Categorie | News

Epic Games salva Big Huge Games creando un nuovo studio interno [rispetto per Michael Capps]

Epic Games salva Big Huge Games creando un nuovo studio interno [rispetto per Michael Capps]

Tutto è bene quel che finisce bene, recitava quel vecchio proverbio. Ed in questo caso, si applica bene alle sorti di Big Huge Games, la software house che ha creato Kingdoms of Amalur ed a causa di grosse insolvenze finanziarie, è stata dissolta dal Governo di Rhode Islands, il suo principale creditore. Ebbene, i membri del team che non sono riusciti ad accasarsi subito presso altre realtà (alcuni sono finiti in Zynga) sono stati accolti da Epic Games e riorganizzati in un nuovo studio interno, garantendosi un futuro all’interno di una tra le più grosse realtà dello sviluppo mondiale. Come è potuto accadere tutto ciò? È una questione di cuore, spiega il presidente di Epic Michael Capps?

“Il nostro cuore va a tutta la gente coinvolta negli sfortunati eventi di 38 Studios e della sua sussidiaria a Baltimora, Big Huge Games. Contro tutte le avversità, il team è rimasto unito in modi che ci hanno realmente commosso. Hanno continuato a lavorare, sperando che un finanziamento dell’ultimo minuto salvasse la compagnia. C’era gente che portava del cibo allo studio per aiutare i membri non in grado di pagare le proprie bollette. E perdipiù, con amara ironia, Big Huge Games è stata citata la settimana scorsa nella Top 30 dei migliori sviluppatori al mondo. In una di quelle strane coincidenze che la vita offre, i dirigenti di Epic hanno trascorso la mattinata discutendo dei progetti che potremmo realizzare con un team più grande, e dell’infusione di talenti necessaria. Insomma, sembrava una cosa impossibile.”

La strutturazione del nuovo team interno è ancora in discussione presso i vertici di Epic, ma il presidente Capps ha espresso la volontà di far procedere i lavori nel modo più celere possibile, sottolineando che “alcune persone del team sono rimaste sin troppo a lungo senza un solo assegno con cui andare avanti”. Ecco, questa è una commovente dimostrazione di umanità. Dovremmo vederne in ambiti ben più importanti ed autorevoli, e invece ce la regala il mondo dei videogiochi. I giornalisti li fuori prendano nota.

Questo post è stato scritto da:

- ha scritto 3648 articoli su Inside The Game.

Contatta l'autore

Commenti

Commenti

Rispondi