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Recensione Angry Birds Space: Rovio colpisce ancora di testa [iPhone, iPad, Android]

Angry Birds Space

  • Piattaforma: iPhone/iPod Touch
  • Publisher: App Store
  • Software House: Rovio
  • Recensione Angry Birds Space: Rovio colpisce ancora di testa [iPhone, iPad, Android]

    Dieci milioni di download in tre giorni. Ma riusciamo a renderci conto della portata del fenomeno Angry Birds? Il nuovo, poderoso, capitolo della saga (Angry Birds Space) dei cattivissimi uccelli che ha incantato il mondo ha stabilito un record incredibile per quanto riguarda il download di App. Nessuno aveva mai raggiunto un simile traguardo e, probabilmente, sarà difficile fare di meglio. Oggi di giorni dall’uscita ne sono passati ben cinque e Inside The Game, nella figura del prode AKirA che ormai, da papà, gioca solo su Mobile, è pronto ad analizzare il gioco e a consigliarvi, o meno, se spendere 0,79€ nell’acquisto di uno dei videogiochi probabilmente più attesi nel proprio mercato di riferimento.

    Se infatti su iPhone e iPad stanno ormai apparendo titoli molto hardcore (e sempre di più ne appariranno: è di oggi la notizia che vorrebbe Baldur’s Gate Enhanced Edition su iPad entro l’estate 2012) e, a mio avviso, la tendenza è al totale miglioramento, rimane indubbio che i giochi più scaricati e anche più godibili per i dispositivi Apple (mi scordo sempre che esiste anche Android…) sono comunque titoli brevi, a livelli, dove il divertimento non diminuisce se si è costretti ad interrompere più volte la partita. Insomma i paradigmi dei titoli “Mobile” di una volta: vi siete mai chiesti come mai la piattaforma su cui Tetris ebbe il maggior successo fu il Game Boy? :)

    Insomma, superata questa breve intro che voleva provare a spiegare perché l’uscita di Angry Birds Space è da considerarsi un Evento su App Store, passiamo ad analizzare come è il gioco. Non vi serve un riassunto dei precedenti capitoli vero? Altrimenti vorrebbe dire che non avete mai giocato ad Angry Birds e trovo la cosa estremamente improbabile ;)

    Angry Birds Space

    Innovazioni gravitazionali

    La prima domanda che ognuno di voi si starà facendo è: “Ma sono riusciti ad innovare qualcosa senza diminuire il divertimento?”. Non era facile, lo ammetto. Ed effettivamente le innovazioni si fermano praticamente ad una sola: l’introduzione della gravità. Il titolo è lampante: Angry Birds Space è ambientato nello spazio, tra i pianeti. Questo significa alcune cose a livello di gameplay: la prima è che i pianeti hanno diverse forze di attrazione e quindi, per distruggere i ripari che i maiali verdi hanno creato, bisogna giocare anche contro (o sfruttare) queste forze. La seconda è che nello spazio nessuno può sentirti urlare: neanche i maiali esulano da questa regola :) Questo comporta che alcuni di loro saranno protetti da una bolla di ossigeno se sono fuori dall’atmosfera. Basta rompere quella… per guadagnare i punti.

    A prima vista, ripeto devo ammetterlo, mi è sembrato un po’ poco. “Rovio, cosa mi hai combinato” ho pensato. Con tutti i soldi ottenuti dalle vendite del primo gioco (e dai gadget… che ormai sono ovunque) non sei riuscita a sviluppare per esempio una nuova serie di uccellini con effetti diversi? Mi ha infatti colpito che i tipi di colpi, cioè di uccelli, a disposizione della fionda e del giocatore, sono rimasti praticamente gli stessi (adattati allo spazio, ovviamente, e all’assenza di gravità).

    Poi ho cominciato a giocare, giocare, giocare e a macinare livello dopo livello.

    E ho cambiato idea. Innanzitutto un legame col passato era necessario. Inoltre l’introduzione della gravità permette al gameplay di decollare, davvero, e con pochi elementi si riescono ad ottenere tantissime combinazioni.

    Facile, difficile? Divertente, noioso?

    Detto ciò, cioè che aggiungendo un solo ingrediente, comunque, il cocktail risultante è rimasto comunque fresco, bisogna capire se è buono. Come? Semplicemente cercando di descrivere cosa un utente vuole da Angry Birds Space e  cosa vi troverà. A mio avviso questo gioco è un must, soprattutto tenendo conto della frase precedentemente scritta. Le persone vogliono staccare per qualche minuto e divertirsi con livelli la cui difficoltà è alla loro portata ma che risultano davvero difficili se l’obiettivo è ottenere il massimo del punteggio. Per un appassionato, quindi, il voto sarebbe quattro stelle: capolavoro.

    Ma un critico videoludico quale mi considero deve anche pensare a dare un giudizio meno oggettivo e più soggettivo: altrimenti… non mi leggereste, leggereste metacritic. Io credo che su App Store, dall’uscita del primo Angry Birds, sono stati fatti dei passi avanti a livello di offerta davvero notevoli. Per un amante (e studioso) dei videogiochi, probabilmente, rimane comunque limitata l’offerta di un titolo che hai già giocato e rigiocato, anche se c’era un’accelerazione di gravità normale, cioè 9,80665 m/s².

    Poi però c’è il fattore prezzo. Rovio può permettersi di vendere il suo nuovo gioco, anche dal primo giorno, a settantanove centesimi di euro. Un prezzo minore, ormai, di un caffè al bar. Ora, posso io veramente “sconsigliarvi” un gioco del genere, divertente, longevo e praticamente gratuito? Ovviamente la risposta è no perché, come detto sopra, mi sento sicuramente un buon critico videoludico e il rapporto qualità prezzo devo calcolarlo, quando scrivo una recensione. Poi, ovviamente, la versione HD (per iPad) costa di più. Allora ci potrebbero essere da fare dei distinguo: giocate su iPhone: acquistatelo subito! Giocate su iPad? Forse è meglio conservare i 2,39€ per qualcos’altro… soprattutto se siete alla ricerca di un gameplay più profondo, anche se mobile.

    Io intanto, col mio fido iPhone, torno a gravità zero a lanciare i miei Angry Birds nello spazio!!!

    Inside The Game

    • Prezzo stracciato su iPhone (0,79€)
    • Divertente e longevo
    • Lanciare gli Angry Birds a gravità zero è uno spasso

    Outside The Game

    • Autoreferenziale
    • Forse un po' monotono
    Voto:

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