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Addio Lionhead e Microsoft, Peter Molyneux saluta e se ne va! [22 Cans]

Addio Lionhead e Microsoft, Peter Molyneux saluta e se ne va! [22 Cans]

Peter Molyneux, leggendario designer di software per PC che suo malgrado non è riuscito a lasciare il segno su console, non è un avido utilizzatore di Twitter. A dire il vero vi ricorre molto raramente, sempre per questioni di una certa importanza. E se non è importante questo…

“Mi sono lasciato alle spalle le fantastiche realtà di Microsoft e Lionhead. Adesso è il turno di qualcosa di davvero scioccante, pauroso e coraggioso, una nuova compagnia chiamata 22 Cans”

Proprio così, ragazzi. Il creatore di Magic Carpet, Dungeon Keeper, Black & White e Fable lascia Lionhead e Microsoft per unirsi ad una nuova startup company chiamata 22 Cans, e spiega così la sua decisione ai microfoni di Kotaku:

“È con emozioni contrastanti che ho maturato la decisione di lasciare Microsoft e Lionhead Studios, la società che ho co-fondato nel 1997, al termine dello sviluppo di Fable: The Journey […] Rimango estremamente affezionato ed orgoglioso delle persone, dei prodotti e delle esperienze che abbiamo creato, da Black & White a Fable, sino al nostro lavoro pionieristico su Milo & Kate per Kinect. Ad ogni modo, ho ritenuto che fosse ora di passare ad una nuova realtà indipendente. Vorrei ringraziare i colleghi di Lionhead ed i collaboratori di Microsoft Studios per il loro supporto, la dedizione ed il lavoro incredibile prestato in questi anni.”

Di rimbalzo, Microsoft ha rilasciato una dichiarazione con cui augura a Molyneux ogni fortuna: 

“Nelle vesti di fondatore di Lionhead nonchè parte integrante di Microsoft Studios, Peter ha fornito la visione creativa di base per il prolifico franchise di Fable, ed è stato uno tra i più appassionati ed influenti sviluppatori su Xbox 360. Ha lasciato un’impronta indelebile nella gaming industry e gli auguriamo le più grandi fortune per i progetti futuri.”

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9 Di risposte a “Addio Lionhead e Microsoft, Peter Molyneux saluta e se ne va! [22 Cans]”

  1. Alucard scrive:

    Chissà, magari adesso Lionhead ricomincerà a sviluppare giochi e non utopie.

  2. Sarà rimasto inorridito da Fable Heroes. :D

  3. Marco "Strider Hiryu" Tinè scrive:

    Spero la cosa lo aiuti a guardarsi un po’ indietro e recuperare una certa concretezza in fase di sviluppo. Quando parla di cose coraggiose, paurose e scioccanti non è che mi sembri poi così confessato, eh?

  4. Alucard scrive:

    Vabbé, lui ha sempre parlato di qualsiasi suo nuovo gioco come di una rivoluzione copernicana, invece è stata più o meno una spirale a scendere fino al tristissimo Fable 3. Se poi uno sviluppo indipendente potrà dargli la libertà (che comunque non credo gli sia mancata) e il tempo (soprattutto questo) di dare libero sfogo alla sua inventiva ben venga, ma adesso a mancare potrebbero essere i dindini.

  5. Hizaki scrive:

    Dexter mi ha rubato la battuta :D

  6. Gidantribal scrive:

    Beh buona fortuna al mulinello ;)

    A questo punto ritengo doveroso far partire un punto di riflessione:

    Quanti sviluppatori stanno lasciando le loro software house per i più svariati motivi?

    Penso a Sakaguchi, Uematsu a modo suo, a Itagaki, Inafune, Fumito Ueda, Molyneux e Jaffe. Tutta gente che ha dato tantissimo mondo videoludico passato e presente e sicuramente futuro.

    Voglia di libertà? Eccessiva oppressione? Cosa spinge sempre più sviluppatori a lasciare i loro team storici per fondare studi proprio? realizzazione professionale?

  7. Alucard scrive:

    Checché se ne dica, la crisi non ha colpito solo il Giappone, ma tutti. E conseguentemente in tempi di crisi si tende a spremere i limoni, peccato che i limoni possano anche stufarsi.

  8. Kiory scrive:

    Secondo me è pazzo! Perchè lasciare uno stipendio sicuro? Magari si era stufato di fare Fable… Intraprendere l’avventura di una nuova software house è rischioso con la crisi economica attuale.

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