Categorie | COPERTINA, GamingCulture

Pillole di Lucca Comics & Games 2012 tra caos, videogiochi e delusioni [The Chronicles of Black]

Pillole di Lucca Comics & Games 2012 tra caos, videogiochi e delusioni [The Chronicles of Black]

Anche quest’anno sono sopravvissuto a Lucca! Dopo settimane di attesa la processione quotidiana di migliaia di appassionati si sta per concludere oggi, per il sottoscritto è già divenuta un ricordo ed un’esperienza da riportarvi su Inside the Game. Non vi preoccupate, niente banali elenchi del già visto e sperimentato, giusto una veloce riflessione su un evento che quest’anno mi ha lasciato un po’ di amaro in bocca. Un po’ come quando hai fame e vedi il tuo paninaro di fiducia preparare una succulenta bomba di carboidrati, ma che una volta ingurgitata non si è rivelata questa gran esplosione di gusto. Probabilmente anche il caos generato dal ponte festivo può aver contribuito, ma credetemi, solo in una percentuale minoritaria, certo è che la mia strategia di rifuggire il fine settimana per puntare sui giorni lavorativi (quest’anno) è fallita miseramente.

Ma c’è sempre una certezza in questa manifestazione, ovvero la reale bellezza del Lucca Comics & Games: sentirsi sempre casa. Una sensazione di profonda condivisione con le persone che vagano per la città, tra cosplayer e semplici visitatori appassionati. Certo è che Lucca comincia a subire eccessivamente la fama dell’evento. Infatti nei momenti di piena vediamo la città andare in blocco sia per il traffico che per le persone. Comunque un pizzico di organizzazione aggiuntiva non avrebbe fatto male visto che è un appuntamento fisso e definito. Infatti ha poco senso una stazione ferroviaria che nel momento di ritorno si trova con quasi tutti gli sportelli chiusi e i distributori automatici fuori uso, come anche una viabilità coordinata dai vigili all’ultimo secondo (l’ho visto fare proprio davanti a me) bloccando con le volanti alcune uscite e obbligando i veicoli a seguire un percorso assente da indicazioni provvisorie che può mettere in crisi chiunque non sia un nativo di Lucca. Ma sono anche inconvenienti normali durante una manifestazione così grossa. Per il resto ci sono sempre delle piacevoli costanti, come i padiglioni dei fumetti e dei gadget sempre incredibilmente curati con una varietà incredibile di offerta, capace di soddisfare qualunque appetito. Con tanto di uscite anticipate rispetto al mondo delle fumetterie e delle edicole. Per questo me ne sono tornato a casa ben felice con il numero 93 di Rat-Man insieme ad Allen, il numero speciale dedicato all’universo di Alien ed in particolare al suo discusso prequel Prometheus. Con un immane quantità di statuine accattivanti, divertenti e pure un tantinello zozze (che non fa mai dispiacere). Quest’anno mi sono pure visto i copri piumone hentai, elemento che, insieme al mouse pad con le tette, rientra appieno nella mia classifica delle assurdità divertenti.

Ma passiamo al Games che quest’anno mi ha deluso un bel po’. Dopo gli anni precedenti mi aspettavo qualcosa di maggiormente di impatto, ma ho visto una disposizione molto banalizzante incapace di valorizzare appieno alcune esperienze di gioco. Per esempio mi ha dato fastidio che sia stato dato maggior spazio ai palchi per pubblicizzare Just Dance 4, mentre Halo 4 è stato parcellizzato su alcune postazioni sparse con l’intento di “valorizzare” la varietà di offerta dell’Xbox 360…anche se a parte Forza Horizon e Halo 4 il resto erano tutti titoli multipattaforma. Mentre ho trovato molto limitante che Sony si sia creata uno spazio separato per promuovere solo PlayStation All-Stars Battle Royale (per quanto mi sia sembrato molto divertente e valido), mentre l’altra metà della zona vedeva il sempiterno titolo calcistico…non ricordo se FIFA o PES 2013. Ma facciamo un elenchino in ordine sparso con quello che ho provato e relativi giudizi (ovviamente da prendere con le pinze perché sono basati su pochi minuti di gameplay):

Halo 4: Tecnicamente parlando le migliorie sono impressionanti e pad alla mano si sente di essere perfettamente all’interno di un Halo, elemento che dimostra l’ottimo lavoro fatto da 343. I video in CG sono semplicemente impressionanti per qualità, tanto che all’inizio io ed un mio amico ci chiedevamo come mai avessero scelto di fare dei filmati recitati!

Assassin’s Creed III: Anche in questo caso le migliorie sul fronte video si notano e lo spirito della confraternita degli Assassini scorre possente in lui, ma non ci ho trovato molta innovazione, forse la mia sensazione è dovuta alla breve sessione che non prevedeva un’esplorazione libera.

Hitman: Absolution: Il primo vero assassino dei videogiochi torna con la sua arte raffinata e la cura nei dettagli sia grafici che di gameplay si nota subito. L’impressione è di una reale continuità con i titoli precedenti, per questo non vedo l’ora di poterci giocare appieno

Far Cry 3: La sessione che ho provato era prettamente da FPS quindi non indicativa del prodotto finale, ma nonostante qualche nuova modalità e possibilità mi sentivo di giocare al secondo capitolo con l’ambientazione del primo. Per quanto il prodotto finale mi ispiri, ovviamente.

X-COM: Enemy Unknown: Uno strategico molto profondo capace di combinare l’esperienze dei passati X-COM con una modalità spettacolare che non sia eccessivamente di nicchia. Appena si inizia una nuova partita si sente subito il bisogno di sfruttare al massimo gli ambienti di gioco e cercare di valorizzare le capacità individuali dei soldati. Sicuramente non un titolo per tutti.

Zombie U e Wii U: Saltando la parte con i giochi da bambini mi sono fiondato a vedere il tanto discusso “titolo serio” sviluppato da Ubisoft per Nintendo. Il gioco e la prova della console francamente non è stata molto convincente, o meglio ho trovato un pareggio tra gli aspetti positivi e negativi. Infatti il gioco era oggettivamente di ottima qualità tecnica, anche se la fluidità di certi trailer si è rivelata un tantinello falsata. La sensazione di paura e costante precarietà è ottima, ma durante le situazioni di combattimento l’inventario sul pad si è rivelato alquanto limitate con momenti di frustrazione per quei secondi buttati ad abbassare lo sguardo, controllare l’inventario, selezionare un’altra arma e riportare lo sguardo su uno zombie che nel frattempo ci aveva ampiamente preso per il collo. In più non ho provato una buona sensazione di ergonomia, forse dovuta alla grandissima differenza tra i pad PS3 e 360 con quello della Wii U, in particolare con i suoi analogici ampiamente distanziati e posti in alto. Insomma la potenza c’è, ma il secondo schermo andava gestito meglio perché se è ottimo nelle fasi di esplorazione risulta macchinoso e frustrante nei momenti di combattimento. Per il resto c’è stato anche un momento di imbarazzo con la responsabile della postazione quando una ragazza davanti a me continuava a fare tap o slide su OK nel menù touch sul pad senza che accadesse nulla, cosa risolta dopo qualche tentativo tornando a guardare lo schermo del televisore e usando normalmente il tasto deputo a confermare.

A tutto questo si aggiungeva anche un bello stand per la promozione dei prodotti Samsung che montano il nuovo Windows 8, sia su notebook che PC fissi con lo schermo touch. In entrambi i casi la sensazione di fluidità e risposta è stata ottima e i prodotti Samsung si sono confermati di ottimo livello. E proprio di fronte avevamo invece l’offerta hardware per il gaming di ASUS. Il paradiso per ogni gamer da PC insomma (opinione personale del sottoscritto ovviamente).

Per il resto la parte degli stand che vendevano giochi nuovi e usati è stato veramente imbarazzante con “offertone” che ci proponevano titoli non proprio freschi a prezzi improponibili, magari ad appena il 10% di sconto. Come si può pensare di vendere roba vecchia di mesi (se non anni) a prezzi superiori ai 40€, sopratutto se usati ? In più le uniche offerte vantaggiose vedevano una selezione di materiale da “scarti di magazzino” o da vecchi capitoli di PES e FIFA. Per questo resto convinto che solo l’online ci può salvare da tutto questo e che chi si lamenta della spersonalizzazione di tale modalità d’acquisto si debba fare una bella analisi di coscienza al portafoglio!!! Scusate lo sfogo ma certi prezzi proprio non li digerisco, in un contesto simile poi…tanto vale andare in un normale negozio durante tutto il resto dell’anno.

Dopo alcuni problemi a uscire da Lucca sono tornato a casa con alcune belle cose (fumetti di Rat-Man, F.3.A.R per PS3 e un po’ di materiale informativo), ma anche con la sottile convinzione che si poteva fare meglio. Speriamo in Lucca Comics & Games 2013, magari con le nuove console Microsoft e Sony.

Foto del sottoscritto via smartphone (quindi non fate troppo i pignoli ;-D )

AGGIORNATE: Adesso dovrebbero aprirsi

Questo post è stato scritto da:

- ha scritto 325 articoli su Inside The Game.

Contatta l'autore

Commenti

Commenti

3 Di risposte a “Pillole di Lucca Comics & Games 2012 tra caos, videogiochi e delusioni [The Chronicles of Black]”

  1. Gidantribal scrive:

    Bella analisi l’ho gradita parecchio, ahimè gestire eventi di grandi dimensioni non è mai facile, c’è da sperare che si diano una regolata per le prossime edizioni :)

    Riguardo i cari videogames venduti usati a prezzi pompati capita proprio come dici tu… Ci speculano sopra inneggiando al collezionismo, io al Torino Comics questa primavera ho visto kingdom hearts prezzato allegramente a 50€ manco fosse uscito ieri XD

    Prossima settimana è il turno della Gamesweek a Milano :)

  2. Pmyl scrive:

    “- Zombie U e Wii U: Saltando la parte con i giochi da bambini mi sono fiondato a vedere il tanto discusso “titolo serio” sviluppato da Ubisoft per Nintendo.”

    Lol. Adesso torna a giocare a COD ;)

Trackbacks / Pingbacks


Rispondi