È un’opinione davvero interessante quella che Katsuhiro Harada, produttore di Tekken, ha offerto a CVG parlando di come potrebbero essere i picchiaduro del futuro. Sorprendentemente, si tratta dell’esatto opposto rispetto a ciò che è Tekken:
“A causa della rapidità di risposta richiesta al giocatore e all’hardware, bisogna essere veloci. Ma con l’avanzare dell’età diventa difficile mantenere certi ritmi, quindi probabilmente avremo più giochi di combattimento che tengano conto di questo, più basati sulla strategia, come negli scacchi.
Gli scacchi però si giocano a turni, e questo non è ciò che ci si aspetta da un gioco di combattimento. Forse, potrebbe emergere una tipologia di giochi basati più sul leggere la strategia dell’avversario che non sulla velocità dei riflessi.
Nella generazione attuale tutti giocano online, ed i giochi vengono adattati al funzionamento in Rete, pur non essendo concepiti specificamente per questo. Muovendosi verso giochi meno veloci rispetto a quelli odierni, il problema del lag si ridurrebbe. Naturalmente, i nuovi giochi di combattimento dovrebbero essere creati pensando a questo.”
È una nostra impressione, o il tipo di gioco di cui parla Harada esiste già dal 1993 e si chiama Virtua Fighter? Difficile comunque immaginare che titoli ritmati come Tekken possano divenire minoritari sul mercato da qui al prossimo futuro.



