Blogger Renato ‘inskin’ Rossi– Sotto i riflettori [redattori di ITG]

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Blogger Renato ‘inskin’ Rossi– Sotto i riflettori [redattori di ITG]

Il 2011 per il sottoscritto è stato un anno speciale, pieno di eventi e cambiamenti; in mezzo a tutti gli sconvolgimenti però ITG è rimasto una costante: seppure è sempre più difficile trovare il tempo necessario anche soltanto a mettere in fila le idee per un post decente, avere una vetrina così importante e curata da persone così eccezionali e preparate è un privilegio che non voglio assolutamente perdere. Inizio quindi questa presentazione con un ringraziamento ad AKirA, Fucktotum e a tutta l’allegra brigata di Inside The Game, che pazientemente mi fanno ‘incuneare’ nella linea editoriale  ogni volta che riesco a buttare giù qualcosa… :)

 

1) Da quanto scrivi per ITG?

Il mio primo post risale al Giugno 2009, dopo che il buon AKirA si è presentato sul mio piccolo blog personale per invitarmi a collaborare al suo progetto di un grande blog sui videogames che, oltre ad essere il baluardo del netgaming in Italia si sforzasse di parlare del videogioco a 360 gradi, non solo presentando le news più importanti ma parlando del videogioco a tutti i livelli di “profondità”, dall’ultimo sexy-cosplay all’articolo più concettuale e filosofico. Anche se il primo spesso tira molto più del secondo… :)

 

2) Cosa fai nella vita (oltre a giocare ai videogiochi)?

Attualmente sto cercando di costruirmi una carriera come medico. Passando alle cose importanti, cerco perennemente soldi e tempo per tornare a New York ogni volta che posso, rileggo a ciclo continuo la mia discretamente fornita collezione di fumetti e suono a più non posso con i Need her liver, di cui  -messaggio promozionale- prego la regia cadaunare il filmaggio:

 

3) Un consiglio da dare a chi vuole intraprendere la carriera di critico videoludico?

A differenza di tante altre voci autorevoli che scrivono su ITG, non ho mai scritto di videogiochi per professione, un po’ per le poche occasioni che mi si sono presentate, ma anche e soprattutto per la volontà di non farmi carico di un impegno a cui non sarei stato in grado di far fronte come un vero lavoro merita. Per questo non posso che rigirare la palla ad AKirA, Jabba o Mossgarden, limitandomi a consigliare a chiunque voglia scrivere di videogiochi di farlo a prescindere: crearsi un proprio blog e riempirlo di tutto ciò che si pensa è un modo semplice per crearsi un ‘portfolio’ che mostri le proprie capacità. Per esperienza personale posso inoltre consigliare di partecipare in modo attivo e soprattutto costruttivo alla vita delle community nelle quali ci si trova meglio: un gruppo di appassionati creativi e ben affiatati è l’ambiente ideale per farsi le ossa con la scrittura e nel contempo trovare una prima nicchia di pubblico.

 

4) Elenca i tuoi 3 articoli preferiti su ITG scritti da altri blogger

Il primo che mi viene spontaneamente da citare è senza dubbio un recentissimo articolo di AKirA, un pezzo eccezionalmente accorato e nel contempo deliziosamente provocatorio nel quale mi ritrovo tantissimo per motivi tanto anagrafici quanto videoludici; praticamente Simone ha messo per iscritto quella parte di coscienza che ogni videogiocatore che abbia superato una certa età ha imparato a conoscere, comprendere e…sbattere nel recesso più buio della propria testa per poter continuare a giocare in santa pace!
70 ore a Skyrim: libere riflessioni di un gamer trentatreenne

Il secondo pezzo che di getto mi viene da inserire è la recensione di Dance Central di Pierpaolo ‘Dollmasterz’ Rainaldi; benchè il gioco in sè non m’interessi direttamente, rileggerne la recensione mi ri-catapulta a casa di AKirA, quando durante una cena favolosa a base di pizza fatta in casa durante la quale finalmente conobbi di persona lo staff di ITG, mi venne narrata la mitologica sfida tra Jabba e Dollmasterz al succitato rhythm game. Indimenticabile.
Balla che ti passa! [Recensione Dance Central - Kinect]

Infine cito la recensione di Eternal Darkness di Fucktotum, semplicemente perchè Massimo ha un modo di recensire i giochi che considero semplicemente perfetto: conciso, razionale e, quando un gioco lo delude sotto qualche aspetto, con una punta di cinismo assolutamente personale. Rileggetevi anche la sua rece di Fable II!
Eternal Darkness: un’esperienza da urlo [recensione]

 

5) Quale è invece il tuo articolo che più vuoi ricordare in questo spazio

I figli so’ piezz ‘e core, dovendone scegliere uno però opto per uno dei primi pezzi scritti per ITG, per due motivi: 1- la cui tematica principale del pezzo è ricomparsa in diversi altri miei articoli creando una sorta di fil rouge fino al recente articolo sugli ‘Acting Games‘; 2- in quel pezzo cerco di rendere giustizia ad uno dei titoli che ho maggiormente apprezzato di questa generazione, quel Banjo-Kazooie: Nuts & Bolts che il popolo dei giocatori ha bellamente ignorato per mille motivi, ma che come e più di tanti altri giochi avrebbe meritato successo e seguiti a profusione. Il mio auto-voto quindi va a Videogioco 2.0.

 

6) La tua top 10 preferita di ITG

Sicuramente quella sulle banalità che non vorremmo più vedere in un videogame: direi che specchi, leve ed interruttori hanno dato più che a sufficienza il loro apporto agli enigmi dei videogames, ed è ora di passare oltre. Gli enigmi metareferenziali di Another Code: Two Memories e Hotel Dusk: Room 215 restano eccezioni assolutamente geniali ma pur sempre eccezioni, purtroppo.
Classifica top 10: Le banalità che non vorreste più vedere in un videogioco! [Sondaggio]

 

7) Il tuo videogioco preferito di sempre

Ico. E’ stato il videogioco giusto, nel momento giusto, nel posto giusto e mi è rimasto impresso in modo incredibilmente intenso.

 

8 ) Il videogioco che ti ha deluso di più

Devil May Cry. Lo presi a scatola chiusa confidando in Capcom (chissà poi perchè, non amo neanche Resident Evil…) e nelle promettenti anteprime. Lo riportai al negozio dopo neanche 48 ore. Abbozzai sul protagonista insopportabile, sulla trama risibile, sugli avversari sconclusionati e sul gameplay poco adatto ai miei gusti e andai avanti tentando di trovare qualcosa che me lo facesse rivalutare almeno in parte; trovai solo un ragno di lava che con il suo sederone impallava completamente dei punti di ripresa posizionati in modo assurdo. Al mio quarto decesso alla cieca l’ho tolto dalla PS2, reinfilato nella sua scatola e riportato chi me lo aveva venduto, tuttora senza alcun rimorso.

 

 

 

 

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2 Di risposte a “Blogger Renato ‘inskin’ Rossi– Sotto i riflettori [redattori di ITG]”

  1. Fucktotum scrive:

    Faccio tesoro dei complimenti e non mi sbilancio a rifartene, il nostro apprezzamento è sempieterno :)

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