I Pensierini di Doll – Episodio 7: Indie Amore Mio!

I Pensierini di Doll – Episodio 7: Indie Amore Mio!

Nuovo argomento, nuovo video!

Chi verrà in nostro soccorso in questa Estate povera di titoli? I soliti Live Arcade? Gli Indie? I giochi portatili? E che fine hanno fatto i giochi retail? E dove è finita la magia che di solito portavano con sé ?

Tante, troppe domande, e pochissimo tempo per cercare una risposta…. ci abbiamo provato però! Fateci sapere cosa ne pensate con un bel commento!

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25 Di risposte a “I Pensierini di Doll – Episodio 7: Indie Amore Mio!”

  1. Alucard scrive:

    Bel pensierino! Intanto ti dico che ti sono vicino riguardo agli esami, io non ho tempo manco per grattarmi, ho Birth By Sleep fermo da mesi, il massimo che mi concedo è un colpo a Pokémon Nero di tanto in tanto (non ho ben presente la cifra adesso, ma credo di averne presi 530/649 circa!), ma è anche vero che gli stimoli a mettermi dietro a polpettoni tripla A onestamente non ce li ho. Forse la chiave sta proprio nel recuperare un pò di quella ingenuità dei vecchi tempi. Meglio oggi, certo, con i mezzi disponibili, ma purtroppo manca quel coraggio che fino a un paio di generazioni fa abbondava (ma anche nella scorsa, secondo me).

  2. Vogliamo SUGO!

    Scherzi a parte, come non poter essere d’accordo col Dollo nazionale?
    Ho molto poco da aggiungere, solo che, se non l’hai già fatto, potresti trastullarti con Magna Carta II, tanto per assaporare un minimo di JRPG decente. ;)

    • Dollmasterz scrive:

      magna carta maledetto…. ce l’ho e sto anche oltre la metà, ma nel tentativo di fare il 1000/1000 l’ho reso un gioco devastante!!! ti dico solo che non ho mai MAI comprato nessuna abilità per nessun personaggio… è diventato mostruoso!

  3. Ah, e ad Agosto accattiamoci Deadlight!

  4. Alucard scrive:

    Dollo, a Ottobre escono Nero e Bianco 2, facci un pensiero.

  5. hiei86 scrive:

    sull’originalità ti quoto (è oggettivamente impossibile non farlo), ma in generale mi sto divertendo tanto quanto mi divertivo con ps1 e ps2…

  6. startawell scrive:

    Quoto quasi tutto. Ormai, io gioco con i live arcade (ma tutto l’anno eh, non solo l’estate), e poi compro, anzi, mi faccio quasi sempre prestare, qualche gioco retail. Qui più passano gli anni, più gioco o seguiti di seguiti, o giochi identici ad un’altra serie, ma con trama e ambientazione diversa. Mi son proprio stufato. Ho i problema di avere un windows phone (e un ipod touch vecchiotto), ma se potessi, prenderei un ipad per giocare, e mi terrei la 360 per il catalogo live arcade. Ho appena finito From Dust, e ora sto giocando Ilomilo e Clash of Heroes. E ne ho altri 4-5 comprati e da portare avanti. Praticamente, posso tranquillamente campare di quelli. E mi offrono: originalità, e sessioni adatte ai miei ritmi da “adulto”. Il giorno che la MS mi fa una console portatile su cui far girare i Live Arcade, butto tutto e gioco con quella.

    • Marco "Strider Hiryu" Tinè scrive:

      Pensa che qualcuno, qui intorno, quando ha sentito di una possibile console Android che va solo a giochi indie (peraltro gratuiti) e free to play, ha inneggiato alla stronzata…

  7. BlackSilver scrive:

    Io sono in parte sulla tua linea ma non completamente. Che gli indie siano ormai diventati un regno sicuro dove la libertà creativa corre sicura e protetta dagli interventi a gamba tesa dei publisher è un dato di fatto. Su PC, se si esclude L.A. Noire e Kingdoms of Amalur, ho solo indie games: Bastion, LIMBO, BOI, Trine, Blocks that Matter, Machinarium, Braid, etc..eppure non vedo l’universo Retail così condannato. Ci sono titoli di indubbia qualità con la loro originalità, penso a titoli recenti come Catherine, Dark Souls, all’amato-odiato Deadly Premonitions, Child of Eden, The Gunstringer, etc…tutti titoli molto lontani dalla filosofia COD del more of the same elevato al more of the same. Basta anche pensare ad un titolo classico come Spec Ops: The Line, un TPS canonico oltre ogni dire, che però ripensa in chiave moderna in un contesto fantastico Cuore di Tenebra di Conrad.

    Alle volte mi viene da pensare che siamo a diventare un po’ snob con l’andare del tempo per questo andiamo alla ricerca di qualcosa che sappia essere completamente diverso dal solito, un qualcosa capace di smuoverci. Poi che al momento i cloni vaghino nel mondo dei videogiochi è un dato innegabile e la loro quantità si nota ad occhio nudo.

    Spero di essermi spiegato in maniera comprensibile XD

    • Marco "Strider Hiryu" Tinè scrive:

      Perfettamente chiaro, Daniele. Ma la parte in cui mi trovo completamente solidale con te è lo snobismo – lo stesso che magari porta a glorificare un Theatrhythm: Final Fantasy spudoratamente copiato da Elite Beat Agent ed avvolto in una coperta fitta fitta di nostalgia. Farsi l’estate con quello? Sarebbe una tragedia, perdonatemi.

      Non è così che si combatte lo scazzo videoludico. Anche in ambiente retail esistono titoli fuori dagli schemi, sebbene rari: investiamo in quelli, non solo economicamente ma anche in termini di tempo necessario a trovarli, perchè parte del problema è che certe perle non hanno le risorse necessarie a presentarsi su un piatto d’argento (o vengono proprio gestite male in sede di marketing).

      Informiamoci per bene e spulciamo negli scaffali, perchè nessun commesso esporrà mai in prima linea il gioco speciale che stavamo cercando, quello che emerge dalla massa.

      • Dollmasterz scrive:

        Eh però aspetta…. ora stai cadendo tu sul superficiale…. dire che final fantasy è una copia di ouendan non è assolutamente vero…. è un gioco musicale, questo sì, ma ha un party di personaggi componibile a piacimento, livelli di esperienza, inventario, equipaggiamento e una profondità nella preparazione a ogni brano che il titolo da te citato non aveva minimamente (ma sempre sia lodato comunque!)

        E che piaccia o meno, io questa estate seriamente avrò i pomeriggi impegnati da final fantasy e da pochissimi altri titoli (pokemon conquest non me lo toglie nessuno così come kingdom hearts)…. ma tornerò a comprare retail a settembre, con quel darksiders 2 che, per quanto identico per certi versi a zelda…. beh, è identico per certi versi a zelda!

  8. Marco "Strider Hiryu" Tinè scrive:

    Ah, e prima che me ne dimentichi… La risposta retail a tutti i dubbi del Dollo è LEGO Batman: DC Super Heroes. Fatevelo prestare, affittatelo, rubatelo a qualcuno, ma FIDATEVI.

  9. Desirè1988 scrive:

    hai ragione doll su psvita io a parte gravity rush che è da provare assolutamente, se non fosse che ci vedo i video e ci sento gli mp3 sarebbe sola e abbandonata ma spero nell’aggiornamento che permetta di giocare i titoli ps1 su psvita, comunque è vero nei giochi indie a volte sanno essere più coinvolgenti facendoti stare attaccato anche per delle ore , mentre un gioco pagato magari 60 euri dopo due ore ti stufi e lo metti da parte, ho capito comunque non c’è niente da fare mi dovro compra un 3ds non c’è storia:)

  10. Gidantribal scrive:

    Che dalla sezione “indie” saltino fuori le perle beh ormai è una piacevolissima sorpresa, io aggiungo al calderone da te citato escape plan, uno di quei titoli che sfrutta i touch screen di Psvita in modo carino ed è venduto a una bazzecola.
    A seguire Amnesia, quello è un survival horror non RE5.
    Tuttavia non getterei così alle ortiche tutto quello che uscirà quest’autunno, togli COD che è si il suo clone, negli altri titoli trovo comunque la ricerca di varianti alla “solita minestra” banalmente FIFA che ha raggiunto il trono delle simulazioni calcistiche è sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo da migliorare oppure l’assassin’s creed di turno con il terzo capitolo vanterà un nuovo protagonista e una nuova storia di sottofondo e di sicuro nuovi elementi di gameplay. Il polpettone tripla A non si puó sbottonare più di tanto pena la lapidazione da parte dei fan, basta vedere il putiferio messo in piedi dai fan con RE4. Dall’altra parte metto un Catherine sul piedistallo come titolo tripla A 2012 e quel Binary domain che ha ottime basi di sviluppo in futuro.

  11. Chuck Schuldiner scrive:

    Non mi trovo propriamente d’accordo sul tuo pensiero. Perdonami se non ho visto tutto il tuo video, ma ho staccato quando hai parlato del solito discorso del tipo: Nintendo unica via, nonochè filosovia “originale”, tra l’altro è il classico discorso da fanboy che ti fa pedere un pò di credibilità. La risposta ai tuoi dilemmi però è semplice: il Mercato.
    Fare un gioco destinato ad una ristretta cerchia di “affecionados” non ha senso, anzi perdonami, non è “conveniente”. Io mi porrei ulteriori domande: Perchè Capcom con Re ha cambiato completamente il suo stile? Perchè si cerca un approccio, come alcuni hanno detto, più vicino possibile ad un CoD? forse perchè è uno dei titoli più venduti? Spendere soldi per creare titoli sconosciuti, con un basso margine di vendita non ha senso. Un gioco con le musiche di Resident Evil, per farti un esempio, quanti lo comprerebbero? su 10 giocatori si e no 2 e mi son forse tenuto largo. Questo immagino perchè coloro che si credono grandi esperti, ultimamente della saga ne sono usciti molti, che hanno iniziato a giocare magari dal 4 capitolo, neanche sanno che le più belle composizioni le ha fatte un certo Masami Ueda. Tuttavia essendo in numero “leggermente”, superiore, Capcom mai farà una cosa simile, mai perderà tempo nella ricercà dell’originalità perduta. Hai parlato di titoli che hanno dato molto, ovvio poi che le idee scarseggino e si richia di essere ripetitivi, ma non la vedo così nera. Di titoli interessanti ci saranno, basta pensare a Quantic Dream con beyond o Naughty Dog con The last of Us o lo stesso Watchdog di Ubisoft. Ovviamente se poi riduci il tutto ai minimi termini ovvio sembrano essere dei titoli piatti e privi di constistenza, ma qualsiasi cosa se la ridici ai minimi termini sembra povera e non degna di nota, anche capolavori cinematografici come The Blues Brothers o il Padrino o quello che vuoi. Le critiche che hai mosso sono forse un pò troppo catastrofiche, se a Luglio/Agosto e mettiamoci anche Settembre esce poca roba forse è perchè si presuppone che la gente vada al mare o comunque sia in vacanza a divertisi? poi se alcuni hanno da studiare o altri sfigati come me non hanno le ferie non cambia molto.

  12. Dexter scrive:

    Il video in realtà indicava gli indie game o i titoli arcade come ”detentori di originalità”, con lo scenario PC e digital delivering (AppStore, PSN, XBL in pole position). Il discorso verte su quello principalmente, quindi Nintendo non c’entra nulla, che poi si parli di un titolo Square per 3DS è un caso, sarebbe potuto uscire anche su Coleco Vision, sarebbe stato lo stesso identico ragionamento.
    E’ solo una piccola e (ricordiamocelo) personale riflessione di Dollo sul mercato retail, la sua presunta mancanza di idee e nuovi stimoli.
    Ovvio che titoli tripla A freschi esistono, come tu citi e fa lo stesso Pierpaolo nel video, ma per intavolare una discussione di questo tipo è fisiologico che bisogna procedere per tendenze e generalizzazioni. ;)

    • Chuck Schuldiner scrive:

      Il video non parla solamente degli Indie game, ma è uno spaccato della situazione videoludica attuale, infatti se vedi attentamente il video lo stesso autore ne parla e domanda a chi lo sta visualizzando, cosa ne pensa in merito. ;)
      Non ho le visioni, tanto meno qualcosa contro nintendo, semplicemente non amo il discorso che la vede come unica console che crea, mentre le altre sfornano robe piatte.

      • Dexter scrive:

        E’ solo che non capisco come affermare ”mi diverto tantissimo con i titoli del Xbox Live Summer Arcade e campo in estate di quelli” possa indicare Nintendo come unica console che crea.
        Quando dici che il video è uno spaccato della situazione videoludica attuale mi trovi d’accordo, o non avrei scritto nel messaggio precedente “E’ solo una piccola e (ricordiamocelo) personale riflessione di Dollo sul mercato retail, la sua presunta mancanza di idee e nuovi stimoli.” :)

  13. Chuck Schuldiner scrive:

    Minuto 9:17 in poi si parla di Nintendo :) Per il resto le miei affermazioni le ho tratte guardando il video che, ripeto, non è solo sui titoli arcade o gli Indie game, anzi quello è semplicemente un pretesto per descrivere la situazione attuale, dove i titoli che vanno per la maggiore, secondo l’autore del video, sono solo titoli fotocopia e le perle non vengono considerate o addirittura rimangono confinate nel proprio mercato, distante anni luce dal nostro.
    Le riflessioni, sono o almeno dovrebbero essere, un utile spunto per iniziare una discussione e se queste hanno un senso è ancor più interessante parlarne. Poi se vengono messe tanto per e con il solo scopo di vedere, prendere atto del pensiero dell’autore, e basta, ripeto, secondo me non avrebbe senso neanche farle.

    • Dexter scrive:

      No, ma infatti ne stiamo discutendo, per il piacere di farlo e perché dove va il mercato è un argomento che tocca noi tutti, proprio perché sono i nostri dindi e banane ad essere spesi. :)
      Io non ho mai nascosto di vedere in Nintendo un approccio differente al videogioco, credo sia cosa nota. Quell’approccio meno serioso e più ”game” rispetto alla concorrenza. E’ la sua filosofia di fare gioco, la stessa che si può trovare in autori come Suda51.
      Il video non è fatto per essere un mausoleo, ma per intavolare una discussione, per dire la propria, per essere in disaccordo o meno. Di mio mi trovo d’accordo (in parte, perché anch’io ho apprezzato perle come Child of Eden per dirne uno) e lo scrivo. Dollo ha il suo pensiero e lo mette in video. Tu hai il tuo e lo spieghi qui, hai il diritto e spero piacere di farlo. ;)
      Solo, considerando che Nintendo non è nostra madre e manco la nostra amante, un filmato del genere non vuole essere un indottrinamento ad acquistare console Nintendo come pane, snobbando Sony, Microsoft o le offerte di Android e iOS, tutt’altro, solo una considerazione, ripeto, personalissima. Come personale è il pensiero di uno Strider o di Black o Fuck (tutt’altro che amante della filosofia Nintendo dal Wii in poi :D).
      Senza dimenticare che si parla di ”innovazione” e non necessariamente di qualità. Che un titolo o una console siano innovative, non sta a indicare che siano prodotti di qualità. Su questo tema credo che non serva essere, come dici tu, fanboy Nintendo per rendersene conto. E’ una casa che spesso e volentieri punta all’innovazione, o comunque ad un approccio diversificato rispetto alla concorrenza, con risultati gradevoli (Mario Galaxy) o meno (porcate come Nintendo Land). Di contro si può trovare in titoli vecchissimo stampo, come l’indie Cthulhu Saves The World, quel piacere di giocare che molti lamentano aver perso negli ultimi tempi.

  14. @ Doll: Al contrario di te, io mi sono ormai distanziato da qualche tempo prima dai giochi tipicamente nipponici e poi dalle console portatili (tant’è che il DS è a riposo da più di un anno, e a 3DS e Vita non ci penso neppure a meno che non implementino il famoso remote play per quest’ultima), eppure per altre vie sono arrivato alle tue medesime conclusioni e sono diventato iper-selettivo nella scelta dei titoli AAA, ed un autentico appassionato dei giochi indie (ormai i miei unici acquisti per PC/Mac) ed in particolare degli Xbox Live Indie Games.

    Non per niente ho in cantiere da Maggio un pezzo sugli XBLIG che aveva come titolo provvisorio proprio quello che capeggia in cima a questa pagina… :)

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