Blogger Daniele “BlackSilver” Casadei – Sotto i riflettori [redattori di ITG]

Blogger Daniele “BlackSilver” Casadei – Sotto i riflettori [redattori di ITG]

Dopo fior di presentazioni eccone una realmente necessaria visto che probabilmente (ma potrei anche azzardare un sicuramente) nessuno di voi mi conosce. Infatti il buon BlackSilver per la rete, Daniele Casadei su Real Life, è da poco parte integrante della grande famiglia di ITG. Dopo un paio di anni a scrivere su altri lidi ecco che il sommo Akira mi chiamò dall’alto dei cieli (detto anche Facebook) per portare le mie toscaniche follie su Inside the Game. La tipica offerta che non si poteva rifiutare…certo…le vergini promesse non sono ancora arrivate, ma sarà sicuramente un problema di SDA, sotto le feste è sempre un gran casino. Quindi sono molto felice di potermi presentare ufficialmente ai lor signori, così almeno potrete meglio comprendere alcune sfumature della mia persona che difficilmente potrebbero saltare fuori dall’ennesima news su quando Skyrim sia figo. In più è anche una di quelle cose che accarezzano dolcemente l’ego, quindi READYYYYYY FIGHT !!!

1) Da quanto scrivi per ITG?

[Dal diario privato di Ser BlackSilver, Anno Domini 2011, 15 Dicembre] Il clima ha pesantemente deciso di ricordami che è inverno. Grigio, freddo, plumbeo. Eppure c’è qualcosa che mi riempie di eccitazione e attesa, ho infatti ricevuto un’elettronica missiva da tale Akira circa un carico di giovani pulzelle illibate qualora mi concedessi al suo videoludico progetto. Ovviamente non ho tardato ad accettare l’incarico pronto a divenire un suo vassallo. [macchia di sugo] … domani sarò iniziato, che sommo gaudio. [Anno Domini 2011, 17 Dicembre] Il rito di iniziazione è stato terribile, 10 ore filate a Gioventù Ribelle !!! Ma che siamo pazzi ! E come rideva quel fellone di Akira !

2) Cosa fai nella vita (oltre a giocare ai videogiochi)?

La risposta non è facile. Il 14 Dicembre dell’anno scorso, sembra passato chissà quanto eppure non sono nemmeno 30 giorni, mi sono laureato in Scienze Umanistiche per la Comunicazione quì a Firenze. Per altro con una tesi dal titolo: “NEO LUDICA. Passato, presente e futuro del Videogioco“. Infatti i videogiochi per me non sono solo una focosa passione, ma pure un interessantissimo oggetto di studio dal punto di vista comunicativo e multimediale. Ma tornando alla mia esistenza, purtroppo al momento mi trovo nel fantastico limbo che accoglie tutti i laureati disoccupati. Un oscuro universo parallelo costellato di incertezze e strade ben poco sicure. Per questo devo prendere il più velocemente possibile la decisione se iniziare un Master oppure tentare la via del lavoro. Una classica situazione da aut aut filosofico e sfortunatamente non posso salvare prima del bivio.

Ma prima di tutto questo cosa sono stato? Il menù ha visto alternarsi: il cantante/tastierista di una band hard-rock, un calciatore profondamente scarso, un poeta con qualche concorso vinto e tanti fogli cestinati, il volontario del Servizio Civile, etc… E oggi cosa prevede lo chef? Un avido lettore di libri e fumetti, un curioso cinefilo, un cuoco profondamente innamorato della cucina italiana e dei suoi vini rossi, un viaggiatore senza soldi, un metallaro dal cuore tenero ed un pessimista incallito. Tutto quello che racconta una storia mi affascina, sia essa una canzone, un libro, un quadro, un vino o semplicemente l’ennesimo videogioco atteso e desiderato. Nihil humanum mihi alienum est.

Eppure nonostante questo mi trovo felicemente fidanzato con una ragazza pacatamente videoludica, amante della serie calcistica PES e di Top Spin (mentre il sottoscritto non tollera le simulazioni sportive), che quotidianamente tradisco con le miei due amanti preferite: una Xbox360 e una PS3 XD

3) Un consiglio da dare a chi vuole intraprendere la carriera di critico videoludico?

Sinceramente mi sento il meno adatto per dare questi consigli ma bisognerà pur rispondere. Le due colonne che sorreggono la sacra via del critico sono la passione analitica e la scrittura. La prima riguarda ciò che amiamo. Passione che non si deve mai fermare a: “Ma quanto c@##o è figo sto gioco…atomico !“, ma provocarci delle domande: “Perché mi piace ?“, “Cosa mi spinge ad andare avanti ?“, e così via. Domande che devono avere una risposta. Nessuno nasce imparato. Infatti nessuno di noi ha avuto la possibilità di studiare al MIT con Steve Russell mentre sviluppava Spacewar, lavorare con Ralph Baer nella creazione del Magnavox Odyssey o vedere la reazione di stupore quando Al Alcorn presentò a Nolan Bushnell un gioco di prova, ovvero Pong. Tutti noi abbiamo avuto un inizio ma è come sviluppiamo il percorso che conta, poco importa se siete nati nel 2000 o nel 1972 quando è nata ATARI, sarà la vostra passione a dare energia ai vostri passi. Il resto riguarda una pratica precocemente  appresa e che troppe volte diamo per scontato, ovvero lo scrivere. Prima di tutto dovete essere avidi di parole, perché la scrittura è sì arte ma sopratutto tecnica e l’avventurarsi tra il periodare di vari autori aiuta tantissimo (ovviamente vi sconsiglio caldamente Moccia). Il resto è cercare di mettersi sempre in discussione, rileggere quello che si scrivete, anche a voce alta per capire se il discorso scorre fluido come un ruscello o se singhiozza come la mia Fiat Uno a GPL quando va sotto zero.

4) Elenca i tuoi 3 articoli preferiti su ITG scritti da altri blogger

Scelta ardua, ci sono stati dei pezzi veramente memorabili. Pezzi divertenti fino alle lacrime o di altissimo livello come contenuti, ma vediamo di sintetizzare.

Primo tra tutti il bellissimo pezzo di Stryder Hyriu sulla Foxconn, per la sua ottima analisi, la completezza delle informazioni e la cura con cui lo ha realizzato. Il perfetto esempio di cosa vuol dire fare informazione, quello che molti in Italia hanno dimenticato. Se non lo avete letto rimediate immediatamente a questa terribile mancanza: Silicio, sangue e sudore: il caso Foxconn

La divertente e per nulla banale riflessione del nostro sommo Akira sulla qualità/quantità delle ore che trascorriamo ai videogiochi, ed in particolare a quel pozzo senza fondo che è Skyrim. Molto volte mi sono ritrovato a pensare alle ore perse in mondi digitali, a come avrei potuto impiegarle diversamente e con più profitto. Ma quando infine giungo alla  domanda: “Davvero pensi che sia tempo perso?”, la risposta non tarda: “Finisco questo livello e poi rispondo”: 70 ore a Skyrim

Concludo il trittico con un altro pezzo sempre del buon Akira (senti ho provato il tracciamente online delle vergini ma non risulta ancora nulla, mi devo preoccupare ?!?), perché a suo tempo ispirò un mio articolo sull’incapacità dell’informazione italiana di trattare i videogiochi fuor dai concetti di violenza e censura. Insomma il buon vecchio prodotto dannoso che bisogna considerare come intrinsecamente pericoloso, malato, degenerato, solo per fare ascolti o vendere più copie. Il caso fu il simulatore di stupri di Illusion Soft, ovvero RapeLay, leggete o rileggete perché merita: RapeLay, uno scandalo mediatico senza senso

5) Quale è invece il tuo articolo che vuoi ricordare in questo spazio

Essendo su ITG da veramente poco ancora non ho prodotto nulla di realmente memorabile, quindi segnalo il pezzo su cui mi sono divertito maggiormente, ovvero l’analisi di questo deludente 2011. Come ho scritto nel post infatti abbiamo avuto un anno di alti e bassi, come succede sempre, ma dove i bassi questa volta sono stati veramente notevoli, con titoli e console attese che hanno ferito non pochi cuori. Se volete buttarci un occhio è quì:  2011, l’anno delle cocenti delusioni?

5) La tua top 10 preferita di ITG

Anche se una certa zozza classifica ha un notevole fascino punto tutto sul divertimento, visto che le classifiche sono sempre ben poco oggettive, e quindi mi butto a pesce su Le banalità che non vorreste più vedere in un videogioco

7) Il tuo videogioco preferito di sempre

Senza ombra di dubbio Deus Ex di Ion Storm, i motivi sono molti ma è principalmente il mio punto di svolta nel mondo dei videogiochi.

8 ) Il videogioco che ti ha deluso di più

In realtà non saprei bene quale, raramente mi sono concesso il lusso di lasciarmi trasportare nel flusso dell’hype, avendo per altro preordinato solo un gioco in tutta la mia carriera videoludica. Comunque se devo proprio dirne uno punto il dito su Duke Nukem Forever, come mai ? Beh, Duke Nukem 3D è stato il mio primo gioco su PC, quindi è per me un titolo molto importante e per il suo sequel (nonché per tutti questi anni di attesa) speravo in qualcosa migliore di un collage venuto male. Così va la vita.

Eccomi finalmente alla conclusione. Se siete arrivati fino a questo punto avete appena sbloccato l’achievement: “50G – Pazienza stratosferica“. Cosa dirvi ? Sono onorato di poter condividere con voi un po’ delle mie riflessioni deliranti, sperando che possano esservi di un qualche aiuto, sia a ridere che a velocizzare il vostro naturale processo di output intestinale. In Metal stat Virtus, ora e sempre XD

Questo post è stato scritto da:

- ha scritto 325 articoli su Inside The Game.

Contatta l'autore

Commenti

Commenti

10 Di risposte a “Blogger Daniele “BlackSilver” Casadei – Sotto i riflettori [redattori di ITG]”

  1. Pablus scrive:

    Piacere di conoscerla :)

  2. Gidantribal scrive:

    Benvenuto nella élite di ITG, perché qui tra redazione e utenti fino ad adesso non trovato nient’altro che il meglio ;)

  3. giustino scrive:

    da tempo, per la qualità dei redattori, questo sito è diventato il mio punto di riferimento nel mondo videoludico, ma questo articolo li batte tutti! sarà un piacere seguirti

Trackbacks / Pingbacks


Rispondi