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Electronic Arts: “Inevitabile arrivare a vendere solo prodotti in digital delivery”

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Electronic Arts: “Inevitabile arrivare a vendere solo prodotti in digital delivery”

Con delle parole che, sulla testa dei miliardari che posseggono le grandi catene di vendita di videogiochi, avranno pesato come macigni, Frank Gibeau (in foto), presidente di EA Games (che non è proprio tutta EA ma quasi) vuol dare l’addio a cartucce, dvd, blu-ray et similia per distribuire i suoi prodotti direttamente ai gamer, tramite Digital Delivery. Se la nuova faccia dell’economia agraria mondiale vuole essere “dal produttore al consumatore” così che, tagliando i potentissimi intermediari, tutti ne possano guadagnare… anche nei videogiochi potrebbe succedere la stessa cosa. Anzi, secondo Gibeau, è inevitabile.

Vi cito qualche estratto dell’intervista a Gamespot: “Il canale retail è un ottimo modo di vendere videogiochi per noi. Abbiamo una grande relazione con i nostri partner retail. Allo stesso tempo la nostra relazione finale è però con i giocatori. Se il gamer vuole ottenere un gioco tramite digital download, quello è ciò che faremo. Anche perché, per il nostro business, il Digital Download ha molti vantaggi. Ci permette di guadagnare di più di ciò che guadagniamo al momento (tagliando molte spese, ndr). Ci permette di fare molte cose interessanti da un punto di vista si servizi: possiamo personalizzare maggiormente l’offerta”.

Insomma gridando ai quattro venti che saremo comunque noi gamers a decidere come i videogiochi verranno venduti in futuro… il buon Gibeau ha chiuso dicendo: “Per noi, il segmento con la velocità di crescita maggiore è stato proprio quello digital e, non so quando in futuro, diventeremo al 100% una compagnia basata sulle vendite digitali. Non so quando succederà ma è inevitabile”.

Queste le sue previsioni.

Secondo voi? Ha ragione? Spariranno (come pian piano sta realmente avvenendo) scatole, scatolette, dischi e libretti di istruzioni?

[fonte: Gamespot]

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11 Di risposte a “Electronic Arts: “Inevitabile arrivare a vendere solo prodotti in digital delivery””

  1. Killy77 scrive:

    Beh speriamo che pero’ taglino i prezzi. Quando esce un gioco sul servizio Game-on-demand, questo ha esattamente lo stesso prezzo della versione fisica, cosí come su Steam.
    Non so voi ma preferisco mille volte avere la versione fisica di un gioco.

  2. Beh secondo me questo dovrebbe essere scontato. Se fanno più soldi loro perchè abbassano i costi, cavolo, che costi meno anche per noi.

    • Killy77 scrive:

      Allo stato attuale comunque NON lo stanno facendo.

      • BlackSilver scrive:

        Infatti basta pensare comunque agli aspetti virtuosi di Steam, dove il gioco esce allo stesso prezzo della versione retail. Non ha molto senso quindi parlare di un risparmio in termini di stampa dei libretti (che ad oggi è un foglio A4 piegato in molti casi) delle custiodie e del DVD/Blue-Ray, se poi il costo al cliente resta il medesimo…in questo caso è tutto guadagno per il publisher.

        • Però attenzione… qui si sta parlando di, metti, EA che pubblica su Steam di Valve che ovviamente, visto che ci mette la piattaforma, vuole la sua fetta di torta. Quindi prezzo uguale.

          Ora, io spero e credo che il modello di cui si parla nell’articolo è una piattaforma, proprietaria, per EA (sempre per seguire l’esempio, ma metteteci qualunque publisher volete). Ok che magari devono “ammortizzare” la programmazione della stessa ma, sti gran ….., o me lo scontano o ovviamente continuerò a comprarlo al negozio! :)

  3. Non credo EA pubblicherà mai su Steam, considerando che è già proprietaria di Origin. ;)

    Per gli altri publisher credo che la strada giusta possa essere quella attuale introdotta da Valve, perché non è propriamente esatto direi che i titoli costano allo stesso prezzo del retail.

    • Dex era un esempio il mio e… non una “verità” :) Effettivamente però non si capiva…

      • Dexter scrive:

        Sisi Simo, avevo capito, scusa tu. Intendevo dire che EA, volendo, potrebbe fare la differenza avendo GIA’ una piattaforma indipendente da Steam, con i suoi partner (per ora pochi) e infrastrutture..
        Cioè adottare magari politiche diverse e di riflesso prezzi al ribasso per spingere sul digitale, come un’azienda che si concentra solo sul quello dovrebbe fare.
        Non so se mi sono spiegato, nel caso pardon in anticipo. :)

  4. Hizaki scrive:

    L’adsl velocissima, i prezzi sin troppo contenuti, gli hard disk da mille tera quasi regalati, i gamers che odiano collezionare, l’enorme successo di Psp-go: tutto lascia intendere che l’only dd sia inevitabile sisi

  5. Killy77 scrive:

    Io comunque sono ancora dell’idea che per incentivare la vendita delle copie retail e combattere la vendita di copie usate, ci vorrebbero maggiori gadget e oggetti fisici nella confezione.
    Un’edizione per collezionista non la vendi praticamente MAI, mentre una senza nulla non ci pensi un secondo. Certamente non ci devono essere statue da 30 cm in ogni confezione, senno’ ci vuole una stanza solo per i gadget, ma si puo’ sicuramente trovare un compromesso.

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