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Videogiochi come le sigarette negli USA? Si studiano etichette dissuasive [proposta di legge]

Videogiochi come le sigarette negli USA? Si studiano etichette dissuasive [proposta di legge]

Arrivano notizie allarmanti dallo Stato della California, dove i deputati Joe Baca e Frank Wolf hanno proposto di applicare ai videogiochi un’etichetta di avvertimento del tutto simile a quella utilizzata nei pacchetti di sigarette. Tale etichetta reciterebbe:

“WARNING: Exposure to violent video games has been linked to aggressive behavior.” (“PERICOLO: L’esposizione a videogiochi violenti è collegata a comportamenti aggressivi”)

L’avviso dovrebbe apporsi a qualsiasi gioco indipendentemente dal genere o dalla fascia di età a cui è indirizzato, nella speranza che il pubblico prenda coscienza dei contenuti potenzialmente nocivi in essi contenuti. A tal proposito, Baca commenta:

“L’industria dei giochi ha verso i genitori, le famiglie ed i consumatori la responsabilità di informare sui contenuti potenzialmente dannosi che spesso si trovano nei suoi prodotti, ed i tal senso è ripetutamente mancata ai propri doveri.”

Wolf ha poi aggiunto: “Come già facciamo con i fumatori riguardo ai pericoli del tabacco, dovremmo avvertire i genitori – ed i bambini – del proliferare di studi scentifici che dimostrano il rapporto tra videogiochi violenti e comportamenti violenti. In qualità di genitore e nonno, ritengo importante che la gente sia il più possibile consapevole dell’estrema violenza che caratterizza certi giochi.”

Come dire, siamo alle solite. I videogiochi diventano oggetto di dibattito politico nonchè carta da giocare in sede elettorale, in spregio non solo agli sforzi di autoregolazione compiuti dalla gaming industry e dagli organi di rating (segnalati per l’ennesima volta dal presidente dell’ESA Michael Gallagher), ma anche dei numerosi studi scientifici che escludono il legame diretto tra violenza digitale e comportamentale. C’è da dire che un disegno di legge simile fu rigettato dalla Commissione nel 2009, ma Baca e Wolf sono tornati alla carica presentando una serie di evidenze scientifiche che dovrebbero cambiare le carte in tavola. Staremo a vedere…

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