Penso che difficilmente si possa essere un utente Facebook e contemporaneamente non aver mai provato uno dei suoi numerosi videogiochi di natura social. Infatti si è partiti con la trasposizione di prodotti facilmente adattabili all’universo relazionale di Zuckerberg per poi acquisirne in profondità le meccaniche così da integrarle direttamente nell’esperienza di gioco. Facebook infatti in pochissimo tempo si è trasformata da semplice strumento comunicativo ad una vera e propria piattaforma su cui portare le più svariate esperienze e quando ciò accade il videogioco è sempre pronto a creare nuove teste di ponte. L’esperienza degli store online di Apple e Google sono estremamente significativi in questo. Ma tornando nel mondo delle interazioni sociali, tra le varie realtà che si sono legate indissolubilmente a tale esperienza vediamo spiccare la stella di Zynga, una relativamente giovane realtà nata nel Giugno del 2007 a San Francisco. Grazie a veri e propri tormentoni sociali quali: Farm Ville, Zynga Poker, Mafia Wars, Cafè World e altri titoli legati alle serie Ville e Wars, è diventata la software house più importante nell’universo social. Successo che ancora oggi viene portato avanti con le sue ultime interessanti produzioni: Adventure World – An Indiana Jones Game e Bubble Safari.
E’ proprio quest’ultimo gioco che ci porta finalmente all’intervista di oggi, ovvero quella con Mark Turmell, neo Senior Creative Director presso Zynga, nonché autore del sopracitato Bubble Safari. Visto che non è mai bene dare per scontate le informazioni: chi è Mark Turmell ? Mark ha un CV nel mondo dei videogiochi realmente impressionante visto i nomi che saltano fuori: dopo aver lavorato all’età di 15 anni sull’Apple II è entrato in Midway dove ha sviluppato incredibili successi da sala come NFL Blitz, Smash TV e NBA Jam. Successivamente lavorò per trasportare quei titoli dal mondo delle sale giochi a quello delle console. Dopo il suo successo in Midway, Mark è diventato Senior Creative Director di EA Tiburon per le serie Madden NFL e Tiger Woods PGA Tour. Il passaggio successivo è stato portare armi e bagagli presso Zynga con lo stesso ruolo ricoperto in EA. Insomma più di 30 anni di storia dei videogiochi che lo hanno visto iniziare un percorso nelle mitiche sale giochi per poi approdare nell’universo sociale del Web 2.0. Per questo abbiamo parlato della sua storia, di cosa vuol dire sviluppare giochi “Social” e come intende riportare i giocatori su tali esperienze ludiche (in riferimento al numero calante dei giocatori che ha creato non pochi problemi a Zynga in borsa). Gustatevela !
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BlackSilver: E ‘un vero piacere avere la possibilità di intervistare un esperto nel mondo dei videogiochi come Mark Turmell. Uno sguardo al suo curriculum basta per capirne il livello, con una carriera che è passata dagli arcade alle console e, infine, ai giochi sociali. Tenendo a mente questo carico d’esperienza notevole cosa significano i videogiochi per te oggi?
Mark: Sono stato nel mondo dei videogiochi per oltre 30 anni. Il mio primo gioco è uscito nel 1981. I Videogiochi non sono mai stati solo un lavoro per me. Amo fare videogiochi e, naturalmente, mi piace giocare! Robotron 2084 è il mio gioco preferito, e le lezioni che tale gioco mi ha insegnato 30 anni fa sono ancora valide oggi. E ‘stato affascinante vedere come l’industria si è evoluta, e mi piace che tutt’oggi si possa videogiocare quando e dove si vuole. E, soprattutto, giocare gratis – come dovrebbe essere! Presso Zynga, si vuole mettere in contatto un sacco di nuove persone al mondo dei giochi, persone che non avrebbero mai messo piede in una sala giochi o acquistato una console e che adesso giocano sul proprio telefono o al computer. Per questo il giocare significa molto per me! La creazione di momenti divertenti che fanno sorridere la gente è ciò che mi spinge ed è la mia passione.
BlackSilver: Cosa ti ha fatto avvicinare al mondo dei Social games e quindi a Zynga?
Mark: A metà del 2009 ho cominciato a capire che era in arrivo una marea di cambiamento nel nostro settore. E ancora più importante che Zynga stava guidando l’onda, agile abbastanza per adattarsi e diventarne un perno, se necessario. Qualcosa di veramente magico sta accadendo in Zynga, e nessun’altro è meglio posizionato per affrontare i cambiamenti sociali e free to play che faranno parte di ogni gioco con l’andare del tempo. Quindi entrare in Zynga è stata una mossa verso il futuro e sono felice di giocare un ruolo nella nostra missione di mettere in connessione un miliardo di giocatori.
BlackSilver: Qual è la differenza principale tra la progettazione e lo sviluppo di un gioco come NBA Jam e il tuo ultimo titolo Bubble Safari?
Mark: Sono sorprendentemente simile! I Videogiochi sono sempre stati social: tutti i giochi arcade avevano classifiche e i giocatori aspiravano ad ottenere il punteggio migliore in modo da poter giocare al cabinato tutto il giorno dopo l’inserimento di un unico gettone. Con Bubble Safari siamo ancora più social con classifiche mirate sui nostri amici e altre caratteristiche che permettono ai tuoi amici di visualizzare la tua esperienza di gioco ogni momento, e naturalmente i nostri giochi sono totalmente free to play! Tutti i nostri giochi sono free così i giocatori possono testare le acque prima e poi, se li diverte, gettarcisi sopra. Un altro grande vantaggio di giochi online come Bubble Safari è che non hanno mai fine! Con i titoli per console o computer ci può essere sia un successo che un fallimento. Non si può rifare una certa caratteristica che non è piaciuta ai giocatori. Sui giochi online puoi continuare a lavorare, così da migliorare le nostre creazioni tutti i giorni e assicurarci che i giocatori amino il gioco tanto quanto noi.
BlackSilver: Qual’è il tuo pensiero sul incredibile esplosione dei social network e sulla rapida evoluzione che li ha trasformati in qualcosa di più di semplici piattaforme per le connessioni sociali?
Mark: I love it! Geniali! I social network sono un ottimo modo di connettersi con amici, parenti e anche fare nuove amicizie in tutto il mondo. Offrono una grande piattaforma per i giochi e altri servizi che vogliono connettere le persone. Vogliamo essere dove sono le persone, le reti sociali sono quindi molto importante per noi, per raggiungere il nostro obiettivo di connettere un miliardo di persone all’interno di un gioco!
BlackSilver: Nonostante il numero crescente degli utenti di Facebook, il numero riguardante i giocatori non è molto incoraggiante ultimamente. Il gaming su Facebook è sceso del 8,4% nel corso degli ultimi mesi, evento che ha causato la maggior parte dei recenti problemi di Zynga. Quali pensi siano le giuste modalità che possono essere messe in campo per riportare i giocatori sull’esperienza social?
Mark: Siamo sempre stati concentrati sui nostri giocatori per portare esperienze gratuite, social e accessibili a tutti, su più piattaforme. Ovunque i giocatori vanno, noi ci saremo. Il mercato è in crescita, e i social games stanno attirando sempre più utenti che non si considerano gamers. Questa è una grande opportunità e siamo entusiasti di portare più giochi su più generi. Come ho già detto il mercato è in crescita.
BlackSilver: Uno dei problemi principali di questo tipo di giochi è solitamente la loro longevità, ovvero la loro capacità di trattenere un giocatore per più di poche partite. Solitamente si pensa di compensare aggiungendo costantemente nuovi contenuti. E ‘questa la strada giusta da percorrere?
Mark: E’ dopo aver lanciato un gioco che il vero lavoro inizia. Impariamo quello che piace ai nostri giocatori e, naturalmente, ciò che non piace. Questo è l’unicità dei giochi online e sicuramente un vantaggio enorme. In Zynga crediamo che un buon social game viva sul feedback dei propri utenti. Ecco perché ascoltiamo molto attentamente i nostri giocatori. Lavoriamo sui nostri giochi ogni giorno per mantenerli freschi e nuovi. Siamo costantemente ad aggiungere nuove caratteristiche, personaggi e oggetti, cambiamo quelli già esistenti e a volte anche il gameplay, se sentiamo che possa essere migliore. Su Bubble Safari rispondiamo alle preoccupazioni dei giocatori su una base quotidiana. Quindi non è un “problema”, è la possibilità di rispondere ai nostri giocatori con il rilascio di contenuti a cadenza per il loro gioco. E ‘assolutamente la strada giusta da percorrere, ma molti sviluppatori non hanno la diligenza e la potenza di reagire come può Zynga.
BlackSilver: Cosa ne pensi dell’arrivo dei grandi publisher nel mondo dei social games su Facebook, in particolare mi riferisco a EA con The Sims Social e SimCity Social e il recente Rabbids Invasion sviluppato ovviamente da Ubisoft?
Mark: Penso che ci sia davvero roba emozionante in arrivo nel settore, ma non è facile fare un grande social game, in quanto richiede un nuovo approccio al modo di pensare dei Designers. Una cosa certa però è che continueremo a vedere un’impressionante innovazione nell’universo dei social games. C’è tanto talento là fuori che sta lavorando sodo per portare nuove esperienze ai giocatori, che ci induce a pensare in modo diverso e innovare ogni giorno. Di recente abbiamo aperto la nostra piattaforma (Zynga.com) agli sviluppatori third party e abbiamo anche annunciato il loro arrivo per le esperienze mobile. Alla fine, penso che il modello di publishing sia davvero una vittoria per gli sviluppatori più piccoli.
BlackSilver: Quali sono i tuoi progetti futuri?
Mark: Bubble Safari è vivo da circa un mese o giù di lì, ma lo stiamo aggiornando con nuovi contenuti e funzionalità 2-3 volte alla settimana! Ci sono altre aree da controllare, storie da rivelare e nuovi pericoli che cercano di bloccarvi la strada. Stiamo imparando tanto e abbiamo un sacco di progetti e idee per il gioco, per questo abbiamo da poco lanciato una modalità multiplayer che permette ai giocatori su Zynga.com di competere tra loro in tempo reale. Siamo molto entusiasmati da tutto questo e continueremo a sviluppare Bubble Safari per renderlo più grande e migliore.
BlackSilver: Per concludere, qual è stata la tua prima esperienza con un videogioco e come questa esperienza ti ha influenzato.
Mark: Quando avevo circa 10 anni, i miei genitori mi comprarono Home Pong di Atari. In bianco e nero, 2 pad, 1 pallina, 1 modalità di gioco. Facile. Ne fui rapito e subito sviluppai un piano per creare videogiochi. E’ l’unico lavoro che abbia mai avuto! Impossibile essere più influente di così!




