Katsuhiro Harada, produttore di Tekken, ha detto di vedere un roseo futuro per l’industria videoludica, in un’ipotetica unione di forze delle tre super potenze in un’unica piattaforma casalinga.
Parlando a news.com.au, Harada, ha snocciolato la sua visione con una graziosa storiella, “Per molto tempo, l’industria videoludica è stata capace di controllare il modo di giocare della gente. C’era una piattaforma utilizzata dalla gente unicamente per il proprio bisogno di videogiocare e l’industria aveva il controllo sulle mode e su ciò che occorreva.”
Harada spiega anche che a causa della crescita delle social platform, “la gente ha la possibilità di non essere legata alle console. Penso sarebbe interessante per Sony, Microsoft e Nintendo unire le forze per realizzare una sola console. Mi fa felice immaginare le possibilità derivate da tale evento.”
Un sogno utopico o incubo kinghiano? Quanto gioverebbe davvero al mercato questa iperbolitca fusione fra super-potenze? Sarebbe un bene o l’inizio di una dittatura videoludica che restringerebbe l’offerta ai capricci dei pigri sviluppatori?
La leva social non è stupida ma, a mio dire, legata a filo diretto con un gamer casuale più che ad un abitudinario. Insomma, quello che gioca con gli uccelli arrabbiati e non si va di certo a cercare Halo, Gears o Skyrim, gettandosi poi a capofitto su forum e quant’altro per discuterne e scornarsi con le varie fazioni.
Il videogiocatore sceglie la console non solo per le esclusive, ma anche per affetto verso un modo di fare, poi contestato dallo stesso o amato alla follia, di quella casa che, inevitabilmente, si riflette sul modo di sviluppare e far giocare. Insomma, un’unica piattaforma con certe estrose idee Nintendo non potrebbe coesistere con certe Sony o Microsoft. L’utopia a me pare più che altro fantascienza, poiché non si parla di pace nel mondo, ma di way che non si celano dietro nazionalismi, ma dietro marchi e modi di pensare al videogioco.
Personalmente sono un fan delle tre grandi, perché, fra uno scopiazzamento e l’altro, ci sono anche stimoli per creare qualcosa di nuovo, per fallire clamorosamente, per innovare, per far parlare, discutere e alla fine anche giocare. Senza questo incontro scontro, senza servizi on-line e off-line da confrontare, questo mondo sarebbe tremendamente noioso.
Voi, come la vedete?
Un coin per i vostri pensieri!
[Nota: cercate "Harada" su google immagini e ditemi se avete trovato esattamente quello che vi aspettavate!]




Non sapevo che Harada avesse delle “armi di discussione” così imponenti XD
Non me lo sarei aspettato nemmeno io!
Ha esagerato col sakè -.-
Mah, invece a mio dire Katsuhiro non ha tutti i torti e se non sbaglio c’era chi già fantasticava a riguardo anni fa.
La dittatura videoludica è già realtà da un pezzo e non è certo portata avanti da “pigri” sviluppatori.
L’hardware poi non dovrebbe passare in secondo piano rispetto ai videogiochi?
Gli uccelli arrabbiati non sono parecchio più intelligenti di molti titoli tristissimi che vendono un botto ogni dannatissimo anno?
La distinzione tra casual e hardcore gamers è davvero necessaria?
Sembra di si, tutti hardcore gamers, senza definizioni finisce che si deprimono. I casual gamers sanno di essere casual?
Di discussioni sui forum non ne vedo mica poi tante.
O un titolo è day one o è scaffale e se non sei d’accordo, zio, cosa scrivi a fare?
Tornando in tema, se non realizzare un’unica console i grandi marchi potrebbero perlomeno cercare di evitare agli sviluppatori tempi e costi dovuti alle conversioni tra piattaforme.
Poi, e questa è una boutade, si dovrebbe tornare a fare una macchina che serva a videogiocare. Perché “alla fine anche giocare” è davvero quello che ci aspettiamo da una console? Ci accontentiamo?
Non so voi ma ogni volta che accendo la 360 vedo tanta di quella fuffa che finisco per giocare su pc.
Sony, Nintendo e Microsoft potrebbero limitarsi a fare software?
Sarebbe più salutare per il mercato?
Tra 5 o 10 anni una console fisicamente presente nel nostro salotto servirà ancora?
Le parole di Katsuhiro Harada sono utopia soprattutto perché prima dei videogiochi verranno sempre gli interessi economici?
Non c’è bisogno di scrivere IMHO, o si? (^________^)
PREMESSA: NON voglio, con questa risposta, dire “io ho ragione e tu torto”, ma semplicemente spiegare quanto da me esposto, perchè penso ci sia stato un fraintendimento.
Io non ho parlato di distinzione fra casual e hardcore, la distinzione, paradossalmente, l’hai fatta tu e deriva da quello che serpeggia fra i forum.
Quando parlo del casual, e nel pezzo specifico, faccio riferimento all’esempio dello “zio” Harada, per essere friendly con lo pseudo linguaggio giovanile, dove usa appunto questa leva a sostegno di parte della sua tesi. Allora io dico che non è male l’esempio di giocatori contenti e soddisfatti, uniti in un’assenza di piattaforma, ma dico anche che, in linea di massima, quel giocatore non è lo stesso che butta un pacco di soldi nel mercato videoludico.
Dei miei contatti fb grandissima parte gioca a social game, ma altrettanti sono allergici al passatempo nerd e un’altra parte di questa ha una 360 o una xbox solo per giocare a COD, Fifa, PES o UFC. Insomma, non si possono definire appassionati, ma clienti di passaggio o che comunque sprecano pochissimo tempo attaccati al pad.
Io odio la definizione HARD-CORE, tanto da aver coniato il mio concetto di HARD-BECERO-GAMER, che non sto qui a sciorinare per l’ennesima volta. So che per questo me ne siete tutti grati!
Ritornando a noi, io sono quello che l’industria punta come cliente fisso, come molti altri ragazzi come me. Chi gioca a sim social o a Dr.house su fb, farmville o quant’altro non appartiene, non per qualche sorta di discriminazione, ma per una considerazione ogettiva a quello che possiamo chiamare “appassionato”.
Per farla breve: uno che una volta ogni 4settimane capita in una partita di calcetto o che da un calcio a un pallone per ridare la palla ai bimbi del vicino, non è definibile come sportivo.
Il punto non è far limitare le tre case a fare software, come chiedi tu, ma a cooperare insieme per una sola macchina e io non lo credo possibile, poichè, come sostengo nel pezzo, questo meccanismo permette alle 3 di sviluppare cose diverse e questo avviene perchè ogni ditta ha un proprio dna.
La Nintendo ha il dna che le fa sviluppare il WiiMote, la balance, il DS, il cube, l’N64 e una console con un servizio interner inesistente (Wii).
La Microsoft sviluppa la 360 con un live a pagamento, ma di tutto rispetto; ha costruito un pad diverso da quello sony e che, per alcune cose è migliore e per altre peggiore rispetto a quello; ha introdotto, con la prima xbox, ufficialmente gli fps in questo mondo e con un analog funzionale; ha sviluppato una console con i led rossi, peste digitale di questo secolo e sommariamente ha dei propri tratti distintivi che sfociano in altre decisioni aziendali, che non sto qui a sciorinare, è solo per rendere l’idea.
Sony ha le sue caratteristiche, ha il suo live gratuito ma deprecabile per certi versi; ha le sue portatili, buone o meno; e … basta esempi, avete capito, ogni azienda ha il suo modo di fare e percorre le proprie strade e, come dico nel pezzo, ogni tanto scopiazza qualche idee buona dalla concorrenza.
Insomma, come potrebbero, delle ditte così diverse e competitive fra loro, unirsi e uniformare una idea comune di come devono gestire l’utenza videoludica e di cosa offrire?
Come può la next-gen Nintendo, andare a braccio con quella Sony o Xbox?! Questo era quello che dicevo io! Io penso che le cose, in fondo non siano male così come sono!
Tu accendi il PC … eh, altra discussione. Io invece per anni ho acceso il pc, ancora quando c’era la generazione PS2 e Xbox, ma con l’arrivo di quella attuale, l’ho abbandonato per quanto riguarda il videogiocare.
Perchè accendi la 360 e vedi tanta fuffa??? Ci sono giochi diversi e migliori su pc??? NOn capisco questo discorso onestamente. Senza riferirmi a te, però per anni, sul web, ho letto forum in cui c’era gente che venerava il pc come la macchina perfetta o, seguendo una teoria folle, gente che pensava che le console fossero sviluppate con hardware alieni e quindi avanti 8anni rispetto a quelli in vendita sugli scaffali pc: il pc non ha la potenza delle console … bah! MISTERO!
Insomma, tanto fanatismo. Ognuno gioca dove vuole, penso io. Io ho rinunciato al pc per via dei costosi upgrade hardware, di windows che s’impalla e di molte altre cose che minavano la mia esperienza: non posso pensare di non poter giocare a Bioshock – esempio a caso – perchè il mio pc non è abbastanza potente e devo spendere un bel po’ di euro per aggiornarlo! ehehehe
Bah, mi sono perso, non mi ricordo cosa volevo dirti. Cancella sta cosa sul pc!
Insomma, per quanto sarebbe bello non dover decidere tra più consolle, il mercato si restringerebbe troppo, e sarebbero in pochi sviluppatori a sopravvivere.
Detto questo, è semplicemente impossibile che un mercato così redditizio non offra concorrenza.
(^_____^) @Alesseandro, molte delle cose che ho scritto non erano riferite al tuo intervento ma alla situazione del mondo videoludico, anche se per farlo ho effettivamente preso spunto da pezzi del tuo testo.
Sono vecchio e spaccaballe ma non volevo creare fraintendimenti.
La fuffa che vedo nella 360 è quel contorno di inutilità che ormai fanno parte di questa generazione di console, pubblicità, etc..
rimpiango la prima versione della dashboard, non mi riferivo ai giochi.
Poi mi ponevo delle domande a cui non ho per forza risposte o un’opinione certa. Mi chiedevo cosa sarebbe idealmente meglio per il “videogioco” e i videogiocatori. Mi chiedevo se tra qualche anno avrà ancora senso avere una console fisicamente presente nel nostro salotto o se prenderanno piede altre realtà. Per quanto riguarda il pc, ho la fortuna di avere una workstation che adopero per lavoro e quindi ne approfitto, ma non la ritengo meglio delle console che ho sempre posseduto e che custodisco gelosamente, sono pezzi di me.
Se arrivato a questo punto della mia risposta ho incasinato tutto ancora di più è perché arrivo ora da una 16 ore di 3D per un progetto. Sto cotto, ti rileggo domani (^______^).
Figurati, la mia risposta a te non voleva essere una difesa o una sorta di contro-offesa, ma un sano scambio di opinioni. Comunque ottima precisazione, ora alcune cose mi sono più chiare, riguardo a quanto avevi scritto