppata fra più dimensioni e onestamente non si sentiva la necessità di bissare, anzi ci sarebbe stato bisogno di un nuovo plot.

    Lo sviluppo narrativo non è male, peccato che abbia delle grosse lacune, o meglio delle buche stradali così grandi, che potrebbero inghiottire due scuolabus! Sloan, etichettato subito come il villian principale, scompare dalla trama – solo alla fine si capirà che fine avrà fatto – e il nemico principale, cambia completamente in un secondo momento.
    Inoltre è come se Peter David fosse all’oscuro degli eventi dell’universo Marvel, perché utilizza un nuovo nemico – Anti-Venom – ma non tiene conto della continuity del fumetto e perde l’occasione di pubblicizzare quella che è la nuova vita di Peter nel comic. Insomma, da fan e da critico, se da una parte capisco la necessità di non disorientare il giocatore con una storia che potrebbe risultargli sconosciuta, dall’altra penso che proprio perché rivolto ai fans, sarebbe stato giusto inserire questi elementi, che uno come me avrebbe potuto riconoscere e apprezzare. Inoltre, paradosso per paradosso, compare l’Anti-Venom, ma in quanti conoscono il personaggio?

    Infine c’è un espediente narrativo, che non voglio spoilerare, ma che è già stato utilizzato per il primo Spiderman per PSX. Fantasia portami via!!

    L’intero titolo lascia trasparire un senso di rivalsa degli sviluppatori, alla ricerca di un riscatto che purtroppo non arriva.

    Nooooooooiaaaaaaaaaaa

    Il plot poteva essere qualcosa per sviluppare un gameplay causa- effetto da paura! In verità assistiamo ad un epic fail, considerando che la linearità del gioco è il fattore più pesante di questa e della precedente produzione. Se diversi – seppur accennati e sviluppati con lo scroto – approcci di gioco erano stati apportati in Dimension, in questo capitolo si rischia di crollare in un incubo alienante senza fine.
    Il sistema di combattimento è ripetitivo e meccanico; la crescita dei due Spiderman è gestita malamente; le differenze fra i due personaggi sono inesistenti e sommariamente essere il tessi-tele non è mai stato così noioso!
    Dalla raccolta di “energie” utili allo sviluppo del personaggio – praticamente presenti in numero spaventoso – che risulta obbligata, ai punti di appiglio rapido; il nostro cammino all’interno delle mappe è praticamente impostato e inscatolato. Una mera illusione di libertà.
    Un personaggio così non è adatto a questo tipo di gameplay, anzi ha bisogno di una logica completamente opposta. Asylum docet, infatti ci sarebbe bisogno di una logica di gioco sviluppata appositamente per le caratteristiche del personaggio. Questo non implica necessariamente lo sviluppo di un titolo free roaming. In passato, soprattutto su PSX, i titoli dedicati al personaggio hanno fatto breccia nel mio cuore e li ho rigiocati diverse volte. Non solo per la trama “fumettesca”, ma anche per un gameplay vario, capace di mutare con lo scenario. Non parliamo di capolavori, ma qualcosa di cui bullarsi c’era.
    Ma la, o considerata la trama, le realtà, sono queste …

    Cosa ha imparato Beenox?

    Assolutamente nulla, è l’unica risposta che possiamo dare. Il titolo precedente aveva dei difetti che avrebbero potuto essere corretti con sparuti accorgimenti. Gli sviluppatori si sono guardati bene dal farlo, confezionando un titolo che non solo ripropone gli stessi problemi di gameplay, ma avendo perso il pretesto delle dimensioni multiple e dei diversi approcci di gioco, ha abbandonato l’unica freccia al loro arco.
    C’è un’altra nota dolente! I villians: non ci sono! Mentre nel precedente, era presente una vasta galleria di nemici, in questo, ce ne sono due e mezzo! Le boss-fight sono inesistenti e l’unica che vale la pena di giocare è alla fine dell’avventura. Se consideriamo che il gameplay scelto per il gioco è anche il più facile da sviluppare, considerando gli esempi eccellenti – vedi God of War o Darksiders -, in questo titolo non si riesce a tenere alta l’attenzione! Ha tutti i difetti possibili! Senza spoilerare, ma uno dei boss continuava a colpire senza sosta, anche quando, alla ricerca di energia, ho lasciato il terreno di scontro. È da dementi! I nemici nelle mappe a volte sono presenti in un numero indescrivibile e se il difetto di Assassin’s Creed è che i nemici attaccano uno per volta, qui è l’esatto opposto e per eccesso! Andrebbe bene se fossero 10, 20 … se sfiorano i numeri dell’esercito persiano, comincia a diventare un problema!
    Nonostante io sia un amante del personaggio e delle avventure a fumetti e abbia giocato ogni titolo dedicato al ragno, penso proprio che dai titoli PSX a oggi, questa sia la peggiore incarnazione videoludica dedicata a Spidey. Uno spreco di licenza mostruoso e che ha messo a dura prova la mia forza di volontà e la mia resistenza al sonno!

    Cuore di fan?

    Non vorrei essere prolisso, ma ripeto: sono un fan. Ho portato il gioco al cospetto della mia Xbox360, solo per questo motivo e per nessun altro, esattamente come fu per Dimension. Se per il predecessore ho avuto qualche lode da tessere, ma tanta rabbia da esprimere per alcuni – irritanti – difetti, in questo caso posso solamente perdere la ragione e sbraitare.
    Il titolo è confezionato e presentato con una veste grafica lodevole, un plot interessante – anche se tutto sommato già visto –, ma con pochi buoni propositi e nessuna miglioria.
    Consiglio – il carissimo – acquisto solo ai veri fans e lo sconsiglio caldamente a tutti gli altri.

    Inside The Game

    • Buona trama di Peter David...
    • Se siete fan: è un gioco dedicato a Spider-Man!

    Outside The Game

    • ...con qualche riserva
    • Gameplay noioso e meccanico
    • Non è cambiato nulla da Dimension
    • Non vale 60euro
    • Sa troppo di già visto
    • Non ci sono villians
    Voto:

    Delusione

    Come valutiamo i giochi

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    8 Di risposte a “[Recensione] Spider-Man Edge of Time”

    1. Kamina scrive:

      Capisco le tue motivazioni… ma Davvero Peter David ha scritto una storia banale?
      Stento a crederci O.O

    2. in effetti David di belle storie (anche bellissime) ce ne ha date nel corso del tempo! Io sono un grande fan di Spidey e lo recupererò di sicuro (ho giocato persino Friend or Foe..) ma di certo non a prezzo pieno. Mysterio c’è? :D

    3. Il tema di più spiderman era già presente in dimension e nuovamente si ritorna li, anche se si parla di tempo e non di spazio. Inoltre ci sono dei buchi nella storia, probabilmente il plot originale era discreto, ma con un gameplay scarno e con le pochissime ore di gioco a disposizione, lo hanno adattato o tagliato.

      Nemici, amico mio, non ci sono. Non è per nulla il classico gioco di spidey con la carrellata di villians. Mysterio non c’è, anzi c’è un mistero? Che fine hanno fatto i giochi di spiderman? ahahahahah

    4. salvo96 scrive:

      sei un gay,non e vero,questo gioco lo trovato geniale ed avvincente come trama.anche io sono un fan del tessiragnatele e trovo che questo titolo sia addirittura migliore di dimensions,e se sei cosi broccolo da non capire…comunque se sei cosi brocco da non saper affrontare anche 20 nemici alla volta non sei degno di spidey.

      • Dollmasterz scrive:

        Prima di tutto una recensione è un parere personale, se a kal-el il gioco non è piaciuto non sarà il tuo post a farlo cambiare idea.
        Secondo, non permetterti di scrivere ad una persona che offre un servizio su internet “sei gay”, “sei broccolo”, “non sei degno”, e soprattutto non permetterti di considerare la parola “gay” come un insulto, viviamo nel 2012 e certe boiate anacronistiche possiamo lasciarle tranquillamente a casa.
        Infine, prima di poter anche solo pensare di intervenire in questo modo su un sito, impara a scrivere e ad esprimerti come si deve, maleducato.

    5. Hizaki scrive:

      lo trovato…

      Smells like trollata. Cancelliamo?

    6. Dollmasterz scrive:

      bah, è talmente innocuo che possiamo anche lasciarlo.

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