Sull’onda della crisi economica che sta attraversando il Vecchio Continente, apprendiamo che gli sgravi fiscali accordati agli sviluppatori francesi su avallo dell’ Unione Europea sono scaduti nel mese di Gennaio, e che le trattative tra il commissario Wouter Pieke e gli operatori industriali locali sono ben lontane da un accordo positivo. La misura precedente sanciva il rimborso del 20% dei costi di sviluppo, in qualità di contributo statale, agli studios i cui prodotti avessero raggiunto determinati obiettivi di qualità.
Poichè le leggi europee non prevedono aiuti ai privati da parte degli stati membri, il rinnovo dell’eccezione concessa sinora alla Francia potrebbe venir meno anche per il Regno Unito e per gli altri governi che sinora hanno attuato misure simili, innescando una possibile “fuga dei cervelli”: Quantic Dream, lo studio di Fahrenheit ed Heavy Rain, ha già annunciato che in assenza degli sgravi fiscali rilocherà le proprie attività in Canada, mentre si teme per le sorti della gaming industry britannica, che dal 2008 al 2011 ha visto ridursi la sua forzalavoro del 10%.
Sefton Hill, fondatore della software house londinese Rocksteady Studios, afferma con rammarico quanto segue: “Molti cari amici si sono spostati all’estero per lavorare, e c’è una seria emorragia di talenti. Montreal sta diventando il centro dello sviluppo mondiale, principalmente a causa dei suoi sgravi fiscali. Un tempo, gli home computer e lo sviluppo casalingo erano popolarissimi nel Regno Unito. In questo settore abbiamo alcuni tra i migliori talenti al mondo, ma la situazione sta cambiando e i numeri languono. Pensate a gente come Bizarre Creations o Black Rock, ragazzi che creavano ottimi giochi e sono andati incontro al fallimento. Avevano così tanto talento, quindi com’è potuto accadere? Se fossimo stati nella posizione di Montreal, con lo stesso supporto governativo, avremmo potuto essere leader mondiali nel settore.”
(via Develop)



