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Ubisoft: ZombiU, un affare multipiattaforma [considerazioni a IGN]

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Ubisoft: ZombiU, un affare multipiattaforma [considerazioni a IGN]

Sbigottiti, increduli, eccitati, presi da una strana frenesia che ci ha portati al punto da immaginare il tablet Wii U fra le nostre mani e il sudore viscido a impedirci di digitare quel dannato codice, mentre le claudicanti fauci zombies si facevano sempre più vicine. Neanche il tempo di ripulire la bava sulla scrivania che, Ubisoft, prende in considerazione l’idea di fare di ZombiU un multipiattaforma, rispettando però l’esclusiva di lancio Wii U.

“ZombiU, in origine, è stato pensato per essere un grande videogame Wii U  e nell’ottica della multipiattaforma dovremmo cambiare tutte quelle cose che lo rendono fico”, parole del Senior VP sales and marketing Ubisoft, Tony Key, rilasciate a IGN. “Non sto dicendo che non sia fattibile, ma che non può esserlo nei prossimi sei mesi, capisci?”.

Quello che Key ha tenuto a precisare è come sia necessario, per la compagnia, poter riprodurre con successo, sulle altre console, le particolarità che rendono fico il gioco. Per portare all’attenzione un esempio, ha citato il caso Red Steel e le considerazioni fatte in merito.

“Dobbiamo avere la consapevolezza che quanto in sviluppo per Wii U potrà essere trasferito non solo su tecnologia SmarthGlass ma anche sfruttando un cross-talk fra PlayStation 3 e Vita.”

Riassumendo, pare proprio che l’intenzione ci sia, ma la soluzione più facile per un multipiattaforma vedrebbe uno sciacallaggio del gameplay Wii U, in favore delle altre console. Key, però, dichiara l’intenzione di non volersi “abbassare” a tale soluzione, ma di voler sfruttare la tecnologia delle altre console per un porting completo.

Come? Su PS3, dovremo sfruttare la Vita – finalmente – mentre su Xbox le feature SmarthGlass. Solo una questione: quanto sono pratiche queste opzioni???

Wii U potrebbe aver già segnato una linea di demarcazione gameplaystica – parola inventata – con questo suo tablet e con il cool gameplay – il video sembra molto farlocco, aspetteremo una prova su strada – di ZombiU?

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20 Di risposte a “Ubisoft: ZombiU, un affare multipiattaforma [considerazioni a IGN]”

    • Poca roba … si è visto molta più scosciatura all’E3 e sembrava tutto molto farlocco … tipo i trailere Kinect super fichi che trasmutano la realtà!

      Nintendo non è nemmeno paragonabile a Microsoft in questi termini, perchè è 10 volte più avanti, ma sono come San Tommaso, se non tocco con mano, non mi fido!

      • Che sembrava farlocco è vero, però in conferenza abbiamo visto degli interni e forse quell’aria ”patinata” era dovuta a questo. :)
        Come sempre vale la regola del ”toccare con mano”, non so se essere fiducioso, impassibile o del tutto negativo. Vedremo… :)

        • Dal video gameplay mostrato dopo e dai video della demo giocata all’E3 dai visitatori Zombie U graficamente girerebbe tranquillamente su PS3, ma penso anche su X360 (visto che non arriva minimamente al dettaglio di titoli come Far Cry 3, Crysis 3 o [accidenti a tutti sti tre] Battlefiled 3).

          Comunque ha ragione Tony Key, Zombie U è figo perché ritrovi molti menù e minigame sul tablet e non con effetto pop-up sullo schermo stesso (anche se quella scritta “Guarda lo schermo del pad” non si può proprio vedere XD ). Riportali su schermo (quindi senza SmarthGlass o PSVita) sarebbe una baggianata ma a quel punto hai tra le mani un clone di Dead Island con l’unica reale novità del giocatore dinamico e dell’assenza di checkpoint (anche se mi fa dubitare un po’ sulla trama).

          • Anto' scrive:

            una trama vera e propria non dovrebbe esserci a quanto ho capito…

          • La cosa bella è che il tablet entra nel gameplay in modo pesante ed è parte integrante del tutto. Proprio questa feature costituisce il limite del porting e non la componente grafica.

          • BlackSilver scrive:

            Non che sia facile sostituire tali feature mantenendo lo spirito con cui sono nate (anche se a parte l’hacking e lo scasso non ho visto nulla di supporto alla tensione horror), ma non lo trovo così limitante…in fondo stiamo parlando principalmente di visione da cecchino (decenni di FPS la usano magnificamente), inventario, radar di movimento, mini-game per aprire le porte…nulla che non possa essere portato su schermo.

          • Bah, se ho a schermo la tastiera di una porta elettronica non posso sparare agli zombies in avvicinamento e viceversa. Per il discorso della visuale cecchino siamo d’accordo, ma per il modo in cui sembra sviluppato il titolo, arrivi, come dicevi pure tu Black, a togliere il carattere della funzionalità tablet. Loro quella la vogliono mantenere, altrimenti si rischia di avere un mediocre fps sugli zombie e … non è divertente!

  1. la cosa dei vari protagonisti che iniziano ogni volta da un punto diverso è meravigliosa! ma ci sarà un finale vero e proprio?

  2. Beh Kal un videogioco resta mediocre a prescindere da come lo si gioca, certo il tablet pad può renderlo più accattivante ma è la base che conta.

    • La mediocrita era relativa alla semplicità del gioco senza gl’innesti interattivi del tablet che SEMBRANO accattivanti e divertenti. Verificato la veridicità delle apparenze, a mio dire, se togli quello a ZombiU … rimane poco da mangiare!

      Se un videogame ha una realizzazione tecninca mediocre, ma ha un bel gameplay tu lo reputi brutto? Io no! Una brutta grafica o un brutto audio non sono sintomo di un cattivo gioco. Una bella grafica e un pessimo gameplay … sì! ZombiU non sembra poggiare interamente sulle interazioni con il controller, quello che dico io è che se togli quelle lo scarnifichi. Diventa un mediocre titolo. Come dire che se tolgo a borderlands tutto il sistema rpg fuso con l’fps praticamente faccio dello sciacallaggio, quello che mi rimane è un fps con una mappa enorme. A questo punto borderlands è brutto perchè si basa su un normale fps???

      • Purtroppo non la penso come te, anche perché detesto sentire banalizzare così aspetti come grafica e sonoro (quest’ultimo poi lo reputo una parte centrale del successo di un titolo). Come se la tecnica fosse solo corredo estetico, un vezzo superficiale ed evitabile. Certo le idee vengono prima, ma anche le idee senza tecnica restano nel mondo dell’Iperuranio.

        Poi sinceramente mi sembra che crei una notevole confusione…togliendo il tablet pad a Zombie U hai comunque il software nella sua interezza, ma con le stesse identiche cose magari messe su schermo come menù o pop-up. Cambia l’interazione col gioco, unico aspetto innovativo ma non così imprescindibile. Anche perché sarebbe veramente triste se Zombie U avesse nella sua faretra una singola freccia. Il tuo esempio verteva invece nel distruggere un gioco nella sua base.

        • Quello che temo è che ZombiU abbia solo quella freccia! eheheh

          Inoltre, rispetto il tuo pensiero, ma non volevo banalizzare, anzi il contrario. Stavo solo dicendo che grafica e sonoro, anche se parte del pacchetto, non sono determinanti nella riuscita di un titolo. Zelda non mi pare sia 1080p HD e mosso da un Unreal Engine 3 eppure … è un gran giocone in parte anche per il gameplay fortemente basato su un controller Wii mai così in stato di grazia.

          Il mio esempio verteva appunto sul distruggere un titolo alla sua base. Per come si è presentato ZombiU, ripeto, sembra essere sviluppato con un gameplay in piena simbiosi con il controller e le parole di Key lo confermano. Dicevo che, probabilmente, se gli si dovesse togliere questo aspetto … sarebbe poca cosa ed è per questo motivo che un porting va valutato con attenzione. Proprio come ribadito dal tizio Ubisoft.

  3. Marco "Strider Hiryu" Tinè scrive:

    Ragazzi, farlocco o meno, ‘sto gioco ha un grosso problema: il tablet da mettere davanti allo schermo. Ma vi rendete conto di quanto questa “soluzione di gameplay” può tritare gli attributi, specialmente quando tutto ciò cha abbiamo visto è stato fatto in maniera più classica (e pure più pratica) da Dead Island e Left 4 Dead? A questo punto è figo il gioco, o è figo il tablet?

    Ubisoft ha maturato una propria strategia ben precisa e redditizia, ossia esserci al lancio di qualsiasi console presentando qualsiasi cosa. Ed è commercialmente giusto, perchè quando gli altri produttori ti danno meno, è più probabile che il compratore vada a cascare su un gioco Ubi. Ma non aspettatevi qualità o vera originalità, ragazzi, perchè in ZombiU ce n’è molto meno di quanto sembri.

    • Cazzo strider.

      Ma quando ti fanno presidente del consiglio?

    • Vero e anzi, rincaro la dose, per ora non c’è nulla! Come premesso sopra e, in totale accordo con il Dollo, questo “gameplay” mostrato all’E3 sembra quello del primo kinect e quello postato da Dexter fa vedere una cippa rispetto a quello E3.

      Per ora … è figo il tablet! Poi sta a vedere, magari la prova su strada ti dice che non è poi così scomodo. Quello che però si pensava era questo: quali sono i limiti del tablet???

      Ovvero, questi “giochini”,come li ha battezzati Blacksilver, sono indispensabili o sono qualcosa di opzionale? E mi riallaccio al fatto che, se opzionali, il gioco in se è na sola pazzesca! Inoltre, andando nel profondo, questo tablet è qualcosa di fico perchè se vado al cesso mi porto il Wii U – comunque fico – o perchè mi può proporre soluzioni di gameplay uniche e non opzionali che siano realmente intrippanti e che aumentino l’interattività con il gioco???

      Mi sono spiegato?

      • Trovo le tue domande molto significative, ci sono fin troppi quesiti su questa Wii U…e Nintendo invece che chiarificare le cose le ha incasinate in maniera peggiore di tutta la fase pre-E3.

        Comunque non ho mai parlato di “giochini”, quindi non capisco dove tu abbia trovato questo battesimo. Anche perché se magari un giorno Zomie U uscisse sulle altre console (rinominandosi Zombie 360 e Zombie PS3…che orrore XD ) un pensierino ce lo farei più che volentieri, giusto perché adoro il genere.

    • @NtonIo scrive:

      La cosa più preoccupante, a mio parere, è pure un’altra.

      Non so se riuscirei a riprendermi dall’alienazione di un mondo visivamente “depotenziato” attraverso un mirino. L’ingrandimento dovrebbe comportare una qualità maggiore, mi serve per vedere più cose e meglio.

      Quale corto circuito innescherebbe una situazione in cui per vedere più nitidamente devo stare a distanza di 30 metri anziché di 2?

      Ho paura. ‘Sti survival-horror li fanno sempre più complicati. Ed io non riesco a reggere il passo…

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