[Recensione] Hell Yeah, l’ira funesta del coniglio noioso (anche se stiloso)

Hell Yeah: l'ira funesta del coniglio morto

  • Piattaforma: PS3, PC, XBox360
  • Publisher: SEGA
  • Software House: Arkedo
  • [Recensione] Hell Yeah, l’ira funesta del coniglio noioso (anche se stiloso)

    Lunedì ho finito di giocare Hell Yeah: l’ira funesta del coniglio morto. E intendo finito… nel senso che sono arrivato alla fine, ho sconfitto l’ultimo mostro ed ho anche visto tutti i titoli di coda. Sono quindi pronto ad elaborare una recensione per voi “insiders” e dirvi, finalmente, qualcosa di diverso dal classico sito di videogiochi che è costretto da logiche assurde a NON GIOCARE i giochi, per mettere online un pezzo prima degli altri. Non mi sto riferendo a nessuno in particolare, non sto aprendo un flame; è noto comunque che chiunque vorrebbe uscire con la propria “Recensione del titolo XXX” prima degli altri! Per andare prima su google, per dire di essere stati i primi e anche per motivi, sinceramente, condivisibili e nobili come quello di dare ai propri lettori un servizio prima dei siti stranieri, da cui spesso gli italiani copiano. Noi, ad ITG, siamo diversi, e questo lo sapete benissimo. Mi piace credere che se siete qui a leggermi, è proprio per questo motivo: i giochi non li “proviamo”… li finiamo, prima di scrivere una recensione e prima di consigliarvi o meno un titolo su cui spendere i vostri sudati risparmi.

    Certo, così facendo, rischiamo di non essere letti… perché questi contenuti l’avete già trovati altrove e magari perché il titolo l’avete già comprato e non avete più bisogno di un consiglio. Ma, sempre perché sono un sognatore, a me piace credere che ormai i videogiochi non si vendano con recensioni positive o negative fatte in anteprima da chicchessia (rivista o sito) ma col passaparola! Beh, allora, cominciate a passare parola: Hell Yeah non è assolutamente un capolavoro o un titolo indimenticabile come molti hanno scritto. Non è da 10, da 9, da 8 e forse nemmeno da 7.

    Perché vi starete chiedendo? Scopriamolo insieme.

    Simpatia, contenuti edulcorati e sceneggiatura strampalata ma brillante!

    Il primo impatto con Hell Yeah: l’ira funesta del coniglio morto è di quelli da SMS. Cioè? Ci giocherete 10 minuti poi correrete a prendere il telefono, e scriverete al vostro compagno/a di videogiochi preferito qualcosa tipo: “OMG ho appena scoperto un downloadable game fantastico!!! Lo devi avere!!!”. Nonostante tutto è innegabile che i ragazzi di Arkedo, sviluppatori, e SEGA, produttori, abbiano saputo vendere questo titolo.

    La presentazione è geniale, e non uso l’aggettivo a caso, l’incipit del gioco entusiasmante, il taglio umoristico lascia il segno, la grafica è più che ottima e anche il gameplay, composto da un mix di generi che andremo ad analizzare in seguito, è assolutamente azzeccato.

    Siamo all’inferno… un inferno coloratissimo a dire la verità ma sempre e comunque abbastanza caldo. Il nostro ruolo, come figlio del re delle tenebre, è quello di principe delle tenebre. Dopo aver messo fuori gioco nostro padre ed essere diventati quindi il coniglio più importante degli inferi ci potremo godere il nostro regno di terrore nei secoli a venire! Ahahahah (risata sadica). Avete letto bene: siamo un coniglio non un diavolo e il nostro nome è Ash!

    Se non fosse che la nostra passione, quasi un “vizietto”, per le paperelle da bagno, ci caccerà in grossissimi guai. Basta un paparazzo, una fuga di informazioni ed ecco che, come per il video porno di Belen, in un attimo è tutto su internet e la reputazione di coniglio più cattivo della storia è irrimediabilmente compromessa! Chiaramente i nostri sudditi, se quelle foto venissero diffuse in maniera più capillare, non ci temerebbero più e difficilmente potremo aspirare di farli lavorare nei giorni degli Inferno.

    Quindi che si fa?

    Beh, facile, siamo il coniglio, morto, più cattivo di sempre e ci vogliamo vendicare! Di chi ci ha fotografato, di coloro che ci stanno prendendo in giro, di chi ha messo le foto su internet ecc ecc. Armati di una sega circolare che fa anche da jetpack e di un arsenale che farebbe invidia anche ai Mercenari di Stallone dovremo uccidere ben 100 mostri diversi disposti in 10 livelli, più eventuali mega boss. In una specie di Metroid, semplificato, più veloce e più platform e meno “hack”.

    Ripeto quanto detto sopra: il tutto sarà surreale, un po’ fumettoso e assurdo, ma risulta davvero troppo simpatico. E su questo punto il gioco regalerà delle emozioni di livello altissimo. I programmatori sono stati davvero abili ad inserire delle citazioni che, se siete abbastanza nerd (e anche abbastanza adulti), vi faranno davvero saltare sulla sedia. Tra le tante: i Flinstones, Mega Man, Ghost’n Goblins, i cartoni animati giapponesi, Ritorno al Futuro (incontrerete lo stesso Ash che proviene dal futuro, chiamato Ash 2.0… ahah), Ultima, Space Invaders, Rainbow Island, ecc ecc ecc. E queste sono solo quelle che ho colto io!

    E’ venuto quindi il momento di parlare di uno degli aspetti più intriganti del gioco. Vi starete infatti chiedendo in che modo vengono “erogate” queste citazioni. Prevalentemente… dopo aver sconfitto un mostro (non un boss, uno dei famosi 100): sono come delle fatality, immaginatele come tali, che si sbloccano una volta che avrete superato il minigioco che lo stesso nemico racchiude in sé. Proprio così, e questa è un’altra genialata: avete presente Wario Ware Smooth Moves? Beh il titolo Nintendo è la palese ispirazione dei minigiochi succitati e anche questo aspetto aggiunge sale ad un piatto che, fino ad ora, vi sarà sembrato squisito.

    E se vi dicessi che Hell Yeah ha anche sezioni da sparatutto 2D?, e da platform? Tre, quattro, cinque giochi in uno! Meraviglioso, ho pensato io almeno dopo le prime 2-3 ore di gioco, e poi…

    … qualcosa deve essere andato terribilmente storto…

    Che cosa… mi chiedo ancora, che cosa? Possono dei programmatori che hanno impostato un discorso così interessante cadere poi in errori banali? O forse, semplicemente, dovrei guardarmi dentro e dire a me stesso che mi sono fomentato nelle prime ore per aspetti molto ma molto lontani dal gameplay? La verità è sicuramente nel mezzo: io, fan come sono dei giochi originali e artistici, volevo autoconvincermi che i 1200 MS Points spesi (quasi 15€!!!!) non li avevo buttati e i ragazzi di Arkedo comunque hanno sbagliato alcune cose, primo fra tutti il sistema di controllo.

    Ci si muove con lo stick sinistro. Si spara tenendo premuto RT e indicando la direzione con lo stick destro. Si salta e si prende quota con A. E se devo saltare e mirare? Devo tenere premuto A, RT, direzionare con lo stick sinistro e mirare col destro? E come ci dovrei riuscire? Trasformandomi in un polpo? Ahimè, non ci siamo.

    Poi le scenette di uccisione del mostro si ripetono, i minigiochi anche. Perso l’impatto iniziale, danno addirittura fastidio perché comunque sia non si possono skippare (però sono super violente, dimenticavo di dirlo ;) ).

    Il gioco è corto, anzi, cortissimo e per il prezzo a cui viene venduto mi sembra un mezzo furto. Certo… c’è all’interno una specie di gestionale (l’isola) che non serve a niente e che neanche riuscivo a trovare dopo la prima volta in cui, tramite un tutorial, mi veniva presentato. A proposito, google se ci sei ti grassetto questo per chi come me ha avuto difficoltà: come si torna all’isola in Hell Yeah? Uscendo dal gioco e tornando ai titoli di testa!!! :)

    La difficoltà è mal calibrata: toccando una spina o una gocca di acido si muore… e questo è fico, perché così bisogna stare attenti e il gioco ne guadagna in longevità. Peccato che i checkpoint siano invece sparpagliati in posti talmente lontani dal dover ripetere mooooolte volte parti in cui magari c’è da azzeccare più di un salto. Per non parlare delle fonti di energia… se ne trova una ogni morte di Papa. Che all’Inferno, sarebbe comunque una bella notizia ;)

    Concludendo dopo aver finito il gioco volevo davvero farmi ridare indietro i soldi, se solo fosse stato possibile. E nonostante le bellissimi e geniali idee di fondo, il titolo non può e non deve essere esaltato, perché nel consigliarlo a dei lettori come voi, esigenti ed esperti nella sacra arte del videogioco, si commetterebbe un peccato mortale.

    Volevo addirittura bocciarlo con una stella e mezzo ma, a fronte delle tante note intonate ho preferito tenermi sul due stelle. In fondo è un gioco “interessante” che una volta finito però non riprenderete più in mano se non per farlo vedere ad un amico.

    A questo punto… non è meglio un video su Youtube? Almeno avrei ancora i miei 15 euro.

    Inside The Game

    • Geniale e originale
    • Ottima grafica per un downloadable
    • Vioooolenzz

    Outside The Game

    • Ripetitivo
    • Difficile in maniera frustrante
    • Comandi non perfetti
    • Corto
    Voto:

    Interessante

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    2 Di risposte a “[Recensione] Hell Yeah, l’ira funesta del coniglio noioso (anche se stiloso)”

    1. Master of Disguise scrive:

      L’ho scaricato e provato. Devo dire che mi ha sorpreso in positivo per quella porzione che si può giocare aggratis…ma non l’ho comprato ancora. E dopo questa forse non lo farò. Mi spiace, magari attenderò un’offerta…allora lo prenderò consapevole del suo valore…cmq discreto credo :) Grazie della rece Simo!!

      • Guarda a mio avviso non vale i soldi che costa.

        Fosse costato 600MS… pure pure. Dura un totale di 4 ore credo, non di più. O almeno a me è sembrato di metterci davvero poco a finirlo.

        Mi spiace andare “contro” i contenuti creativi (e questo gioco ne ha a pacchi) ma se guardi su metacritic anche lì non è che Hell Yeah fa una bella figura :)

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