Riparte da zero la rubrica “I Pensierini di Doll“, e lo fa in grande stile con il canale ufficiale Youtube di Inside the Game!
Argomenti di discussione ogni settimana (problemi del computer permettendo), e opinioni personali sulle notizie più disparate del mondo videoludico!
Vi lascio alla prima puntata, che si occuperà di una riflessione (spero abbastanza chiara) sulle limited edition…. fateci sapere cosa ne pensate nei commenti qui nell’articolo o direttamente sotto il video…. e soprattutto, iscrivetevi tutti in massa al canale ufficiale di Inside the Game!




Bene Pierpaolo, sostanzialmente ti sei messo in gioco. Hai fatto il primo passo, spesso il più difficile nonché quello determinante. Quando penso alla questione Collector’s (perché Limited è un parolone), non posso fare a meno di pensare quanto noi che nei videogiochi abbiamo speso le fortune dei nostri genitori si sia ancora indietro. Faccio una sorta di outing, anche se in realtà non ho mai nascosto questa mia debolezza. Ad oggi, che per svariate motivazioni mi trascino un po’ stancamente tra le proposte degli ultimi due anni in particolare, sento di avvertire il fascino di questi dannati escamotage quasi per riflesso condizionato.
A tratti mi ha dato da pensare tutto ciò. Come può una misura del genere rendermi così inerme? In realtà, a onore del vero, la voce ‘videogames’ incide sempre meno sulle mie spese mensili, talvolta addirittura risulta assente. Ma se penso al “magheggio” che ho dovuto architettare per avere la Alliance di Mass Effect 3 (perdendoci pure qualcosa in termini economici), mi rendo conto che questo difetto non è ancora del tutto rientrato. L’altro giorno, mentre stavo ritirando la mia copia di Diablo III, ho domandato per curiosità quanto costasse l’ultima Collector’s in bella mostra di Max Payne 3 (figurati quanto me ne fregava, data la domanda). Alla risposta ho fatto un sorriso, declinando gentilmente come se il tizio, bontà sua, volesse impormi l’acqua miracolosa. E il bello è che io una prenotazione l’avrei pure, e forse potrei addirittura spendere 90 euro anziché 120. Ma sai che c’è? Niente da fare, non è tempo di Max Payne.
Non voglio entrare nel merito, perché qui il valore del gioco non ha alcuna rilevanza. Sta di fatto che l’incombente termine di quest’era di sfrenato consumismo avrebbe dovuto farci ragionare a priori. Chi il marketing lo studia sa meglio del sottoscritto che essenzialmente si tratta di psicologia, o di stati mentali che dir si voglia. Questa nostra superficialità nel trattare con noi stessi, come saggiamente lasci a intendere tu, ha reso possibile una petizione così stupida come quella di chi desidera ardentemente una Limited del prossimo Halo. Capisci? La gente trova un elemento di coesione nel voler essere defraudati di un’ulteriore somma, del tutto artificiale, su di un titolo che pagherà già abbastanza bene.
Ciò che più mi fa piacere, è che sia proprio tu a sollevare tale questione, in quanto insospettabile. Ti sei “andato contro”, se così si può dire, il che è sempre un bene se fatto con cognizione di causa e per amor di verità. Il resto, effettivamente, sono chiacchiere. Salvo spremersi le meningi e cavare qualcosa di utile. Steve Jobs prima di comprare una lavatrice si sedeva sul tavolo con sua moglie e si poneva domande apparentemente da massimi sistemi prima di procedere all’acquisto. Salvo poi scoprire, quale che fossero i reali pensieri dietro le quinte di una simile impostazione, che sollevava quesiti davvero basilari. Quante volte la potremmo usare? Quanto cominceremmo a preoccuparci della condizione dei capi che indossiamo? Quanta acqua sprecheremmo? E via discorrendo…
Essì Doll! Tu che ci spacchetti davanti le limited più succose del mondo videoludico poi lanci la prima pietra
A livello personale mi sono accaparrato una limited solo per Dissidia: final fantasy e relativo seguito. Il primo perchè avendo l’hype a livelli estremi spendere 50€ era normale amministrazione, e per il secondo visto la “bontà” del primo potevo nuovamente spendere 10€ in più , insomma, prese solo perchè “economiche”.
Diversamente spendere parecchi soldi nelle limited che contengono oggetti che magari hanno un valore reale inferiore all’aumento di prezzo sul gioco per me non s’ha da fare. Non prendo un titolo al day one dall’uscita di just cause 2 e di lì in poi ho sempre preso titoli vecchi di sei mesi se non anni in modo da spendere il meno possibile.
Al prezzo di una limited edition quindi mi garantisco un numero di titoli decisamente maggiore.
Nel caso di titoli come Xenoblade o Zelda SS hai comunque un controller (in modo particolare, con Zelda hai il wiimote dedicato) quindi ben vengano certe limited. Anzi come dice @ntonio, certe Collector’s. Capisco anche la passione per il collezionismo di molti di noi (per esempio la limited di Sonic Generations è da sbavo) però queste “nuove limited” con contenuti scaricabili esclusivi mi sembrano di una tristezza infinita. La Collector’s deve essere davvero piena di fascino e la Limited deve essere davvero Limited. Nel tuo caso specifico Doll, vista la presenza dell’action figure e visto che aspettavi da tanto il gioco e che provi anche un senso di vuoto beh…direi che la fretta di aver il gioco subito forse ti ha fatto sbagliare
il mio parere è noto da tempo, ma sono molto contento che alla fine ci si possa aprire un ragionamento sopra, cosa che sembrava impossibile mesi fa. La maggior parte delle edizioni “limited” o “collectors” di oggi vivono sul ricordo e l’antica fascinazione di quando un’edizione limitata lo era per davvero: quando per aaverne una bisognava davvero mettere un piano diabolico.
Diciamo che non considero minimamente “speciali” i contenuti digitali, che nella maggior parte dei casi si riducono a un’arma colorata o a due cazzatelle che magari spostano completamente l’ago della difficoltà di un gioco (la prima armatura aggiuntiva di Dead Space ad esempio, infinitamente migliore rispetto a quasi ogni altra in game).
Se ognuno di noi rispondesse con sincerità alla domanda: ok hai voluto il libro con le illustrazioni, la colonna sonora, il dvd del making of e qualche oggettino (spilla, toppa, borsa, zainetto, visore notturno etc etc). Hai pagato di più per averli. QUnate volte li hai usati? L’unica vera risposta per tutti, anche per me, è CONSUMISMO.
[QUOTE=Dollmasterz;117697]Leggi il thread in formato post sul blog
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Doll, condivido tutto, dal primo all’ultimo minuto del video.
non è il problema che le limited esistano, o che la gente le prenda.
Il problema è che sono riusciti ad instillarci l’insano pensiero che se un gioco ci piace davvero NON POSSIAMO FARE A MENO di non avere la limited.
Questo è il grave! Ormai per sentirci “veri” gamer dobbiamo spendere tanto. sennò siamo un bimbominkia qualsiasi.
ecco, questo ragionamento per me è IL MALE.
Dunque i geni del marketing sono una manica di stronzi vampiri?
No. Loro fanno il loro lavoro.
Gli stronzi, nel sesno di poveri stronzi, siamo noi.
Oltre a questa premessa bisogna anche dire, come dici tu stesso, giustamente, che alcune limited alcune siano incoolate ed altre meritino davvero.
Quella tua di Diablo III era epica. Quella di ME3 che ho preso io soldi buttati.
Per me la più utile è stata quella di Skyward Sword: essenziale nella confezione, ma ti dava un wiimote in + ed un cd di ottima musica orchestrale. Due cose semplici, magari banali, ma concrete, “vere”.
Ciao Doll,io purtroppo non riesco a spendere oltre un certo tot per un gioco.Quindi le collectors e le limited,tra la mia collezione sono molto rare…Per risparmiare acquisto dall’estero.Tra l’altro sto acquistando molti titoli su pc,a discapito della console ,sempre per via del prezzi….