It’s late goodbye
Era tutto finito. Il mio sguardo perso verso lo schermo 1080p non riusciva a registrare altro che le immagini di un tetro presagio, strappato dalla tela dei miei incubi e appiccicato a forza sulla faccia dell’incredula realtà, ora costretta a soffocare dalla visione impenetrabile dei titoli di coda. Le dita, avvolgenti attorno al pad, erano indolenzite. Allentai la presa sui grilletti.
Aspettavo questo Max Payne 3 da un sacco di tempo. Fin dal suo annuncio. A dire il vero non lo aspettavo proprio. Avevo lasciato Max con un “lieto” fine noir e alle prese con un sentimento conosciuto, in preda a una resurrezione spirituale e, trasognato, capace di lasciarmi con un saluto malinconico, scanzonato, a darmi la certezza che se la sarebbe cavata. L’ultima cosa che mi disse fu, e cito, “Sognai mia moglie. Era Morta. Ma andava tutto bene”.
Distorsione neurale
Max Payne è figlio di quel Sam Lake autore di trame videoludiche degne di opere cinematografiche e letterarie. Se con Alan Wake, nonostante il palese ricalco eccelso, ha toccato l’apice, già con la storia del poliziotto tormentato aveva fornito al pubblico un biglietto da visita eccellente. Le pagine di romanzo illustrato, popolate da personaggi eccentrici, atmosfera noir, dialoghi pungenti e descrizioni degne delle migliori graphic-novel, avevano composto il quadro di un titolo capace di distinguersi più che per un gameplay – mosso dal sistema bullet time innovativo e divertente – sommariamente semplice e dal taglio action, per un clima narrativo di spicco e capace d’incuriosire il giocatore, portandolo in un loop d’assuefazione tipico del buon film. Uno di quelli che non fai altro che vedere e rivedere, arrivando a recitare a memoria tutte le battute.
La scelta di affidare lo sviluppo di questo terzo capitolo a Rockstar e di strappare la creatura dalle mani di Sam Lake e del team Remedy, a mio dire, è stata una pessima scelta! La maledizione del terzo capitolo, in questo frangente, è stata una meretrice impietosa.
Come suggerisce l’incipit, la storia riprende da un punto imprecisato dello spazio tempo. Avevamo lasciato Max a un bivio ben delineato, dove al posto di Enrico Ruggeri – con il quale c’è una certa somiglianza – c’erano le luci abbaglianti di una rinascita e la certezza di un futuro non certo felice ma migliore. Perché ritroviamo Max sul fondo di una bottiglia di pessimo whiskey???
Grand Theft Payne
Rockstar, volendo azzardare un paragone, è come un regista o uno scrittore eccentrico di culto, il cui carattere si ritrova, senza stancare, attraverso le proprie creazioni. In Max Payne non possiamo che riconoscere al 100% lo stile della casa che, con un goffo tentativo, tenta di nascondere un elefante dietro una parrucca mora e una gonna attillata, tentando di farlo passare per una sexy chellerina di un famoso blues bar anni 40. Il protagonista noir dalla prosa letteraria si trasforma in un Bruce Willis altrettanto pelato, lurido di sangue, incredibilmente sboccato e catapultato in un mondo similmente sporco e corrotto.
I romanzi illustrati sono stati sostituiti da scene in grafica che, Pierpaolo “Dollmasterz” mi odierà, per nulla ricordano lo stile a vignette tipiche del brand. Sconnesse, pop, appiccicaticce come il bancone di un cocktail bar acrobatico di Barcellona, epilettiche, antidolorifiche e caustiche nella loro traumatica somiglianza alle vignette cinematografiche del primo Hulk con Eric Bana. Che Cthulhu vi maledica tutti!
Personaggi caratterizzati da imprecazioni poco adatte a un thriller da confessioni di una mente pericolosa, Max non è più accompagnato dalle note malinconiche suonate dal violoncello – o forse una viola??? – dei Poets of the Fall, ma da un tamarro e modaiolo sound gangsta-Vercetti.
Capitan Mazza da Baseball è un laconico omaggio improvvisato e non esistono altre tracce d’originalità – o tratti distintivi – all’interno del titolo, sostituite invece da … sproloqui colmi di parolacce, situazioni action ai margini dell’inverosimile, cataste di cadaveri e un bullet-time poco utile, sovrastato da una copertura alla Gears – odio fare questi paragoni – molto più efficace. Comincio a sentirmi influenzato dalla ripetitiva prosa degli autori!!!
Non si può certo negare che le tecnicità impiegate da Rockstar per spolverare il vecchio gameplay siano più che lodevoli, ma fanno a cazzotti con un’esagerata componente action, troppo vicina a Die Hard o al meno fortunato, videoludicamente parlando, Stranglehold firmato e ispirato dalle imprese Hard Boiled di John Woo.
Sam Lake, dove sei?
La trama è scontata, ridondante in alcune scene di disarmo e fanno del romantico personaggio uno stupido gringo da usare come capro espiatorio, parole del videogame. Un senso di colpa riesumato a ogni intoppo creativo, fra una scurrilità e l’altra, è la raison d’etre di questo Max Payne e vorrebbe anche essere il carattere black della vicenda, dove un american man in San Paolo non ci si ritrova per caso ma grazie a una scelta autoriale, dettata dal non poter deturpare Noire York City con la volgarità tipica della casa a stella rockeggiante.
Una conclusione pirotecnica, paradossalmente per nulla illuminante, è il culmine di un’avventura sotto tono, lontana dalle considerazioni poetiche e macabre del detective Payne, ma certamente più vicina alle vignette social dal carattere citazionale alto che, in certi bar, potete ritrovare sul retro di una bustina di zucchero.
Era tutto finito. Il mio sguardo perso verso lo schermo 1080p non riusciva a registrare altro che le immagini di un tetro presagio, strappato dalla tela dei miei incubi e appiccicato a forza sulla faccia dell’incredula realtà, ora costretta a soffocare dalla visione impenetrabile dei titoli di coda. Le dita, avvolgenti attorno al pad, erano indolenzite. Allentai la presa sui grilletti.




Certo può non piacere…..per me gioco dell’anno senza se e senza ma….
Paradossalmente ti do ragione! Può non piacere! Ma ribadendo il concetto di anti-recensione, non sono qui per dire che è un capolavoro, altrimenti avrei scritto la medesima opinione sciorinata su molti altri siti.
Andando contro tutti i miei interessi, poichè amo MAX PAYNE, ho scritto questo pezzo, perchè ho trovato “farlocche” le opinioni entusiaste di molti altri siti. Non per niente, su alcuni, dove c’è anche il voto dei lettori, vi è una bella differenza con l’opinione data dal sito.
Questo Max Payne è TOTALMENTE Rockstar e non ha nulla del personaggio del quale mi sono innamorato. Max Payne è stato semplificato al classico stereotipo del depresso che si attacca alla bottiglia e si stordisce di farmaci.
Troppo comodo, troppo facile, troppo lontano da quello che poteva essere.
Il gioco, se si fosse chiamato “Die Hard: Bruce va a spaccare culi a San Paolo”, mi sarebbe piaciuto un botto!!! Questo pero porta un nome troppo grande per quello che ne è stato fatto.
Max è diventato palesemente Bruce Willis e la fotocopia di John McClane e, per intenderci, quello dell’ultimo capitolo che abbatte i caccia a mani nude!
I dialoghi e tutto quanto sono in pieno stile rockstar e le situazioni ricalcano quelle tipiche di GTA in tutto e per tutto. Quando cercano di dare al personaggio le classiche battute alla payne … brrrrrrrr, brividi lungo la schiena, come dare il copione di forrest gump ai fratelli vanzina!
Rispetto la tua opinione, ma gioco dell’anno???
Mass Effect 3, Arkham City, Diablo III, Dark Souls hanno una discreta precedenza
piccolo ot
stai scherzando vero?
dipende, riguardo a cosa?
del fatto che diablo 3 può arrivare al titolo di gioco dell’anno.
sopratutto messo a paragone con gli altri accanto.
Dark Souls è2011
cmq un punto di vista molto interessante, perchè troppe volte ho letto del sensazionalismo derivante più dalla storia del personaggio (e della serie) che su questa avventura. Giustamente se c’è una cosa minimamente fresca a livello narrativo, sommergiamola nel piattume che già soffoca Hollywood…
Kal…ehm…Dark Soul e Batman: Arkham City sono dell’anno scorso XD
Per ora per il GOTY ci sono: Mass Effect 3, The Witcher 2, Journey, etc… Anche se è ancora presto visto cosa deve uscire: Hitman, Borderlands 2, etc…
Comunque (anche se non ci ho giocato) era una sensazione che avevo vedendo i trailer e l’ambientazione.
Francamente a me è piaciuto proprio perché ho amato i primi due.
), quindi lasciamo da parte i soliti complottismi: per me non è solo un bel gioco, ma è soprattutto un bel Max Payne.
La paura era tanta e il rischio di snaturare il personaggio pesantissimo. Per come la vedo io hanno fatto un buon lavoro, mantenendone spirito e coerenza. Che sia uno stereotipo è vero, ma lo era anche quello di Max Payne 1 e 2.
Poi boh, anche il nostro Pierpaolo l’ha premiato, come ”altri siti” (come dici tu
Rispondo a tutti sui GOTY: ho incluso dei titoli passati per via di una distorsione neurale eheheheh e diablo III … bah, forse perchè ha realizzato il sogno dei fans con un diablo II aggiornato ai tempi nostri, ma non per particolari altre doti che, ora ora non mi vengono alla mente.
Mi accodo invece a Black “Per ora per il GOTY ci sono: Mass Effect 3, The Witcher 2, Journey, etc… Anche se è ancora presto visto cosa deve uscire: Hitman, Borderlands 2, etc…”. Ecco questi sono esempi di GOTY perfetti!
Detto questo il mio parere è riassunto alla perfezione da fucktotum e a Dexter dico: proprio perchè ho amato i primi 2, questo non ha senso.
Faccio riferimento a una cosa che dico in fase di anti-rece: la trama riprende da un punto che … boooooh! Ci eravamo lasciati completamente in altro modo con Max, la trama di per se non ha nessun senso e mi ripeto come gli autori rockstar, dicendo che è TROPPO GTA. Dal linguaggio alle situazzioni, è tutto troppo simile alle avventure videoludiche criminali. Non ha nulla di Max Payne, nome a parte.
Detto questo, è un buon gioco: sì, ma non dovrebbe chiamarsi max payne 3! Insomma è come per splinter cell conviction! E’ un buon gioco? Certo, caspita non si può dire che sia brutto, anche se tecnicamente non è a livello di Max Payne 3 e ha un gameplay molto più rigido e in certi casi quasi guidato! Chiamandosi però Splinter Cell, mi aspetto ben altro e non quella cosa con la quale ho giocato!
Sono totalmente d’accordo con te Kal-el!! Finalmente la critica videoludica, anche su testate più famose, cerca di andare oltre all’ottuso voto pseudoscientifico dato al piano tecnico di un gioco. Max Payne era arte. E come tale dev’essere criticato.
Certamente, ma tutto deve essere criticato. C’è una patina di pomposità dietro certi nomi che, la critica, non riesce a superare, spesso per un malriposto senso di superiorità, il quale, irrimediabilmente si rivela essere del bieco fanatismo.
Insomma, Max Payne ha preso 9 su molti siti senza meritarlo, perchè è firmato rockstar e perchè si chiama Max Payne.
Io l’ho giocato da fanatico, ma ne sono rimasto tremendamente deluso, non era il prodotto per cui avevo pagato e non era il personaggio il cui nome veniva riportato sulla copertina.
Non voglio ripetere i difetti di questo titolo, sono riportati più e più volte fra commenti e rece, quello che voglio ribadire, però, a scanso di equivoci, è che le mie critiche vogliono mettere un contrappeso a una bilancia squilibrata.
9, non riesco proprio a capire come TANTISSIMI titoli riescano a guadagnarsi un voto così alto, come non capisco come titoli ripetitivi rimangano sopra l’8 o l’8.5.
Spiderman 2 prese bei voti, era innovativo, ma Ultimate Spiderman, afflitto da diversi difetti e pressochè identico al 2 … fu accolto con freddezza, proprio per questo motivo più che per altri, giusto! Perchè AC revelation ha avuto un voto altissimo, quando un intero popolo videoludico grida al DLC a 70euro, piuttosto palese???? Non dovrebbe essere sullo stesso piano di uno Spiderman???
Perchè un titolo come COD, discusso da metà, se non più, della comunità videoludica, riceve un 9 ogni anno??? C’è qualcosa che non funziona, soprattutto quando sappiamo tutti che, ogni stramaledetto anno, è palesemente uguale.
Rage, come diavolo ha preso un voto sopra l’8???? In fondo ha difetti non trascurabili e il gameplay non è certo stato innovativo come quello di Bioshock o Borderlands al lancio.
Inoltre e non voglio avviare discussioni in merito, trovo il voto avvilente per l’intelletto, soprattutto per titoli che escono ogni anno. Fifa 11 e Fifa 12 hanno voti simili … qual’è il migliore??? Discorso assurdo? Forse, ma per me lo è altrettanto a senso inverso. Inoltre, il voto, non tiene in considerazione il fatto che un gioco, possa non piacere a una determinata fetta di pubblico. Portal è un capolavoro, ma ho un carissimo amico che è il tipico hard-becero-gamer che non è andato oltre un paio di puzzle e non è proprio riuscito a giocarlo oltre. Come lo valuti? Mi aspetto che un 9 piaccia a chiunque nell’universo conosciuto. Oppure bisogna agire da fanatico nerd e elevare il proprio standard intellettivo e mettere alla gogna l’hard-becero-gamer????
Bah, troppe domande e troppe risposte inopportune!
fino all’esempio di Portal sono d’accordo, ma quello che va preso in considerazione è l’aspetto “vantaggi”. Per un grande o piccolo sito che ha ricevuto sponsorizzazione o copie di un titolo di grido (come può essere CoD) è molto difficile affibbiare un voto realistico e non influenzato. Perchè voto e recensione passano, ma difficilmente una software house (in realtà… un pr) che ti ha pagato per riempire di pubblicità la pagina e inviato in anteprima il gioco si scorderà della tua onesta recensione che magari chiude con un “non comprate CoD x perchè è una fregatura, è uguale agli altri da 5 anni”.
Il discorso di Portal è diverso solo perchè legittimamente il tuo amico può non averlo apprezzato, ma il “problema” è il suo: per me tutti i picchiaduro sono più o meno pupù, ma non per questo uno SF IV è un titolo da 8,5. Torniamo al solito discorso sul numero: non è il voto in sè a contare, quanto più le ragioni che ad esso portano. Ho appena finito Halo in versione riveduta e corretta ed è un gioco che ad oggi non regge, se non visivamente, ai tempi che viviamo: è lento, monotono e ripetitivo, funestato da 2-3 livelli veramente osceni. Il voto sarebbe (diamo uno standard, anche se non da ITG) 6,5 e sarebbe pienamente comprensibile a un lettore solo dopo le spiegazioni sui perchè si è meritato un tale voto. Proprio come una antirecensione
Eddai seriamente stiamo mettendo sullo stesso livello un COD a cadenza annuale e un AC a cadenza quasi annuale con un titolo che non faceva capoilino da un decennio?
Sinceramente non capisco le critiche alla trama (che è coerente con il secondo capitolo), al personaggio (che ha mantenuto il carisma del passato) e con il gameplay (che è stato solo migliorato e non stravolto). Sarò io poco esigente, o voi che avete un ricordo fin troppo aulico dei primi due Max
Sul gameplay non ho avuto nulla da dire, anzi, ho proprio detto che gli sforzi profusi in questo senso, per svecchiarlo, sono senza ombra di dubbio lodevoli.
La trama non combacia e lo faccio all’inizio. Il 2 si conclude con Max che bacia mona e dice “in quel momento resuscitai”, e la frase finale, quella che cito è emblematica “ho sognato mia moglie. era morta. ma andava TUTTO BENE”.
Perchè Max non è più un poliziotto e si trova sul fondo di una bottiglia di whiskey se andava tutto bene? Cosa è successo dopo gli eventi del 2? Cosa lo ha portato a lasciare la polizia? Nel 2, si capiva cosa era successo nel frattempo. Era uscito dalla faccenda dell’uno come un eroe, ma non aveva decisamente superato il tutto. Fall of Max Payne ci porta in quel baratro, sul fondo della buca e attraverso la sua distorsione neurale, ma poi ci riporta verso la luce e la conclusione ri-citata.
Max Payne 3, fin dal primo secondo, non ha nessun senso! ehehehe
Max non ha mantenuto nessun carisma, è diventato uno scolaro sboccato in pieno stile gta – mi sto ripetendo nuovamente – e ha perso completamente il carattere noir … fra il primo e il secondo avrà detto si e no 2 parolacce, nei primi secondi del 3 ne dice 800 in una frase da 805 parole … gesù!
L’unico elemento psicologico, ridondante fino alla morte, è “ancora una volta avevo lasciato morire una donna della mia vita” … OMG! Ritorna poco sopra per comprendere il mio OMG. ehehehe
Quando provano a imbastire i classici paragoni o i momenti di prosa noir alla Max – o alla Sam Lake noir – fanno ridere …
Capitan mazza da baseball???? La caratterizzazione dei personaggi??? I bad guy??? Si spara e basta, la trama si trascina per inerzia fra un proiettile, un esplosione e continue scene in cui max viene disarmato e deve ricominciare a riformare il proprio arsenale.
L’unica cosa che dico sul gameplay riguarda il bullet time che, vista l’ENORME presenza di forze nemiche, in molti frangenti è un suicidio.
Io non riesco a capire invece cosa abbia a che spartire con l’originale personaggio concepito da Sam Lake. Sono sicuro che se avesse curato Remedy la produzione ci troveremmo in mano altro titolo.
Poi i filmati in game … qualcuno mi aiuti … mi hanno regalato diversi mal di testa e momenti epilettici alla Simpsons
PS: Ah non stavo mettendo Max e COD sullo stesso livello. Parlavo solamente delle valutazioni assurde.
beh se max payne 3 non si merita 9 vorrei sapere quale titolo lo merita. Tu più che altro lo critichi perchè non ti ha ricordato le atmosfere degli altri 2, ma in quanto a gameplay c’è ben poco da criticare. Io l’ho amato in tutto e per tutto. Il fatto di non aver caricamenti in game, la spettacolarità dell’azione, le animazioni, la caratterizzazione di max e degli altri personaggi, la critica sociale che sprizza da ogni frase e da ogni ambientazione, la grafica incredibile……beh penso che basti per convincervi che questo gioco mi è piaciuto davvero, e come a me a tanti altri fan di max!
Fraintendimento, non ho detto che non mi sia piaciuto, ma che non è Max Payne! La critica sul 9 è riconducibile all’intero concetto di anti-recensione. In linea di massima reputo ci siano ben pochi giochi capaci di meritare 9, eppure gli scaffali hanno un sacco di bestie sacre elevati a cotali voti esaltanti. Per me ce ne sono altrettanti che non meritano 8, ma è una questione legata prettamente al sistema di valutazione e non entro in merito.
Altro misunderstanding, non lo critico perchè non ricorda l’atmosfera, il ricordare è sempre un errore madornale. Quello che critico è il cambio di caratterizzazione del titolo. Come se domani dead space o splinter cell diventassero un action … forse è troppo tardi
Il gameplay? Non l’ho criticato, ripeto, ho anzi lodato lo sforzo e ho fatto un semplice appunto al bullet time, condivisibile o meno, ma è semplicemente un appunto e nulla di faraonico.
Spettacolarità dell’azione, animazioni e il comparto grafico in generale sono eccellenti, ma non tutto, altrimenti meritiamo di essere degli hard-becero-gamer alla stregua di molti altri che si bagnano per un esplosione ben fatta.
Non concordo sulla caratterizzazione dei personaggi, per me assente e nel caso di Max addirittura stravolta. Perché? Mi ripeto, parla in un modo diverso, agisce in un modo diverso e non è coerente con la crescita del personaggio alla quale eravamo arrivati alla fine del secondo capitolo.
Questo, facendo un paragone, se nel due si era vista la caduta di Max e la risalita dalla fossa, ora avremmo dovuto assistere alla Max Payne Rises.
La critica sociale è qualcosa che si vuole vedere. Come dico in fase di recensione, l’ambientazione a San Paolo serve a giustificare l’approcio trasgressivo, violento, criminale tipico di rockstar che, in noire york city, non avrebbe potuto trovare spazio. Portare attraverso un mezzo di comunicazione videoludica il problema sociale del brasile è una buona cosa, ma non hanno detto molto e hanno solamente sorvolato la superficie.
La scena in cui max vede dei ragazzini giocare a calcio e fa due più due è clamorosamente banale. C’è una realtà molto più dura, riscontrabile ad esempio nell’enorme differenza fra le povertà delle favelas e il lusso delle famiglie ricche, per l’appunto bianche, difatti, Kakà, non è amatissimo in patria poprio perchè viene da una famiglia ricca.
Altre discussioni potevano essere imbastite sul fatto che i brasiliani, non avendo nulla, fanno di tutto per curare il proprio corpo, poichè è l’unica cosa che li può portare via dalla loro situazione.
Insomma c’è molto su questo argomento e non credo che rockstar abbia deciso di ambientare il tutto a san paolo per far conoscere al pubblico questo problema brasiliano, ma ripeto, hanno intenzioni molto più basse di cui detto poco sopra.
Concludo, non dico affatto che sia un brutto gioco, anzi, è un ottimo gioco, dico però che è un discreto Max Payne. NOn parlerei inoltre di nostalgia, poichè i capitoli passati non li ho giocati 20anni fa e, al contrario, reputo che gli occhi scrutinatori di molti recensiori, proprio perchè sintonizzati su quel ricordo e su aspettative alte – come le mie -, abbiano contribuito a nascondere queste pecche.
La mancanza di Sam Lake manca palesemente, ma, come ricordo sempre, non sono qui per dire di odiarlo o di non comprarlo, ma di offrire un parere che, molti altri giocatori, possono condividere, perchè, come provato da un sondaggio sulla nostra pagina FB, non tutti amiamo i titoli da 9. Molti non riescono a giocarli, li evitano e non ne ricavano nessun divertimento.
Allora, da fondatore di anti-recensioni e da chi cerca sempre un ragionamento logico ti chiedo: un gioco che non diverte una buona fetta di pubblico merita veramente 9?
No sarebbe meglio dare al sistema una ridimensionata e dire “hey è un ottimo titolo per Xmila motivi, ma potrebbe non piacere a tutti perchè ha questi cose che non sono proprio top!”?
Partendo dal presupposto che il gioco perfetto non esiste, visto che si tratta cmq di gusti personali, la frase:”hey è un ottimo titolo per Xmila motivi, ma potrebbe non piacere a tutti perchè ha questi cose che non sono proprio top!”? la vedo semplicemente come una cosa logica e sacrosanta. Ogni buona recensione si basa sull’elencare i pregi e i difetti di un titolo, però è anche vero che in molti casi questo dipende dai gusti personali di chi ha scritto. Per esempio a te max payne non è piaciuto perchè sostieni che non ha continuità con gli altri due, per me invece è un capolavoro che tutto sommato non vedo poi cosi distante dagli altri capitoli. I livelli ambientati in USA servono proprio a connettere la storia (fra l’altro la scena in cui per la prima volta max si incontra con passos l’ho trovata fantastica). E’ ovvio che lo stile rockstar differisca da quello remedy, ma mi chiedo come sarebbe potuto essere altrimenti.
Ah dimenticavo….tu dici che la critica sociale in max è qualcosa che si vuol vedere, perchè in realtà c’è una situazione molto peggiore. Per esempio la differenza tra abitanti delle favelas e ricchi non viene menzionata. Ecco questo non è per niente vero, per tutto il gioco c’è una costante contrapposizione delle due classi sociali. Perfino all’inizio del gioco max parla proprio di questo.
Però a me questo modo di dire le cose con un pò di ironia e di satira tipico di rockstar piace parecchio!
Oh poi siamo d’accordo che non è un documentario sulle ingiustizie dle Brasile eh
Ci siamo capiti male, non dico che il problema fra ricchi e poveri non sia stato fatto notare, ma che sia troppo superficiale, ma poi, come dici anche tu, non è un documentario.
Per sommi capi siamo d’accordo alla fine, ma quello che voglio far capire io è che i gusti personali non devono incidere, anche se è pesantemente utopico. Il mio anti-recensire non vuole dire “a me non è piaciuto”, vuole dire “guardate che ci sono queste cose che non vanno e le noteranno alcuni, eppure il gioco ha preso 9 o 8, perchè?”.
Ripeto, voglio dare voce a chi non trova giustificazione a voti eccessivi.
Esempio, tu vedi una congiunzione nelle scene newyorkesi? Io ci vedo un bel casino. La trama in quel momento esplode nell’insensato totale.
SPOILER
Max uccide quello che è il figlio di un boss per una mezza rissa in un bar e in 4secondo un esercito compare per uccidere lui e passos?! OMG, davvero?! E’ ridicolo, sembra un film dell’Asylum!
Da un secondo all’altro compaiono uomini su uomini, non c’è nemmeno il tempo di far uscire il sangue dal foro di entrata che tutti gli italo-americanozzi incazzati di Brooklyn sono già nel bar e sul retro per accopparlo. Com’è possibile?!
Diciamo che di certo Scorsese non ci girerebbe un film sul plot di questo intreccio sconsiderato. Insomma, nonostante questi deprecabili flash, non c’è ancora la risposta alla mia domanda: se Max era in piena resurrezione e andava tutto bene, perchè si ritrova sul fondo di una bottiglia??????????
Continuo a non capire eheheheheheeheheh
Se Rockstar e Ramedy fossero due scrittori, il primo sarebbe un ghostwriter da Armony e il secondo un talentuoso autore di thriller, non ai livelli di Fitzek, ma curioso.
GTAIV è stato elogiato per la profondità della trama e della storia del personaggio e io dico … certo, per essere un titolo rockstar e un gta, c’è un filo di trama, ma frenerei i complimenti, comunque meritati rispetto ai soliti anonimi plot. Poi fanno un discreto lavoro con i pazzoidi che dispensano missioni, ma l’eccentrico sboccaccionismo è il centro di questi in tutti i titoli e nulla più. Tanto quanto in Max Payne
vabbè certo che è esagerato! Come è esagerato che un mezzo ubriacone ammazzi mezzo brasile per salvare tizia e redimersi dai suoi rimorsi
Cioè se uno va a vedere queste cose probabilmente non dovrebbe giocare più a niente perchè i giochi con un plot coerente e curato si possono contare sulla punta delle dita. Perfino heavy rain che basava tutto su questo ha fallito miseramente, eppure non posso dire che non si meriti 9, perchè cmq mi ha tenuto incollato alla sedia con un gameplay e una accuratezza delle scene a volte davvero incredibile. Però se il gameplay è ottimo, il sonoro pure, la grafica non ne parliamo, le scelte stilistiche pure, perchè max payne non merita 9 o 8? e questo che non riesco a capire
Ribadisco che non discuto il sistema che da 9 o 8 a Max Payne 3 o a molti altri giochi, o meglio, l’ho discusso e avendo compreso di combattere i mulini a vento ho inventato l’anti-recensione.
Detto questo io non reputo il gameplay ottimo. E’ ben sviluppato ed è stato riportato in auge quanto di buono inventato con i primi capitoli ma, come detto in recensione, ci sono talmente tanti nemici in alcuni schemi che … è solo copertura e spara, copertura e spara, altrimenti è morte certa. Paragone: batman arkham ha un buonissimo gameplay, ma i combattimenti sono tutto shiro e contrattacco, contrattacco e mila, shiro e schiva, mila e contrattacco, mila e shiro, due cuori per arkham city!
Non so come ci sono arrivato, ma va bene! Nella mia mente ha un senso per assonanza il ripetere schiva e contrattaco, contrattacco e schiva, mila e shiro …….
Andando oltre, io critico proprio le scelte stilistiche ehhehehe
Non mi piace la nuova ambientazione, forzata, per me, dal carattere rockstar che, ripeto, non poteva tornare a noir york city. Non mi piace il nuovo Max, troppo Rockstar e zero Remedy.
Escludendo la trama, questi due fattori sono sufficenti per dare a Max 3, se proprio vogliamo attribuirgli un voto, un 8, il che vorrebbe dire che all’ultimo AC – Revelation – avrei dato un 7,5 … scarso! Per i motivi che tutti conosciamo.
Un gioco da 9? Fallout 3 o Bioshock o Arkham Asylum il City meritava meno per alcuni errori non trascurabili.
Il punto … anche i miei voti sono sbagliati e lo sono perchè se arriva uno a cui fa schifo Fallout 3 gli da 8 e 9 a Max e via dicendo.
Max è sempre stato esagerato, ma quest’utlimo rasenta il trash, inoltre molti giochi hanno un plot banale o mal sceneggiato, questo, invece, è incoerente con quelli passati.
Concludo ripetendo che a me, questo Max Payne 3, non mi ha fatto schifo, è un ottimo titolo, ma semplicemente non l’ho trovato Max Payne per i motivi esposti e ha rappresentato una grossa delusione. Se dovessi stilare una top e una flop ten, Max sarebbe in flop, ma non perchè sia un brutto gioco, ma perchè mi ha deluso!