70 ore a Skyrim: libere riflessioni di un gamer trentatreenne

70 ore a Skyrim: libere riflessioni di un gamer trentatreenne

Ci sono cose che non si possono comprare. E chissenefrega che “Per tutto il resto…”. La più importante di queste è il tempo. Nessuno potrà mai rendervi il tempo che avete utilizzato (o perso?) per correre dietro ad una ragazza che poi non ve l’ha data, ad un amico che poi vi ha voltato le spalle, ad una laurea che poi non vi è servita a niente. Ma in tutti questi esempi giace la bellezza di averci provato: l’imparare dai propri sbagli, il vivere una vita, già troppo crudele di suo, inseguendo sogni importanti. A trecento sessanta gradi. Solo a posteriori potete realmente dire che avete “buttato” il vostro tempo appresso alla suddetta ragazza, amico, laurea, ecc. Questo significa che in verità siete cresciuti. Che ci avete provato!

Cose buone e giuste.

Ma la domanda di oggi è diversa ed è più inquietante. Chi mi ridarà le circa settanta ore che ho passato nel mondo di Skyrim (per chi è del ramo: sarò al 20% della trama principale… quindi ancora manca parecchio ;) )? E, facciamoci ancora più male: questo non è forse tempo buttato?

Se sei un “teen” o “twenty” ager… mi sentirei di dire di no, anche se c’è caso e caso. Ma se hai trentatrè anni come me, un lavoro, una famiglia e tanti sogni nel cassetto, quando guardi indietro e pensi a quelle settanta ore, in grassetto, non rischi veramente di deprimerti, almeno un pochettino?

Forse mi rendo conto che la domanda è posta male, o almeno, non può essere posta senza alcuni presupposti.

Il più importante di questi è: c’era un modo migliore per spendere settanta ore di esistenza?

Non posso e non voglio rispondere per voi. Posso farlo per me stesso.

Avrei potuto frequentare di più gli amici, che già vedo poco. Avrei potuto vedere 70 ore di buon cinema, o anche di pessimo cinema. Avrei potuto rimettermi a suonare la chitarra, riprovando una bellissima sensazione del mio passato. Oppure avrei potuto sfruttare quel tempo in maniera produttiva, parola che tanto piace ai miei coetanei. Volontariato, è la prima cosa veramente produttiva che mi viene in mente. Ma per i Workaholic di mezzo mondo c’è tanto altro: avrei potuto seguire meglio il mio lavoro, accrescermi professionalmente. Leggere dei saggi, studiare, diventare più esperto sulle tematiche del web o del project management. In due parole: fare carriera. Oppure scommettere su me stesso: 70 ore di lavoro per Inside The Game: tempo usato per provare a trasformare questo progetto personale in un’azienda, in un futuro lavorativo. E poi penso alla vera produttività: avrei potuto leggere. Acculturalmi, oppure riflettere, grazie quella che rimane la più profonda delle arti: la lettura.

Tutto questo sottointendendo che non ho rubato neanche un minuto alle cose importanti. Sono stato vicino a mia moglie, ho passato abbastanza tempo con la mia famiglia e con gli amici, quelli veri; sono uscito, ho fatto sport, ed in un periodo non troppo lontano ho comunque anche suonato. E il mio lavoro: l’ho fatto bene! Nessuno, là fuori, può lamentarsi. Quindi, per concludere: non dovete pensare che il videogiocare abbia modificato in peggio alcuna mia “buona abitudine”. Erano settanta ore del mio tempo libero!

Ma rimane comunque il bisogno di riflettere sulla frase appena scritta.

E la riflessione può anche essere videoludica, non per forza deve trattare dei massimi sistemi. Settanta ore a Skyrim sono meglio di 20 a Skyrim, 20 a Gears of War 3 (che non ho giocato), 15 a Shadow of the colossus HD (che non ho giocato) e 15 al capolavoro dell’anno Portal 2 (dimenticavo: Zelda Skyward Sword!)?? Non è meglio provare esperienze differenti? Vedere programmazioni, generi, personaggi e storie differenti? Soprattutto facendo notare che comunque il gioco che mi ha rapito ha uno schema davvero semplicistico che ho visto e rivisito. Giocato e rigiocato. Vai dal punto A al punto B e verrai ricompensato.

Ma allora, se sono pentito, perchè ho giocato settanta ore a Skyrim?

Non lo so… cioè, lo so, in verità. Perchè io adoro questo tipo di giochi. Adoro vedere il mio omino diventare sempre più potente, accumulare sempre più oro, vestire armature magiche all’ultimo grido. Semplicemente mi piacciono gli RPG occidentali, soprattutto se li programma Bethesda. Mi piace calarmi nei mondi a mia disposizione in maniera profonda e, dopo 5 anni della mia vita, mi sono concesso una vera “immersione”. Perchè comunque era tanto che non giocavo così tanto allo stesso titolo (se si escludono i videogiochi competitivi). Forse da Oblivion… o addirittura forse da molto prima. Da Phantasy Star per il Megadrive.

Ma questa, è una scusa :)

Se lo fai una volta ogni cinque anni lo puoi fare? Anche per cose tipo “provare l’eroina” vale questa regola?

“Ti piace vincere facile, Simone”?

No. I dubbi restano, e vuoi lo stress, vuoi la stanchezza, vuoi o non vuoi… dentro Skyrim io ci torno proprio ora.

Semplicemente preferisco pormi problemi più importanti di questo.

E non certo mentre sto videogiocando :)

[l’immagine di apertura è di: http://www.flickr.com/photos/tonivc/2283676770/]

Questo post è stato scritto da:

- ha scritto 1304 articoli su Inside The Game.

Contatta l'autore

Commenti

Commenti

31 Di risposte a “70 ore a Skyrim: libere riflessioni di un gamer trentatreenne”

  1. Devil[CRY] scrive:

    è per questi articoli che seguo silenziosamente ma assolutamente giornalmente Inside the Game. Grandissimo Akira, sei il mio idolo videoludico. Altro che Max Payne :)

  2. Troppo buono :)
    Grazie infinite

  3. ashun scrive:

    io l’ho praticamente finito skyrim, poi ho preso una freccia nel ginocchio :(

  4. Puoi immaginare perchè questo pezzo mi riguardi molto da vicino: 33 come te, un sacco di cose da fare e sempre meno tempo libero, di cui buona parte sto passando dentro Skyrim.
    Molto watchoskianamente parlando ti dico che hai passato 70 ore dentro Skyrim perchè “così hai scelto”, di conseguenza non avresti potuto impiegarle in modo migliore.
    Non solo: l’aver passato queste poche ore del tuo tempo libero facendo qualcosa che hai scelto tu in prima persona e che ti piace così tanto ti ha poi effettivamente permesso di porti al meglio con famiglia, amici, lavoro e altri hobby nel tempo che dedichi rispettivamente ad ognuno di questi aspetti; tant’è che per quel che riguarda ITG, ti ha permesso di scrivere questo bell’articolo… ;)

    • BlackSilver scrive:

      Ecco invece il ventenne tanto paventato ad inizio articolo…ovvero il sottoscritto ventiquattrenne XD

      Sinceramente non ho la più pallida idea del quantitativo di ore che ho videoludicamente cestinato con Skyrim…ma francamente non mi importa nemmeno un po’ saperlo. E’ da Oblivion (come hai scritto anche te) che non provo quella bellissima sensazione di smarrimento in un universo credibile, curato e plasmabile sotto la mia volontà. Ogni nemico può essere ucciso, ogni vetta scalata, ogni tesoro trovato…solo se ne abbiamo la volontà. Sono io che creo la storia in Skyrim e non viceversa, io decido dove andare senza forzature “cinematografiche”.

      Eppure persino io mi sono ritrovato a pensare al tempo che ho perso, avendolo per altro iniziato due settimane prima di laurearmi…tempo che potevo dedicare a finire altri giochi (non me ne voglia la fidanzata) che ho sul mucchio: Vanquish, Deadly Premonitions, Dragon Age II, Halo: Combat Evolved Anniversary Edition, etc…[interrompendo l’esperienza solo per Batman: Arkham City visto che lo devo restituire al mio amico/spacciatore per farmi dare Assassin’s Creed Revelations (penso di essere l’unico gamers al mondo che finirà tutto AC senza aver mai comprato una copia XD)]…eppure appena rimetto il disco nella mia console tutto questo svanisce, ritorno ad essere un Nord avventuriero con la sua bella casetta a Whiterun, il suo forziere pieno di armi amorevolmente potenziate ed incantate, il suo nero destriero ed un mondo da scoprire.

      Contemporaneamente a Skyrim ho iniziato a leggere il Trono di Spade (giusto per estraniarmi ulteriormente dalla vita reale), per me non c’è differenza tra perdermi in un mondo di carta o in un universo tridimensionale, è l’esperienza che se ne trae a dare corpo a quel tempo…in fondo buona parte di quello che facciamo è opinabile: guardare film (di che qualità ?), guardare programmi televisivi (di che qualità ?), leggere libri (si, ma quali ?), etc…

      Insomma: Gran bel pezzo Akira XD

  5. Hanamichi scrive:

    Era dai tempi di Oblivion che non mi chiudevo in sessioni videogiocose di 4-5 ore consecutive,spesso seguite da una pausa di qualche ora, e riprese serali nelle giornate di nullafacenza (che dati i miei impegni musicali,sono ormai poche per fortuna XD )

    Al contrario che in oblivion,ogni dungeon trovato ha davvero un senso, un arma unica, una particolarità,o una storia da raccontare.In Oblivion trovo l’esplorazione del mondo “superiore” (perchè in skyrim…troppe troppe montagne, e dunque passaggi obbligati,quasi corridoi) e in generale il mondo di oblivion è molto piu bello a vedersi (piu alberi,piu erba, foreste che sembrano tali,tanti fiori,piu stradine battute con mattoncini che fanno davvero tanto “fantasy”),ma per quanto riguarda il “senso” dell’esplorazione,skyrim è unico. Non stanca mai, e non vedo l’ora che arrivi una plausibile espansione….

  6. Black Mamba[CRY] scrive:

    30 anni e quasi 100 ore passate in battlefield 3. perchè? perchè non mi divertivo così tanto con un multiplayer fps (il genere che preferisco) dai tempi di cs.. no forse no, forse non mi sono mai divertito così tanto con un gioco.
    ho perso tempo? a me non importa, perchè l’ho impiegato per una cosa che mi piace! avrei potuto anche io magari riprendere in mano la chitarra, o passare più tempo con gli amici; ma alla fine ho passato lo stesso molto tempo con amici, anche se “virtuali”, parlando e chiacchierando e dicendoci cazzate in teamspeak! altri hanno come passione lo sport, io ho come passione gli fps.. mi piace fare esperienza, salire di grado, provare altre armi, conquistare obiettivi; e pazienza se tutto questo in un mondo virtuale, a me piace così, a me piace così impiegare il mio tempo libero, a parte uscire e stare con la mia donna.. ma lei c’è solo nel week end, e in quei 2-3 giorni BF3 non lo apro proprio :)

    complimenti per l’articolo!!

  7. templar scrive:

    io dico solo che non ha senso fare 10 ore a questo e 10 a quello per poi magari non godersi niente. meglio 70 tutte sullo stesso. è come lo zapping: giri e rigiri i canali ma poi alla fine non hai visto niente, hai davvero *sprecato* il tuo tempo. invece hai scelto skyrim e te lo stai godendo. poi si può discutere se non fosse meglio fare altro invece che intrattenersi con un videogame.. ma per quanto riguarda la qualità dell’intrattenimento, lo zapping non fa bene. a un certo punto bisogna scegliere una cosa e giocarla come si deve… se fa schifo si cambia, se no si va avanti finché ci si diverte. Non ha senso “sfiorarla”, deve diventare esperienza, come un romanzo. Metti che hai 10 libri, ti metteresti a leggere le prime 20 pagine di ognuno? No, guardi la copertina, leggi la quarta, conosci l’autore e il titolo.. e poi ne prendi uno e inizi a leggertelo tutto!

  8. Matt Brolyen scrive:

    Quanto tempo che non commentavo qui! :D

    Cmq anche io ho appena visto e ho 70 ore precise precise… tempo sputtanato effettivamente mi guardo dietro con un po’ di amerezza perchè avrei potuto spenderlo meglio. Ho da studiare per l’uni e ho da studiare per altre cose… adesso cerco di limitare un po’ ma è davvero una droga. Speravo che il pc fosse troppo datato che il gioco andasse a 10 fps ma purtroppo a impostazioni minime gira lo stesso, e anche bene, dannata bethsda! XD

    Non mi capitava una cosa così dai tempi di.. Oblivion :)

  9. Marco "Strider Hiryu" Tinè scrive:

    Nel periodo della recensione ho dedicato al gioco sessioni davvero lunghe, adesso mi trovo a doverle accorciare per via degli impegni di lavoro. Tuttavia, debbo dire che anche quella mezz’ora ogni tanto passata tra le nevi di Skyrim ha qualcosa di… mesmerizzante. Bethesda ha creato qualcosa che sembra davvero non aver fine, nonchè uno tra i pochi prodotti che un giorno, vorrei poter dire di avere esplorato in lungo e in largo. Poco importa che sia ora o domani, le lande di Skyrim resteranno comunque ad attendermi, mentre Lydia ravviva il fuoco della mia casa a Whiterun…

  10. Fucktotum scrive:

    pare che col gioco diano una pistola: “giocami o morirai!”. Io tutti questi pentimenti, questo tempo perso da usare meglio, proprio non li capisco. La scelta di giocare o meno e in che tempi e modi farlo è ovviamente soggettiva, ma una volta fatta non si può poi dire “ho nerdato 70 ore ma ora sono pentito”. L’alternativa per fare qualcosa di “meglio” (ancora assolutamente soggettiva) è sempre lì a portata di mano: libri, film, sono ancora pronti per essere visti o letti. Le 70 ore sono state emozionanti e porteranno a bei ricordi e attimi di compagnia ridanciana con gli amici ricordando una quest? Allora è stato tempo ben speso. Tutto il resto sembra una volontà di difendersi dai non giocatori “beh si io ho giocato 70 ore in un mese, come vivere altrove 3 giorni: però sono pentito, perchè in realtà vorrei fare questo e questo”. Folli interpretazioni naziste a parte, anche nel 2011/2012 volere è potere. Sennò sono chiacchiere senza tanto costrutto. Il tempo buttato è tutto quello che non sfrutti per fare di te una persona migliore. Se Skyrim (ma i vg in generale) aiutano in questo senso ben venga, altrimenti la soluzione la sapete, basta diventare quello che non vi piace degli “adulti” di oggi.

  11. thorfinio scrive:

    Perdere tempo è qualcosa che solo i vivi possono ancora fare. I morti, quelli si che non hanno tempo da perdere. Devono produrre, compiacere e servire. Non preoccuparti quindi del tempo perso, è forse l’unico tempo speso veramente bene e veramente per te! Yo!

  12. Chiarisco: ovviamente nel mio articolo mi faccio delle domande e, alla fine, delle risposte :)

    E’ evidente che IO non creda minimamente che sia tempo perso (questa era la domanda da cui scaturisce una riflessione), altrimenti non lo farei.

    Chiaramente però certe cose comunque le senti che ti “mancano” e te le sei fatte mancare perché intanto videogiocavi… ma se ovviamente fossi il figlio di Berlusconi e non avessi bisogno di lavorare, avrei giocato 70 ore a Skyrim e avrei fatto tutte queste cose mancate :)

    Tradotto : il problema è lavorare ;) ahahah

    Grazie a tutti per i complimenti.

    • no aspè allora non capisco. Se la tua risposta è “non è tempo perso”, non capisco come poi le cose ti “manchino”. Il tempo è quello che è, ma prima delle 70 ore di Skyrim ce ne erano altrettante (o un casino di più) per fare queste cose che evidentemente ti mancano (o ti piacerebbe) fare. Sennò sembra, come detto sopra, un alibi: ho giocato 70 ore ma sono abbastanza sveglio da capire che la vita è fatta di altre cose più importanti. Solo che non mi va di farle e la “colpa” è di Skyrim (o chi per lui, non importa il tuo esempio specifico ma un po’ più in generale). Insomma, perchè ‘ste cose mancate le dovevi fare proprio nelle 70 ore di Skyrim e non , che so, a Settembre? ;)

      • Anhce io non capisco il tuo accostare i concetti “non è tempo perso” e cose che “ti mancano” mettendoli per forza in contrapposizione tra loro.

        E se uno desiderasse, irrelisticamente, provare a fare tutto ciò che gli piace? Mettendola più semplice: se uno desiderasse avere più tempo libero? :)

        A mio avviso è normale che qualcosa che ti “leva tempo” possa NON farti valutare lo stesso come buttato ma, contemporaneamente, farti rimpiangere di aver trascurato altre cose a cui hai dovuto rinunciare.

        La vedo semplicemente come una questione di priorità.

        Come ho scritto in chiusura e come immagino che le 70 ore passate in Skyrim dimostrino, alla fine sono contento delle mie scelte. I problemi veri sono altri e non certo chiedersi se ho “buttato” o no 70 ore appresso a un videogioco.

        Ma ritengo che non farsi domande del genere alla mia età (e sottolineo: alla mia età) sia comunque normale. In fondo chi non si è mai guardato indietro e non ha pensato: “Ho davvero fatto tutto ciò che era in mio potere per avere la vita che desidero?”.

        Poi possiamo stare qui a parlare giorni su quale sia veramente il senso della vita e della felicità… magari è proprio distrarsi per 70 ore al mese con i videogiochi :)

        (PS: Comunque sia non ci piove che l’altro scopo dell’articolo era quello di essere improntato come una difesa dai non giocatori raccontando l’esperienza di un giocatore)

        • PandreoL scrive:

          lo so che sono in ritardo ma ho letto solo ora il tuo articolo e quello di @ntonio…

          pero anche io ho lo stesso dubbio di Max…perche hai questo senso di colpa nel aver giocato un gioco al punto tale che ti porta a rimpiangere il tempo che gli hai dedicato (pensando di poter fare cosi piu piacevoli)? se cosi fosse hai veramente perso del tempo a te prezioso perche potevi fare cosi piu piacevoli (che ora stai rimpiangendo)…

          personalmente ci sono giochi a cui ho dedicato piu di 70 ore (per l’esattezza piu di un Anno [REALE]), mai stato piu contento! :_P

          /salute

          • Ti rispondo citando un commento:

            “Ho messo per iscritto quella parte di coscienza che ogni videogiocatore che abbia superato una certa età ha imparato a conoscere, comprendere e…sbattere nel recesso più buio della propria testa per poter continuare a giocare in santa pace” :)

  13. fuckusan scrive:

    ho più di trent’anni anche io, sinceramente non riesco più a giocare come una volta tutte quelle ore, soprattutto mi mancano le full immersion che facevo quando rientravo a notte fonda, dopo serate con amici, fino alle 6 del mattino, più che il tempo è lo stimolo che manca!

  14. s3cco scrive:

    Io penso che il valore del tempo non sia legato alla produttività con cui lo usi ma nella gioia che ne trai. Potrei farci un discorso politico sopra, che infondo la politica è umanità, e quindi non sarebbe neanche così lontano dal discorso che fai tu… Però riassumerò dicendo che effettivamente Skyrim è un gran bel gioco, ti permette veramente di immergerti in un altro mondo, e anche se là fuori tutto va a fuoco, almeno quelle 70 ore di pace ce le hai avute :) A questo serve il tempo libero. Bella Simo.

  15. Gidantribal scrive:

    bwhahaha pivelli :P potessi rivedermi la statistiche di final fantasy XI potrei tranquillamente parlare di mesi effettivi di gioco, passati a bighellonare, fare esperienza, missioni e chiacchierare.
    Finchè si rimane in ambito offline le ore di gioco sono fortunatamente poche, ma quando ci si attacca alla rete per giocare….. son “dolori” ;)

  16. Hanamichi scrive:

    Posso capire una cosa? Perchè il topic/risposta di Anto è stato chiuso?

  17. Hanamichi scrive:

    Up: Perchè il topic risposta di Anto è stato chiuso ed eliminato?

  18. Dexter scrive:

    Hana, non so di cosa tu stia parlando. Ma vedendo il nome Anto (intendi Antonio, no?), credo che non si tratti di un topic , ma di un articolo in Home (come quello su cui stai commentando d’altronde).
    Probabilmente è stato tolto per scelte editoriali o dello stesso autore. ;)

  19. Killy77 scrive:

    Io di anni ne ho 34, ho due lavori e ho preso la decisione di trascorrere il mío tempo libero come mi pare e piace. Staccare dal lavoro attraverso i videogames, esprimendo i miei pensieri e uscendo con gli amici, rappresenta ANCHE il carburante per continuare a lavorare e mantenermi bene. Non potrei lavorare senza sapere Che dopo a ver fatto il mío dovere, mi aspetta qualcosa per rilassarmi. Tra le altre cose se guardo il mío passato, mi accorgo Che senza i videogames non avrei raggiunto le soddisfazioni lavorative e sociali Che Sto avendo adesso.

  20. Aleandroct scrive:

    Anche se in ritardo, visto ke ci sto giocando adesso, ti posso dire per precisione ke le ore sono di più di quelle riportate dal gioco in quanto non ti considera i vari e numerosi caricamenti. Avrò passato 10 ore in + di gioco a guardare la skermata di intermezzo -.-

Trackbacks / Pingbacks


Rispondi