Perchè intitolare una recensione “Cazzeggio & Distruzione – Parte II“? Eh… chi segue Inside the Game da tempo lo avrà già capito, tutti gli altri giu in ginocchio sui brecciolini per punizione!
Il titolo che ho utilizzato riprende quello che utilizzò il nostro Francesco Jabba Serino nella sua recensione di Just Cause 2, e il motivo è semplice: pur con meccaniche differenti rispetto al titolo di Avalanche Studios, anche il terzo capitolo della saga di Saints Row è votato allo scorrazzamento libero e alla risata facile… vediamo perchè!
Nuova Città, Nuovi Guai
Le premesse per una nuova avventura dei Santi della Terza Strada sono molto semplici: conquistata con grande fatica la città di Stilwater (nei primi due giochi), i Santi, un tempo pericolosissima gang criminale capace di mettere in ginocchio le autorità, sono diventati dei fregnoni mollaccioni, venduti alla pubblicità e ricchi da far schifo. Il nostro protagonista (completamente customizzabile con un editor incredibilmente profondo), ormai a capo della banda, progetta un colpo in banca per ridare grinta ai suoi ragazzi ormai troppo abituati al lusso… ma qualcosa va storto! I conti da cui i Santi prelevano i soldi appartengono al Sindacato, una pericolosa alleanza delle tre gang più pericolose di Steelport, che in risposta a questo furto non esita a far fuori il capo in seconda dei Saints. Per chiunque abbia giocato uno dei precedenti capitoli della saga, immaginerete bene come questo affronto convinca il protagonista (da sempre caratterizzato come un violento sbruffone) a dichiarare guerra a tutta la città e a chi la comanda, costringendo voi giocatori ad una nuova, faticosa, scalata al potere!
La nuova città è però tutt’altro che simile alla vecchia, e in questo gli sviluppatori sono stati davvero abili a donare ad ogni strada, vicolo o angolo una vita propria fatta di luci, locali, abitanti completamente folli sia di giorno che di notte! Si può fare davvero di tutto, da un lancio col paracadute in elicottero alla realtà virtuale, dal combattimento dei luchadores messicani al Professor Genki’s super ethical reality climax! Come? Volete sapere cosa sia mai quest’ultima diavoleria da me citata??? Ebbene, si tratta di uno scimmiottamento in piena regola dei folli reality show giapponesi, con tanto di speaker asiatico a commentare le gesta dei partecipanti, chiamati a farsi letteralmente fuori in arene cosparse di trappole, nel più sanguinoso e televisivo dei deathmatch!
Solito Gameplay, ma con una novità!
Sul fronte della meccanica di gioco niente di nuovo sotto i ponti. Lo schema è quello dell’action free roaming stile GTA, ma possiamo affermare che con questo terzo capitolo la saga di Saints Row sia riuscita finalmente a conquistare una propria identità, tanto che bollare il titolo di Volition come “clone di Grand Theft Auto” sarebbe ingiusto e superficiale. Qui non ci si preoccupa di personaggi profondi e a tutto tondo, di una trama adulta e della questione etica… qui ci si preoccupa di come far ridere il giocatore, e vi assicuro che in una delle tante partite in cooperativa con Puppetmasterzz (mio classico compagno di Pad) mi sono dovuto fermare perchè le lacrime agli occhi bruciavano e la pancia cominciava a far male! Le missioni che la storia principale vi metterà a disposizione sono tutte molto divertenti e, soprattutto, varie (cosa non scontata per il genere), tuttavia dobbiamo segnalare una partenza incredibilmente lenta, a causa delle prime missioni che hanno il solo scopo di illustrare le varie modalità secondarie che è possibile affrontare a Steelport… senza dubbio un’introduzione alle varie possibilità extra rispetto alla trama è ben accetta, ma ci chiediamo se non fosse possibile implementarla un pochino meglio, dato che nelle prime battute vi sembrerà che non ci sia un storia vera e propria e che il vostro unico scopo sia quello di completare assurde attività! E proprio queste attività extra brillano davvero di luce propria, quindi cominciate a scordarvi le noiose gite con gli amici in GTA IV (sappiamo che non è facile, ma provateci!). Dal già citato Reality Show si passa ad attività più conosciute dai veterani della saga, come la truffa assicurativa (dovrete farvi investire dalle auto per chiedere risarcimenti salatissimi), la modalità pappone (starà a voi reclutare donzelle dall’affetto negoziabile), e la modalità Quad Esplosivo (in fiamme con addosso una tuta ignifuga e un quad esplosivo dovrete far esplodere quanti più elementi possibili in città… ci rendiamo conto che non c’è logica, ma è davvero troppo divertente!), oltre a tante altre che aumenteranno la longevità del titolo di parecchie ore di gioco!
Quindi se da una parte abbiamo le meccaniche che ogni buon giocatore di Saints Row conosce, dall’altra abbiamo delle piccole novità che impreziosiscono davvero tanto il gameplay! Le nuove e spettacolari mosse di wrestling da scatenare sugli ignari passanti vi strapperanno più di un sorriso, e non fateci descrivere cosa succede quando cominciate a correre nudi per strada! Le armi spaziano dalle più classiche che vediamo ogni giorno in qualsiasi FPS a vere e proprie chicche, come la spada a forma di… ehm…. salsiccia maschile, la giara dei peti, il bazooka del Professor Genki (che spara dei polipi che parlano giapponese e si attaccano al cervello del bersaglio costringendolo a comportarsi come un idiota) e chi più ne ha più ne metta! Se tutto questo non bastasse, aggiungete missioni con scelte che influenzano la trama, l’arrivo dell’esercito e delle sue nuovi armi laser, il sindaco Burt Reynolds, spedizioni su Marte e almeno un’invasione di zombie e capirete che di carne al fuoco ce n’è davvero moltissima!
Insomma… vale l’acquisto?
Assolutamente sì! Sia che siate amanti del genere sia che vogliate semplicemente un titolo diverso, Saints Row The Third merita davvero una chance! Non sarà il gioco più innovativo dell’anno, ma è senza dubbio il più divertente! Una copia del gioco e un amico in cooperativa con cui affrontare l’intera campagna vi regaleranno momenti folli e scandalosi, dato che la nuova fatica di Volition non esita mai ad essere provocatoria, politicamente scorretta e volgare (mai in maniera eccessiva però)! Certo, Saints Row 3 non brilla affatto per quanto riguarda il comparto tecnico, ancora legato al vecchio motore grafico che ormai mostra pesanti acciacchi, soprattutto se paragonato con i titoli usciti in quest’ultimo periodo, ma come ormai anni di videogiochi ci hanno insegnato, non è tanto la grafica a fare la differenza quanto più la sostanza, e fortunatamente per la terza avventura dei Santi della Terza Strada, il materiale proposto dagli sviluppatori è così tanto e così tanto vario che non possiamo non decretare The Third come il migliore della saga a cui appartiene, e il titolo più divertente del 2011!
P.S. Ancora indecisi? Allora sappiate che, oltre alle centinaia di attività da svolgere in singolo o con un amico nella campagna principale, ad attendervi al varco c’è anche la modalità Lorda… no, nessun errore di battitura, ma stesse meccaniche della modalità che ha reso celebre Gears of War! Vi abbiamo convinti adesso?



