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Week Game Over: la settimana videoludica raccontata da ITG [23-28 Gennaio]

Week Game Over: la settimana videoludica raccontata da ITG [23-28 Gennaio]

Discreto questo 29 Gennaio. No, non mi riferisco strettamente al fatto che questa rubrica ritorni in carreggiata. Alludo agli avvenimenti che ricorrono in questo giorno. Ricordate? Ogni qualvolta qui su ITG ci si prende la briga di riassumere la settimana appena trascorsa, si cerca anche di impreziosire questo fugace sguardo sui sette giorni precedenti con quanto avvenuto in altre epoche, ma nel medesimo giorno.

Per esempio, il 29 Gennaio del 1958 veniva definitivamente approvata la cosiddetta Legge Merlin. Come sempre accade in questi casi, la denominazione deriva da colui (in questo caso colei) che ha proposto e strutturato il disegno di legge. Insomma, a Lina Merlin si deve la celeberrima chiusura delle case di tolleranza (bordelli, casini, case chiuse – per l’appunto – o come volete). Da allora, andare a puttane ha semplicemente cambiato sapore. Tale Legge dimostrò, e dimostra tutt’oggi, quel che il buon senso ha sempre suggerito: un’Autorità esclusivamente temporale poco può con certe inclinazioni così pervicaci dell’essere umano.

Non apriamo un dibattito, perché davvero non sarebbe il caso. Tuttavia abbiamo sotto gli occhi l’evidenza di una “Giustizia” impreparata, debole, dinanzi ad un fenomeno molto più profondo della superficiale scappatella. Con o senza legge, non ci pare che qualcuno si sia da allora preso la briga di spiegare la ratio di questa pratica, sicché ci si è industriati con sempre più curiose modalità per svuotarsi le palle. La merce di scambio è sempre stata lì, come dimostra la storia. D’altra parte, tira più un filo… che un carro di buoi. E’ così che il dibattito non ha praticamente mai registrato un serio avanzamento: lo facevano anche gli Antichi, perciò va bene. Ma gli Antichi credevano fermamente anche ai segni in quanto presagi: perché se oggi si prova ad emularli si passa per superstiziosi? Ah già vero, non c’è peggior superstizione di tenta di vedere un po’ più in là del proprio naso. Strane creature noi maschietti, ma anche le femminucce.

Sì, poi ci sarebbe da menzionare un altro episodio. Il 29 Gennaio del 1886, il tedesco Karl Benz brevetta la prima automobile a benzina (ecco perché si chiama così) funzionante. Ma chi se ne frega, se nemmeno ottant’anni dopo la macchina servirà solo per la passeggiata alla Domenica e non per infilarsi in qualche alcova?! A questi due baldi giovani non resterà che rievocare certi bei momenti.

Guarda caso, quest’anno il 13 Maggio sarà Domenica. Se ce ne ricorderemo, parleremo della Legge Basaglia, altro passo discusso del nostro iter legislativo lungo la storia. Anche in questo caso, il fenomeno è troppo complesso per uscirsene con poche frasi ad effetto. Resta il fatto che il vizio di forma rimase pressoché invariato: sia nel caso dei bordelli che in quello dei manicomi, a ben vedere, ciò che infastidiva di più era l’edificio a cui erano circoscritti certi personaggi. Basaglia fu forse un po’ più creativo della Merlin: quest’ultima non parlò di “cura”, mentre il primo disse che i pazzi fossero curabili. Lungi da me affermare che certe “vittime” si siano incrostate ad un solo circolo, ma uno squilibrato che va in giro per strada a chiedere due spiccioli mi pare meno pericoloso per la collettività rispetto ad uno che si fa chiamare onorevole, presidente o chi per loro. Sì è vero, i secondi hanno decisamente più gusto nel vestire.

Ma spostiamoci al videoludo, visto che per oggi vi ho intrattenuto anche troppo. Che notizie da quella galassia? Di certo più di quelle che ci apprestiamo a segnalare.

Alan Wake arriva su PC. In tanti lo hanno voluto e dal prossimo mese l’avranno. Vi piace l’oscurità eh? Se poi rientrate tra quelli che adorano l’idea di combatterla con una torcia ricaricabile, non so se definirvi dei pervertiti o più semplicemente dei savi. Luce e oscurità. Prendere nota.

Stanchi della “vecchia” Wii? Peccato. O meglio, beati voi che siete stati abbastanza metodici (o squattrinati) da giocare tutto il giocabile. Piaccia o meno, a Natale di quest’anno ci beccheremo il Wii U, e se lo dice Satoru bisogna crederci. Chi volesse procedere all’uscita, ma sia preoccupato pensando alla sorte del 3DS, stia sereno: il tablet in bundle ha già due analogici.

SNK si fa un altro Neo Geo tutto suo e lo rende un oggettino portatile per geek. Qualcuno cita il cosiddetto NeoDS, manifestando perplessità circa questa notizia. Ci può stare. A limite, però, comprate lo stesso questa “nuova” console e regalatela a vostra madre (o chiunque fosse deputato ad elargirvi regali quando ancora i compleanni contavano qualcosa). Quando lo aprirà, le/gli spiegherete che il regalo in realtà non sta nell’oggetto in sé, di cui prontamente vi rimpossesserete, bensì nella spesa – di cui voi vi siete occupati – che lei/lui avrebbe dovuto fare a suo tempo per voi e che non ha fatto. Con quei soldi, insomma, le/gli avrete pagato il vostro oramai incondizionato perdono. Siate amorevoli nel descrivere la dinamica alla base; verrete pure ringraziati.

Bello Deadlight. Proprio quando eravamo sul punto di credere che il contesto post-apocalittico fosse out, i Tequila Works calano quello che ha tutta l’aria di essere un opportuno asso. Soluzioni artistiche e di gameplay a servizio della medesima causa nel trailer del gioco. Se varrà tanto oro quanto pesa, ci aspetta uno dei titoli più interessanti dell’immediato futuro. E sarà un LIVE Arcade.

Non ne potete più di Angry Birds? Male, perché loro vi adorano. Qualora, comunque, rientraste nel gruppo degli intolleranti, d’ora in avanti avrete un altro motivo chiudere il vostro account su Facebook. E che ve lo facciano apposta lo lascia intende pure la data d’approdo sul social network per eccellenza: 14 Febbraio. Esatto, altro motivo per non partecipare alla bagarre furbescamente sdolcinata che ha coperto il giorno dedicato a San Valentino Martire.

Entro il 31 Marzo 2013, ci informa Nintendo, un nuovo Mario 2D approderà sulla loro console portatile 3D, ossia il 3DS. Conferma di rilievo, non inaspettata ma certamente gradita.

Chiudiamo con l’efficace live-action di Gravity Rush. Non solo perché questo rappresenta uno dei titoli per cui al momento varrebbe la pena prendere in considerazione PlayStation Vita, ma perché l’idea alla base di questo spot commerciale è proprio carina.

Ma non affrettatevi a cambiare canale. Come sempre, Week Game Over regala una chicca ai nostri lettori; un presente che chiude la settimana in corso auspicandone una ancora più movimentata e densa di episodi meritevoli. Purtroppo ho potuto appena sbirciare il lavoro di Daniele “BlackSilver”, ma poiché non di soli videogiochi campano i videogiocatori, cerchiamo di seguire il suo discorso relativo alla presunta Caccia alle Streghe ai danni di questo mezzo. Dico presunta perché al momento rimango dell’idea che non esista, a prescindere dagli pseudo-inquisitori. Ma magari, leggendo le due parti dell’approfondita analisi di Daniele, troverò del materiale interessante su cui soffermarmi.

Vi lascio con una soave esortazione di un soldato in quel delle lande innevate di Skyrim: “Tenete gli occhi al cielo, viandanti!

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6 Di risposte a “Week Game Over: la settimana videoludica raccontata da ITG [23-28 Gennaio]”

  1. BlackSilver scrive:

    Spero di poterti far ricredere XD

  2. @NtonIo scrive:

    Coltivo da un po’ l’arte di saper ascoltare, ergo… chi può dirlo?

    Forse a ‘sto giro mi confronterò con un po’ più di buon senso.

  3. @NtonIo scrive:

    Diamine, non so se sei più coraggioso o incosciente. :D

    Spero di trovare il tempo di darti la risposta che questa tua lusinghiera curiosità merita, ma in linea di massima posso anche accennare brevemente.

    E’ agevole scorgere in giro un’ignoranza in materia in fondo comprensibile. E come recita un detto medievale: “[I]Le sot est la monture du diable[/I]”, lo sciocco è la cavalcatura del diavolo.

    Ciò significa che riuscire ad intavolare una discussione seria è pressoché impossibile all’interno di un simile scenario. Ma soffermiamoci bene su almeno tre passaggi.

    Il primo coinvolge i giocatori stessi, i quali, seguendo il solito e sterile motto del “vietato vietare”, vorrebbero che ogni aborto che la mente umana è in grado di partorire sia tranquillamente alla portata di tutti. Con questa categoria non c’è confronto, perché tendono a chiudersi a tal punto da ghettizzarsi. Allergici a qualsivoglia “limitazione”, non appena sentono che una spadone che l’eroe di turno impugna una sola volta in tutto il gioco è presente nella versione giapponese e non in quella europea – perché a forma di fallo – si strappano le vesti e vomitano sgangherate sentenze. Chi sono gli inquisitori, in questo caso?

    Secondo passaggio. Non so se tu abbia citato il fenomeno GTA, ma penso di sì. Ebbene, dato l’amore che porto per questa saga, ne conosco bene i trascorsi. Certe campagne hanno sempre puzzato di finto, come le pizze surgelate che si vedono nelle pubblicità. Non arrivo al punto di dire che sia stata una contromossa atta ad un ritorno di immagine, seppur negativa, in termini pubblicitari. Ma è pur vero che certe prese di posizione hanno talmente travalicato il nonsense al punto da apparire surreali. Ricordo che per Bully certi media parlarono di un gioco in cui si istigava al bullismo. Peccato che Jimmy i bulletti gli combatte per tutto il gioco, addirittura prendendo le difese dei “più deboli”. Ora, non m’aspetto che che Bully venga consigliato nelle scuole a scopo umanitario, ma una cazzata meno potente avrebbe reso certe argomentazioni un pelo più credibili. Fu una caccia alle streghe? Macché, è che in politica spesso ci si annoia, perché anziché avvertirla come una vocazione la si avverte come un lavoro. Stesso dicasi per certe organizzazioni, che su certe battaglie campano per statuto. Ma ancora una volta, si tratta più di fumo per gli occhi che altro.

    E qui procedo spedito verso il terzo, ultimo e più importante passaggio. Ed anche in questo caso, siamo noi a doverci caricare sulle spalle qualche responsabilità. Se davvero teniamo alla nostra passione, dicendoci profondamente più esperti rispetto a chi non condivide la nostra stessa passione, allora abbiamo il dovere di informare. Finché da un parte si parlerà di [I]videogioco-demonio[/I] e dall’altra parte si parlerà di [I]caccia alle streghe[/I], saremo sempre allo stesso punto morto. Diamo l’esempio ed autoregoliamoci. Obiettivamente, non è sano che un ragazzino di dodici anni giochi ad un Silent Hill qualunque (gli ultimi perché non rendono giustizia alla serie, più che altro), a prescindere dal fatto che in TV passino merda, che YouPorn sia gratis e tutte queste belle cose. Dovremmo essere noi i primi a riconoscerlo e spiegare il perché. Se non ci vogliamo prendere la briga di farlo solo perché, a differenza di chi ha ancora i denti da latte, noi abbiamo già da tempo peli sul petto, allora meritiamo che qualcuno ci incalzi con stronzate del tipo “i videogiochi sono diseducativi”. Ci sono anche un fottio di libri diseducativi, molti dei quali ci vengono rifilati a scuola e all’università: solo che in questo caso, un manipolo di pseudo-intellettuali ha rigirato la frittata e lo mette nel posto a svariate generazioni da un sessant’anni a questa parte. Ma almeno loro il meccanismo sembrano averlo compreso. Noi non siamo ancora così furbi.

    • BlackSilver scrive:

      Chi smette di avere curiosità ha smesso di cercare un punto sempre più alto nella sua conoscenza, una vetta ancora inesplorata da cui affacciarsi, per questo non ho timore di confrontarmi con pensieri diversi perché raramente sono esenti da verità. Come tutte le nostre soggettive verità in fondo…nemmeno il Cubismo è mai riuscito a rendere pienamente una visione omnicomprensiva di tutti i punti di vista, anche solo a livello ottico.

      Comunque veniamo ai tuoi tre punti, penso di poterti tranquillamente spiazzare dicendo che condivido pienamente su tutti e tre…ma ovviamente arrivo alla conclusione opposta.

      1) Io sarei per obbligare per legge i rivenditori di videogiochi a richiedere la carta di identità all’acquisto dei titoli…poi se il genitore è pirla starà a lui fare i conti con se stesso. Purtroppo però vedo negozianti che tranquillamente vendono Duke Nukem Forever, Gears of War 3, Dante’s Inferno a ragazzini che puzzano ancora di elementari. Quindi su questo niente inquisitori ma solo tanti approfittatori e un bel po’ di ignoranza pedagogica, perché o si filtra il materiale culturale o si demanda alla mediazione dei genitori il contenuto di un prodotto (sia esso libro, film, videogioco, fumetto, etc…) ma in questo caso ci si deve confrontare con una fase di profonda incapacità educativa che rilevo in molti genitori. [Ho fatto per anni l’educatore quindi parlo per esperienza personale]

      2) Campagne scatenate ad arte ? Si. Puro Marketing ? Molte volte si. Ma un conto è la volontà scatenante un conto sono le risposte corali transnazionali che prendono queste campagne. Quindi se è vero che magari Rockstar possa pagare qualche giornalista per dare spicco al prodotto X e pur sempre vero che tale atto mette in moto tutta una cultura ferocemente contraria al videogioco. Jack Thompson, comitati genitori di varia parte del mondo, giornalisti, etc…tutti mossi dalla loro ignoranza contro il videogioco. Tutti elementi della società che in questi ultimi 40 anni si sono voluti porre come diga per fermare una categoria di prodotti culturali considerati pericoli e devianti. Serve a loro per darsi visibilità ? Certo, basta vedere le ridicole campagne della PETA. Ma non è tutto ascrivibile a questa due categorie.

      3) Aspetta il mio ultimo pezzo (dovrebbe essere il quarto) e allora ti risponderò nel merito XD

      Come ben vedi non mi tiro indietro ad intavolare, in fondo sono un toscano di Firenze, la tavola è il nostro regno alimentare, sociale, culturale e familiare XD

  4. @NtonIo scrive:

    Per carità, non ho assolutamente messo in dubbio che anche tu adorassi perderti in certi discorsi. E questo, a prescindere dal fatto che tu viva in una delle città più belle del mondo.

    Dacci dentro col prossimo pezzo e chissà che non si torni a discutere con la stessa intensità di questo nostro breve ma interessante botta e risposta… ;-)

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