Electronic Arts ha dichiarato, per voce del suo CEO John Riccitiello, che è passata dall’essere la “Tower of records” (un famosissimo negozio di dischi di Londra) a essere “iTunes“. Per farla breve, è passata dal non vendere praticamente niente online all’avere un fatturato di 1.2 miliardi di dollari nel corso dello scorso anno. La sola piattaforma “origin“, totalmente basata sul digital delivery dei videogiochi, ha fatturato 150 milioni di dollari dal lancio lo scorso giugno ed ha 11 milioni di utenti registrati.
Grazie a quali titoli? Beh, vi lascio indovinare… ma è abbastanza facile. FIFA, che con la sua modalità “ultimate team mode” e il focus sulle micro-transazioni è stato il fiore all’occhiello della compagnia americana. Poi Battlefield 3, che è riuscito a far “mangiare” ad EA una grande fetta della torta del mercato di Call of Duty. Probabilmente diventerà a fine anno, il prodotto più di successo nella storia di Electronic Arts visto che a marzo aveva 6.3 milioni di utenti attivi (sono un’infinità).
Poi c’è PopCap, acquistata da EA lo scorso luglio, che ha sfornato qualche titolo non male su piattaforma smartphone. L’unico insuccesso è il MMOG The Old Republic che di sicuro non ha brillato né come utenza né come fatturato.
Comunque sia la compagnia è davvero cambiata molto e la crescita (e il credere) nel mercato digitale l’ha aiutata a superare quest’anno “nero” per l’industria videoludica e non solo.
[fonte: Edge Online - EAs digital push pays]



