ITG e gli Outsider di Lusso del 2011 [i titoli che non fanno nè top nè flop]

ITG e gli Outsider di Lusso del 2011 [i titoli che non fanno nè top nè flop]

Molti pensano che criticare sia facile, basta sparare a zero su tutto e tutti e prima o poi, per la legge dei grandi numeri, finirai con il fare qualche vittima, sperando di stendere qualcuno di eccellente. In verità non è così! È facile criticare e ridicolizzare qualcosa che fa schifo, tanto quanto è facile tessere le lodi e dare delle belle smaltate sul posteriore – con la cera di saliva prodotta dalle nostre lingue – a un brand decisamente valido.

Questa intro delirante, per spiegare quanto redigere una Top 10 non sia per nulla semplice, tanto quanto non lo è escludere buone produzioni, soprattutto se si è dei bravi nerd come noi di ITG. Per essere dei bravi critici, bisogna essere clinici, ma soprattutto bisogna avere il coraggio e la forza di andare oltre al proprio gusto personale. Nella nostra “Top Outsiders” non si parla di flop, ma di titoli che non avrebbero potuto far parte dei migliori e seppur validi, comunque afflitti da difetti che non gli hanno permesso di entrare nella teca delle divinità nerdiche.

La prima posizione – anche se non esiste un ordine in questa Top Outsiders – è la perfetta dimostrazione di quanto appena detto, e non vi resta altro che leggere e capire perché abbiamo voluto creare questa ideale piazza d’onore.

L.A. NOIRE (Action adventure – Team Bondi, Rockstar)

Akira: “Sinceramente non so bene come la banda ITG, da me in teoria capitanata, abbia potuto escludere questo titolo dalla top 10 del 2011. Affascinante e controverso, L.A. Noire è secondo me un titolo di cui non si può fare a meno: bisogna capire che il videogioco è anche altro e non solo “spara / ammazza / vai dal punto al punto b”. In questo titolo, tutto basato sui dialoghi e sui personaggi (e, ovviamente, sull’atmosfera) io ho visto davvero un capolavoro. Musiche e ambientazione sono da cinema, la grafica delle espressioni facciali sono da oscar. Eppure le vendite, e la stessa Rockstar, danno ragione ai mie colleghi: L.A. Noire è andato male al botteghino e non è piaciuto alla maggior parte degli esperti di videogiochi che conosco. Che il mondo non sia pronto o che io abbia preso una cantonata? Ai posteri l’ardua sentenza.”

 

DEUS EX: HUMAN REVOLUTION (RPG – Eidos Montreal, Square-Enix)

Strider Hiryu: “Aldilà dell’estetica, ricercata al punto da trasformare il responsabile Jonathan Jacques-Belletete nell’uomo immagine del gioco, Deus Ex: Human Revolution ha il fondamentale pregio di affrontare un tema arduo e dalle complesse ramificazioni intellettuali come il transumanesimo. Nei momenti finali, è audace al punto da sfidare il giudizio del giocatore sull’argomento, cosa che in molti non hanno saputo apprezzare. Human Revolution ha ottime dinamiche di gameplay e di crescita del personaggio, ma chiede disperatamente al suo fruitore di sondarne la profondità e di viverlo come merita un degno erede di Deus Ex – cosa che di fatto è. Chapeau, Eidos Montreal, non era impresa da tutti.”

GEMINI RUE (Avventura grafica – Joshua Neuerberger, Wadjet Eye Games)

Strider Hiryu: “Che le avventure grafiche non possano morire – tutt’al più attraversare delle fasi di stanca – è ampiamente dimostrato da questa gemma indipendente di Wadjet Eye Games, già editrice dell’ottima serie di Blackwell. Punta e clicca cyberpunk a bassissima risoluzione, Gemini Rue racconta il tentativo di redenzione di un ex criminale, Azriel Odin, e lo fa rivestendo di atmosfera ognuno dei pixel che tratteggiano il suo mondo oscuro, a sua volta in attesa di essere mondato dai propri peccati. Esistono molti giochi indie dalla personalità spiccata, ma se ciò che cercate è qualcosa di profondo, adulto e stilisticamente impeccabile, non serve andare oltre. Gemini Rue saprà sorprendervi ed entusiasmarvi.”

FORZA MOTORSPORT 4 (Corse – Turn 10, Microsoft Games Studios)

Strider Hiryu: “Apprezzare una simulazione automobilistica richiede una certa sensibilità. Già, perché l’evoluzione in questo settore può consistere di sottili sfumature estetiche e dinamiche il cui immediato avvertimento è prerogativa di chi ama il genere. Eppure, le migliorie di Forza Motorsport 4 rispetto ai capitoli precedenti risaltano in modo evidente, luminoso: il comparto grafico spinge al limite le capacità di Xbox 360, il contatto tra ruota ed asfalto traspare dal pad come non mai, il numero di eventi e personalizzazioni tocca estremi incredibili. Pur non avanzando rivoluzioni strutturali, Turn 10 mette subito in pista una coerenza qualitativa che Gran Turismo 5 deve ancora conseguire.”

BATMAN: ARKHAM CITY (Action adventure – Rocksteady, Warner Bros Interactive Entertainment)

BlackSilver: “Perché Batman: Arkham City spacca ? Beh, potrei dire perché è il miglior gioco sotto licenza mai creato, perche è riuscito a superare in tutti gli aspetti il primo videogioco, perché c’è Batman. Cose così insomma, ovviamente non sarebbe molto professionale e sopratutto si comprenderebbe male il perché è tra gli outsider e non in classifica. Il gioco è notevole c’è poco da dire ma presenta comunque delle falle nel suo scafo. Il primo elemento che mi salta in mente è la longevità che è stata allungata con molta acqua e poca sostanza. Infatti dopo aver terminato le side quest di Deadshot, Bane, Hush, Azriel e Zsasz il resto sarà un saltellare a zonzo per la città-prigione alla ricerca di quei dannatissimi punti di domanda, chiamati trofei dell’Enigmista, cosa che stanca molto velocemente. Non è un caso che ben pochi giocatori abbiano salvato gli ostaggi dopo il primo. L’altro aspetto è stata la pessima decisione di affidare ad un DLC (o ad un codice delle Steel Box o Collectors Edition) le fasi con Catwoman creando crepe narrative a chi non ha voluto sborsare altri soldi per il titolo dei Rocksteady. Per il resto è semplicemente un gioco notevole che dovete provare a tutti i costi.”

XENOBLADE (Gioco di ruolo – Monolith Soft, Nintendo)

Dexter
: “Molti hanno definito la “battaglia” di Xenoblade fin troppo semplice. Conquistare il titolo di miglior JRPG dell’attuale generazione in uno scenario mai così carente di titoli di rilievo è forse per alcuni impresa di poco conto. E invece, qui su Inside The Game, guardiamo al titolo Monolith Soft con la meraviglia del bimbo, con l’ammirazione per chi è riuscito a far valere idee e tradizione in un unico e meraviglioso ‘’melisma’’, anche in un Giappone ormai quasi completamente svuotato di idee e talenti. Il seguito spirituale di Xenogears e Xenosaga è un gioco di ruolo da vivere tutto d’un fiato e, con Skyward Sword, il saluto più bello da dedicare alla home console Nintendo ormai prossima al pensionamento.”

BASTION (Gioco di ruolo – Supergiant Games, Warner Bros Interactive Entertainment)

Dexter: “Immaginate di sbirciare da un buco della serratura come fece Alice la prima volta che varcò la soglia del Paese delle Meraviglie. Potreste scorgervi un affascinante scenario pastello, un gioco di ruolo ‘’piccolo piccolo’’, ma dal cuore grande. Lo studio indipendente Supergiant Games ha costruito, letteralmente, un mondo attorno al piccolo Kid, metafora della scoperta e della rinascita. Bastion offre azione ruolisitca tradizionale, condita però da uno stile riconoscibile e da una colonna sonora d’eccezione, capace, da sola, di immergervi in uno dei viaggi in digital delivering più belli del 2011.”

RAYMAN ORIGINS (Platform – Ubisoft, Ubisoft)

Kal-El: “Rayman Origins offre agli utenti un trip colorato in una bidimensionalità priva di smagliature, ancora più brillante e divertente di quando il platform era una ragione di ludere, uno status, un avventura senza complicazioni, se non quelle date dalle dita sudate strette al controller. Si torna a giocare come da bambini ed è inevitabile farsi strappare un sorriso dalla creatura Ubisoft, che nella sua reinterpretazione platformica e 2D del passato, si perde nei canoni della semplicità, di una longevità da ciliegia e sommariamente in un omaggio troppo fedele al verbo, orfano di una creatività nuova. Per questi motivi, seppur ottimo e consigliatissimo, è costretto alla dimensione degli outsiders.”

CHILD OF EDEN (Sparatutto – Q Entertainment, Ubosoft)

Fucktotum: “Nel corso del 2011 solo un titolo è riuscito a convincere proprio tutti della possibilità di utilizzare Kinect in modo semplice, diretto ma costantemente impegnativo e gratificante, Child of Eden. Unendo ai controlli intuitivi un gameplay raffinato e vecchia scuola, votato interamente alla caccia alla prestazione/punteggio migliore, il nuovo lavoro di Q? Entertainment è assolutamente godibile anche col canonico pad. Luci, colori, emozioni sconfinate tutti racchiusi in una manciata di livelli davvero sinestetici: non fosse per l’eccessiva brevità, avremo un capolavoro a tutto tondo.”

CTHULHU SAVES THE WORLD (Gioco di ruolo – Zeboyd Games, Microsoft)

Fucktotum: “Nonostante il titolo possa far pensare a quno squallido B Movie buono solo per sfruttare economicamente il nome del più famoso dei Grandi Antichi di Lovecraft, Chtulhu Save the World è una delle più grandi soprese del 2011 nel campo delle produzioni indipendenti. Pieno di una frizzante ironia, di dialoghi surreali e personaggi bizzarri, questo Gdr di stampo assolutamente orientale (combattimenti a turni, lunghe traversate a piedi della World Map…) può sembrare poco curato solo a un’occhiata veloce. Lunghissimo e estremamente gratificante, ideale per gli orfani delle esperienze ruolistiche più classiche. E poi il personaggio principale non è un bambino muto con gli occhioni, ma il Grande Chtulhu in persona!”

[Nel corso del 2011, dieci titoli hanno brillato più d’altri entrando di diritto nella nostra esclusiva Top 10 del 2011. Correte a scoprire gli imperdibili dell’anno appena trascorso!]

 

 

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9 Di risposte a “ITG e gli Outsider di Lusso del 2011 [i titoli che non fanno nè top nè flop]”

  1. hiei86 scrive:

    tra la top10 e questi outsiders direi che avete racchiuso veramente il meglio dell’anno… gli unici giochi che mi vengono in mente oltre a questi sono Outland, LBP2 e Dead Space2

  2. Hizaki scrive:

    Ci sarebbe anche Sonic che io però ho provato solo in demo…

  3. Pablus scrive:

    Questo GEMINI RUE mi risulta nuovo.
    Dovrò indagare…:)

  4. Xenorik scrive:

    Grande l’inserimento di Gemini Rue! Io avrei cercato di trovare posta anche per Gray Matter…

    PS: L’immagine di Xenoblade fa troppo Dolphin :D

    • Strider Hiryu scrive:

      Ammetto la lacuna, Xeno, nel senso che posseggo il gioco della Jensen ma sono uscite talmente tante cose che sinceramente il tempo per dedicarmici mi è un po’ mancato. E avrei dovuto, viste le impressioni postive che ho raggranellato qui e la. Di Gemini Rue posso dirti che è andato giù tutto d’un fiato, e che in considerazione della sua natura indie, lo reputo sinceramente un gran bel pezzo di esperienza – nonchè una dimostrazione di come questo genere di gioco non debba mai morire.

  5. Gidantribal scrive:

    Tra la top ten e gli outsider di lusso si può tranquillamente affermare che i GDR non sono di certo in crisi… :D

  6. Alucard scrive:

    Devo aprire un muto, troppa roba da recuperare.

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