Dirty Sexy Games: il finale dei videogiochi in DLC [perchè Mass Effect 3 ha quattro "The End"?]

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Dirty Sexy Games: il finale dei videogiochi in DLC [perchè Mass Effect 3 ha quattro

Cinico, bastardo, pedante, rancoroso, menoso, scassa-maroni, scomodo, razzista, discriminatorio, idiota, perdente! Chiamatemi come volete, basta che non sia in un commento, le parolacce posso scriverle solamente io. Licenza poetica, dico in giro.

Fascista!

Questo me lo merito, anche se ero un po’ sarcastico, giusto una punta, per non lasciarvi capire quanto in profondità sia ficcata la testa della serietà nel cavernoso ano dell’ironia.

Arriva al punto e risparmiaci i tuoi sproloqui senza il minimo senso logico!

Merito anche questo! Oggi, fra una pagina di Letteratura teatrale della Grecia antica e l’altra e con il cervello fuso dal caldo, mi sono sentito punto nel vivo da un pezzo copertinato dal nostro Andrea “Dexter” Guerriero.

Dio ti salvi se tocchi quel capolavoro che è Mass Effect 3 e il quarto finale! Sono tutti fantastici o almeno due di loro, forse tre … ma shut up!

Minacce forti che piovono dalle bocche o dai pensieri sporchi dei fans della saga che, onestamente, non ho giocato. Detto questo, considerando i fondi limitati e un braccino corto in vista di altre mirabolanti imprese, sto seriamente prendendo in considerazione di poter giocare i due vecchi capitoli con quattro spicci. Bah, ci riuscirò??? L’estate post esami è lunga e la casa sarà libera per un mese. Birra, videogame, casa vuota e creatività letteraria saranno la mia sbornia e il mio paradiso in terra!

Il punto Kal!!!

Ci arrivo subito! Dovevo prima essere onesto con la mia echeggiante platea, spoglia come le doti recitative di Megan Fox.
Sono qui per parlare di finali, di conclusioni, di vecchi tempi e di nostalgie che, questa volta, non sono solo tali, ma anche figlie del buonsenso. Perché realizzare quattro finali diversi???

Trovo la cosa sconcertante. Per quanto ne possa sapere – ricordate la premessa poco sopra??? – Mass Effect è uno di quei titoli che, con il passare dei capitoli, è stato capace di migliorare sia tecnicamente che narrativamente. Ho sempre udito opinioni entusiastiche, ma anche se non fosse così, perché quattro finali diversi?

Ripercorriamo gli eventi! Il primo è stato diviso fra lanci di pomodoro marcio e perizoma sexy e poi, quasi a farlo apposta, ecco i finali alternativi. Perché? Per testare una delle mode che sembrerebbe fare breccia nel cuore, foderato di verdoni, di alcuni sviluppatori, ovvero i finali in DLC?
C’è questo pericolo, lo sappiamo. Da diverso tempo, la malsana idea di sviluppare e distribuire, in digital delivery, il “vero” atto conclusivo, diventa sempre più prepotente in qualche testa disabitata.

Io smetterò di videogiocare!

Sì, e i cacciatori verranno avvicinati da conigli antropomorfi con guanti di seta alle mani e uno spiccato sense of humor! Siamo seri! Ovviamente nessun giocatore si tirerebbe indietro. Chi non sarebbe disposto a fare un ulteriore sforzo economico per sapere come va a finire? Insomma, sarebbe come andare al cinema e veder terminare Fight Club dieci minuti prima con una scritta “continua … on demand sul vostro decoder”. Sarebbe l’apocalisse! La gente strapperebbe le sedie del cinema e le darebbe in testa al vicino, pur di arrivare prima a casa. Incidenti stradali; ingorghi; città utopiche subacquee; reti internet al collasso per il troppo traffico; suicidi di massa e qualche episodio di dissenteria emotiva. Sì, esiste!

Magari ci sarà un incentivo all’acquisto?!

Non è da escludere, anche se il fatto stesso di non sapere come va a finire, è già un’ottima ragione, come appena illustrato dal catastrofico esempio.

Chi esclude che non venga fatto qualcosa di stupido, come creare l’illusione di risparmio?

Questa è la domanda che il mio ingenuo interlocutore immaginario, avrebbe dovuto farmi poco sopra. Ultimamente ci lamentiamo troppo dei prezzi dei videogames e in molti, io sono uno di quelli, aspettano momenti migliori per acquistare certi titoli o semplicemente usufruiscono senza pietà del mercato dell’usato, tessere sconti e svendite festive. Come i super sconti natalizi o pasquali di Gamestop.
Ipotesi: Mass Effect 3 arriva sugli scaffali a 50 euro! Un prezzo praticamente regalato rispetto alla media, però manca il finale. Quell’ora, due o tre, che separa il giocatore dal completare l’ultima avventura del tanto amato Shepard. Niente paura, la conclusione, è in vendita in digital delivery a 20 o 25 euro. Risparmio? No, pura illusione, pagheremmo lo stesso prezzo!

WTF?!

Calma, sono solo ipotesi e speculazioni. Chiacchierate al bar del Dirty Sexy Games, giusto per divertirsi. C’è però un ultimo dubbio che mi stuzzica la fantasia. Che gli autori, oltre a non saper più creare nuove IP, siano tanto insicuri da non riuscire a portare avanti le loro storie? Che manchi la genialità necessaria per avviluppare il giocatore in trame pazze, folli, complesse, intricate, avventurose, novellistiche o cinematografiche?

Sì, allora come mi spieghi Assassin’s Creed??? … Ho sbagliato esempio, vero?!

Con questa domanda – la mia e non quella dell’insulso alter ego – e questa lunga sequela d’ipotesi, insensate o meno, vi lascio e vi dedico un pizzico di genialità narrativa.

[Nota: niente incorporamento, ma questa scena - potrebbe contenere spoiler - di Memento è affascinante]

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8 Di risposte a “Dirty Sexy Games: il finale dei videogiochi in DLC [perchè Mass Effect 3 ha quattro "The End"?]”

  1. Ma i finali diversi di Mass effect esistono per via delle diverse scelte che si fanno. E’ il punto forte e focale della saga. Che siano stati proposti (identici a quelli base, ma allungati e più esplicativi) via DLC gratuito, deriva dalle lamentele dei fan in questi mesi post-uscita del gioco.
    Davvero, perdonami, ma non ho capito il punto. :)

    • Quale autore con i contro-peni potrebbe mai scrivere più finali, piuttosto che uno con i, e ripeto per dare enfasi, contro-peni?

      Inoltre le ipotesi sono provocatorie ed è ovvio che il sistema di scelta preveda più finali, il gioco è basato su quello. Sono quelli distribuiti successivamente che mi turbano!

      Ci sono proteste??? L’ho premesso, ma il punto sta proprio nella domanda che sorge in seconda battuta: non sono stati capaci di scrivere un finale decente?

      Potrebbe essere questo il sintomo della malattia che conosciamo tutti: mancanza di nuove idee!

      • Ma il finale era decentissimo così com’era, semplicemente in pochi l’hanno capito perché non spiegava il destino di ogni singolo personaggio, ma lasciava intendere. I finali rilasciati sono identici a quelli vecchi, ma aggiungono alcune sequenze che ne spieghino la natura. ;)
        Detto questo, nel caso specifico di ME, non c’è nessun inghippo oscuro e commerciale, anzi, hanno accontentato paradossalmente chi li ha coperti di insulti per mesi. Per me ingiustamente, quasi a cercare negli sviluppatori il ”rimedio” alla propria ottusità.

  2. Anycase, se mai giocherai questa saga ti renderai conto da solo che Mass Effect è forse l’esempio più infelice per “lamentarsi” di multifinali o finali incompleti. ;)

    • Il punto è che Mass Effect non è oggetto di lamentela. E’ stato solo un trampolino per arrivare al discorso delle case che vorrebbero finali venduti a parte e per scavare in una, ipotetica, confusione mentale nelle idee degli sviluppatori.

      Ripeto, come su FB: NON è una critica a Mass Effect, considerando anche la premessa fatta. Non ne sono in grado! :)

      Ho riflettuto sulla storia del finale.

      Se volessi riflettere su ME a scatola chiusa e basandomi sui quello che so a riguardo, mi chiederei: sono coglioni tutti quelli che han trovato il finale poco chiaro o comunque non sono stati contenti o evidentemente, per la legge dei grandi numeri, c’è un problema?

      TI direi che esiste un problema. Altrimenti perchè bio avrebbe rilasciato i dlc – ripeto, no critica verso dlc, che so pure gratuiti – se non avesse ritenuto necessario spiegare certe cose? Evidentemente c’erano punti oscuri che … gli sono sfuggiti :)

      Tornando alla mia farneticazione e a quello di cui posso parlare, io critico l’idea del finale fuori dal prodotto sullo scaffale. Sarebbe una cattiveria e faccio appunto quelle ipotesi. Chi lo sa, magari anche ME è stato, involontariamente, un campo di prova per questa pratica.

      Alla fine chiedo: ma diamine – no critica a ME -, possibile che la difficoltà nel creare nuovi IP sia data da un problema a monte, ovvero l’incapacita di portare avanti le proprie storie? E chioso con critica velata a Assassin’s Creed che non s’è filato nessuno! ehehehehe

  3. Dexter scrive:

    Mettiamo da parte ME. Quanti giochi propongono un finale ”venduto a parte” via DLC?
    Al momento me ne vengono in mente due: Prince of Persia e Asura’s Wrath. E’ sufficiente questo numero per affermare che il mercato sta andando in quella direzione?
    Non facciamo l’errore di considerare necessariamente un DLC un finale. E’ vero che alcuni approfondiscono la trama di un gioco, o rappresentano un mini spin-ff con altri personaggi, ma non vanno ad inficiare la narrazione originale del gioco, tenendo sempre presente il libero arbitrio del consumatore.
    Non so, il tuo discorso potrebbe essere condivisibile nel caso in cui: a) ci fossero evidenti e massicci segnali di questo rischio, e parlo in termini spicci di giochi che di fatto arrivano sul mercato monchi e b) i consumatori non possano influenzare le tendenze delle software house. Possono in un certo senso, basta ritornare all’esempio dei finali di ME. ;)
    Sia chiaro, non sto cercando di dissuaderti dalla tua idea, che è pure molto interessante, ma non ho ben capito verso quale direzione vuole andare a parare: una ”forma d’arte” è esclusivamente chiusa, e perché? I finali monchi esistono?

    • Il punto è questo: si riflette su un se, su una ipotesi. Nessuno ha detto che da tal data i finali saranno in dlc. Infatti, verso il finale ricordo che: “Calma, sono solo ipotesi e speculazioni. Chiacchierate al bar del Dirty Sexy Games, giusto per divertirsi.”

      Chi ha detto che un DLC è un finale??? Non ho detto che un DLC è un finale. Si specula su qualcosa di ben preciso, su un what if …? che dice: ma se si assecondasse l’idea di distribuire i finali come un DLC?

      Essendo un discorso ipotetico e una chiacchera su un’ipotesi, la condivisibilità è a monte. Se non voglio parlare di un mondo parallelo, torno alla mia discussione su quello che succederà domani! Stiamo solo fantasticando! :)

      Inoltre non ho parlato di finali chiusi. Ripeto quanto detto su FB. Il finale di MGS, che aveva due scelte, non mi è dispiaciuto allora e non mi dispiace nemmeno oggi. Sicuramente ognuno ha la sua conclusione preferita, ma il finale è bello che pronto.

      A esempio chiamo un film. Inception, il finale … c’è! Anche se aperto, lo spettatore, in base alla sua “filosofia”, da a quel giro di trottola di cui non si vede l’esito una interpretazione. Si ferma quindi succede X o non si ferma quindi accade Y. Il punto qual’è? Che la conclusione, geniale, fornisce tutte le variabili necessarie per dare comunque ogni spiegazione allo spettatore, indipendentemente dal finale scelto. Se succedesse in un videogame, sarebbe una cosa ben accetta. Chi dice di no!

      Quello che dico, quando parlo di autori dalle palle asportate, si riconduce allo sviluppo delle nuovi ip e di nuove storie o di contenuti freschi. Mettila come vuoi. E RIPETO, NON criticando ME, chiedo: ohi, tanti hanno storto un po’ il naso quando hanno finito il titolo, tanti no, ma comunque la cosa ha costretto gli sviluppatori a distribuire – come hai saggiamente ricordato tu – dei rabbocchi a eventi poco chiari di quel finale. Ergo, evidentemente non è stato scritto troppo bene. Partendo dal fatto che loro stessi hanno distribuito quei contenuti. Allora, questa “mancanza”, potrebbe essere il sintomo della malattia che vede gli autori delle case di sviluppo incapaci di creare nuove IP con più fantasia?

      Ripeto, non critico ME. Non critico finali aperti. Non critico la possibilità di dare al giocatore scelte sugli eventi della trama, ma se proprio lo devi fare … stai attento! Non critico in generale i finali dei videogiochi. Non associo un DLC a un finale.

      Faccio ipotesi. La prima su qualcosa che non accade, quasi nessuno ne parla, ma chi non dice non possa presentarsi domani. La seconda su un problema già esistente: IP poco ispirati e storie che vagano in direzioni mistiche. Vedi Assassin’s Creed.

  4. BlackSilver scrive:

    La penso esattamente come Dexter, gli esempi sono stati talmente pochi in questi anni da non delineare una vera e propria tendenza, come invece sono i DLC aggiuntivi del calibro “Un costume nuovo per solo 4.99€”.

    Seconda di poi io sono assolutamente per i finali aperti. Non sono un modo per sgamare l’ardua scelta di come concludere un titolo o una serie ma un modo di pensare al videogioco come un percorso individuale che può portare verso scelte differenti…in questa ottica vediamo serie come Mass Effect e Deus Ex dove sei te a decidere come giocare e come finire (ovviamente nell’alveo delle regole di gameplay). Anche perché ha poco senso dare una libertà di scelta morale alla Kierkegaard per poi riassumere il tutto con un finale unico che accontenti un po’ tutti gli aspetti. Serie come Assassin’s Creed e Uncharted sono pensati come un film e per questo un finale unico è necessario per la coerenza narrativa, ma non per giochi che fanno della libertà di scelta il loro cardine di vita. Ancor di più in una serie come Mass Effect 3 dove le scelte del primo capitolo hanno echi nell’ultimo capitolo.

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