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E3 2012, roundup della conferenza Electronic Arts [video per Battlefield 3, Crysis 3, FIFA 13, SimCity e tanti altri]

E3 2012, roundup della conferenza Electronic Arts [video per Battlefield 3, Crysis 3, FIFA 13, SimCity e tanti altri]

Quest’anno, alla conferenza Electronic Arts è toccato l’onere di risollevare il morale ai giocatori dopo un evento Microsoft che a dispetto dei grandi nomi coinvolti, ha finito per mettere in secondo piano il motivo principale per cui si segue l’E3, ossia i giochi. Che sia riuscita o meno nell’impresa, globalmente, dipende più che altro dai gusti individuali: se siete amanti dell’azione allora potte dirvi fortunati, mentre chi ama esperienze meno hollywoodiane è rimasto un po’ a bocca asciutta – SimCity a parte, si intende. Ma tuffiamoci nel dettaglio dell’offerta EA per il vicino futuro!

È l’apertura di una danse macabre, quella segnata dai trailer di Dead Space 3, titolo con cui Visceral Games proverà a realizzare l’action horror più agghiacciante sulla piazza. Confermata l’ambientazione ghiacciata di Tau Volantis, che oltre ai “soliti” necromorfi ospita creature aliene di enormi dimensioni, e la presenza della cooperativa drop in/drop out per la trama principale, con segmenti di trama aggiuntiva che si sbloccano quando si gioca in due. A far compagnia al Dr. Isaac Clarke ci sarà un vero militare, il sergente John Carver, ed oltre ai soliti livelli claustrofobici avremo modo di esplorare in maniera più aperta gli inospitali paesaggi del pianeta. EA ha promesso terrore in quantità, ma quello che abbiamo visto in effetti sembra più un brutale sparatutto come tanti.

Tentare di comprendere la fascinazione degli americani verso il football è qualcosa che va aldilà delle nostre calcistiche menti, ed è forse per questo che l’ampio spazio dedicato a Madden 13 non ci ha preso come avrebbe dovuto. Tuttavia va riconosciuto che sotto la direzione di Peter Moore, la linea EA Sports sta davvero vivendo una seconda primavera. Per la sua simulazione di football è in uso il nuovo Infinity Engine, che fa per i giochi di sport ciò che Uncharted ha fatto per quelli d’azione e avventura: il senso di contatto con gli avversari è semplicemente pazzesco. Gli atleti virtuali si spingono, si divincolano, urtano tra loro con incredibile realismo, ed è fantastico vedere le ali ricevere palla ed incunearsi in velocità tra due o più giocatori. Aggiungete a tutto questo un vero Story Mode e gestione RPGistica dei propri campioni, ed avrete sul piatto un sicuro successo.

Ha fatto un certo effetto vedere SimCity 5 far seguito alla presentazione di due titoli decisamente mainstream. Qui si entra nel regno della micro e macrogestione urbana, esclusivo appannaggio del pubblico PC ed in misura molto meno rilevante, di quello su Facebook tramite lo spinoff SimCity Social (“more City, less Ville”, è stato il pungente slogan di questa versione). La formula di base del gioco non è affatto cambiata, si tratta sempre di far crescere la vostra metropoli dei sogni e fare in modo che tutti i servizi funzionino con svizzera efficienza, ma tutto avviene in un contesto graficamente evoluto (al diavolo gli eufemismi, da vedere è stupendo!) e socialmente interconnesso: ciò che farete nella vostra città potrà influenzare le città dei vostri amici, da cui potrete ricevere sfide sempre nuove. Insomma, è la morte del vostro tempo libero.

Dopo tanta urbana magnificenza, è quasi un peccato tornare al “Pew pew! Boom Boom!” dello shooter di turno. Trattandosi però di Battlefield 3, è doveroso soffermarsi. In particolare è stato il servizio Premium a tenere banco, una sottoscrizione da 50 dollari “una tantum” che da diritto a più personalizzazioni per il gioco online, nuovi eventi, skin, dog tags, 20 nuove armi, 10 veicoli ed ovviamente, mappe esclusive. La nuova espansione Close Quartier sarà subito offerta agli utenti PS3 che abbracceranno il servizio Premium; in Settembre arriverà Armoured Kill, con le mappe più vaste nella storia di BF, a Dicembre sarà la volta di Aftermath mentre Final Strike giungerà a Marzo 2013 introducendo nel gioco le motociclette.

L’E3 2012 ha rappresentato un’ottima occasione di rilancio per The Old Republic, il recente MMORPG di Bioware che in molti reputano già in crisi. Quindi, per mettere le cose in chiaro, EA ha premesso che il milione di sottoscrizioni al lancio rappresentano il record assoluto del settore. Si è poi passati ai nuovi contenuti di gioco: nuove arene PVP, modalità hardcore, level cap innalzato, nuove skills, accompagnatori, la nuova razza giocabile dei Cathar ed il pianeta Makeb, definito “enorme”. Tutto sarà contenuto nella prossima patch Legacy, con un’altra bella sorpresa: The Old Republic è stato reso free to play fino al livello 15. Insomma, non c’è momento migliore per lasciarsi ammaliare da un prodotto senza dubbio affascinante… A patto che World of Warcraft non vi abbia già rubato alcuni anni di vita.

Ci chiediamo quanto Danger Close sia contenta di vedere il suo Medal of Honor: Warfighter trattato come una sorta di figlio negletto, eterno gregario di Battlefield. No, perchè aldilà della conferma di 12 forze speciali incluse nella trama e di una grafica semplicemente mostruosa (sempre di Frostbite 2 si tratta), la spinta da parte del publisher ci è sembrata davvero insufficiente. Il gioco uscirà il prossimo 23 di ottobre, ma come potete constatare dal video, c’è la possibilità di ottenere 40 ore di vantaggio sul fronte multiplayer in sede di preordine.

La strutturazione un po’ incoerente della conferenza ha visto FIFA 13 avvicendarsi a Warfighter. Con quali risultati? Resta sempre il gioco sportivo preferito dagli italiani, stavolta contraddistinto da un’espansione del Football Club ad applicazioni per iOS e Android (potte gestire la vostra squadra ovunque tramite cellulare, in pratica) ed importazione dei dati da FIFA 12. Sul fronte del gameplay, l’adozione di Messi a testimonial mondiale del gioco ha portato ad un raffinamento della fase offensiva, con grandi opzioni per il controllo di prima, tantissime finte e compagni in grado di seguire più intelligentemente l’avanzata sul fronte avversario. Ma non temete, amanti della difesa: avrete dalla vostra dei nuovi tackle che trattengono il pallone e danno maggiori possibilità di rilancio.

Il reel di Electronic Arts è incessante, si passa da un gioco all’altro con gradita continuità. E quando viene finalmente arriva sul palco Criterion a mostrare Need for Speed: Most Wanted, partono applausi a scena aperta dal pubblico. Evidentemente è un pubblico che ha gradito Hot Pursuit in maniera incondizionata, dato che il nuovo prodotto è praticamente identico sia dal punto di vista grafico che delle meccaniche. L’unica differenza a noi nota è nell’ambientazione aperta in stile Burnout: Paradise, che modestamente parlando non ci sembra una novità così eclatante. C’è un nuovo Autolog 2.0 a far da sfondo all’esperienza, riprogettato per rendere ancor più aspra la competizione con gli amici, ma non basta a spazzar via il senso di “già visto” che permea la presentazione. Dov’è, ad esempio, il tuning? C’è da sperare che non giaccia a lato pista come un cartoccio di lamiere…

Aaah, Crysis 3, croce e delizia dei nostri desideri da gamers! Presentato da un Cevat Yerli visibilmente appesantito, ci ha introdotto al suo concetto di “foresta pluviale urbana” che detto in italiano, vuol dire grattacieli in rovina invasi da una vegetazione più rigogliosa che su Kashyyyk. L’effetto c’è, grazie all’elevatissimo grado di dettaglio ed all’infallibile scorrimento a 60 Hz (segno che tutto girava su PC, come gran parte delle dimostrazioni EA), ma per qualche ragione la resa su screenshots ci era sembrata più d’impatto. Poco male, perchè l’intento era quello di mostrare che Crysis ha adesso un ritmo più elevato (cosa diamine avranno aggiunto a quella nanosuit?) e che imbracciando un arco ipertecnologico è possibile tirare giù qualsiasi cosa, elicotteri compresi. L’uscita è prevista a Febbraio 2013 su tutte le piattaforme del caso – PC, PS3 ed Xbox 360.

A chiudere la conferenza, pensate un po’, è accaduto un miracolo. Vi ricordate del feud che contrapponeva EA alla federazione delle arti marziali miste? Certo che si, dato che i diritti di sfruttamento nell’ambito dei videogiochi appartenevano a THQ. E non immaginate per quale ragione ne parlo all’imperfetto? Perchè adesso è Electronic Arts a detenere quei diritti, come dimostra l’arrivo sul palco del manager Dana White. L’ascia di guerra è stata dunque sepolta, e si apre la strada per nuovi ed eccitanti titoli della serie EA MMA… Ma cosa è rimasto di THQ, allora, che dopo Devil’s Third perde anche una tra le sue licenze sportive di maggior successo? Questa è l’industria ragazzi: dietro ai flash, alle esplosioni ed alle emozioni facili si nascondono storie meno piacevoli. Ma lo show deve continuare, a tutti i costi.

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