Nintendo presenta: il sogno di Kal [l’incubo del day one]

Nintendo presenta: il sogno di Kal [l’incubo del day one]

Cari videogiocatori e amici di ITG, oggi proviamo qualcosa di diverso!

Spesso ho parlato e si è parlato a proposito di dimensioni oniriche, mondi dentro il sogno e la mente. Un barbuto psicologo ti spiegherà poi che è tutto una proiezione di uno scheletro senz’anima, seduto a una tavola popolata dalle ossa di quello che fu un corposo pollo, sul cui petto senza respiro troneggia una spilla di Grim Fandango.
Sbellicate infantili che lasciano il segno.

Oggi parliamo ancora del regno della mente e di come certe notizie possano arrivare a provocare incubi – o forse no – dalla natura inquietante. L’interpretazione, sceglietela voi! Intanto, io, mi faccio da parte e vi lascio alla mia visione.

Torno a casa per le feste di Natale. Quello che mi prospetto di trovare è una casa adorna di ogni possibile e immaginabile festone. Immagino canale 5 popolato da repliche a raffica di Fantaghirò e, bizzarro a dirsi, prospetto la messa in onda dei film dedicati alla festa, in un periodo più lontano!
Arrivato a casa, mio padre mi conduce nella mia stanza, dove, sulla scrivania troneggia un foglio sul quale compare il logo del gamestop.
Le scritte sono incomprensibili, sgrammaticate e sfocate. Il senso logico è un concetto relativo, agli occhi del gamestop. Nella mia mente, comincia a formularsi l’idea che, da un momento all’altro, la realtà prenda a cadere a pezzi come un labirinto di Inception, rivelando lo Slender-Man, sotto le vesti di mio padre.

Non accade, ma qualcosa di più terribile attende forse il mio ultimo momento di rem, prima del risveglio?

Attonito, come se avessi capito quanto scritto sul foglio, guardo mio padre e dico, “Non dovevi, ma cos’è?”.

Lui mi dice, “Vai e scoprilo”.

Improvvisamente siamo dentro un centro commerciale e posso sentire l’aria di dipendenza e specula anima gamer, emanata dal negozio. Entro, manco fossi Dante alle porte dell’inferno.

Mi guardo alle spalle, potrei non tornare più e non è detto che quel tizio dal ghigno maligno che si dice mio padre, apparentemente capace di strani sortilegi visti solo nei datati effetti speciali di Star Trek, non sia in realtà G-Man.

Il commesso non ha volto, ma il suo invito a porgergli il foglio, evidentemente un coupon regalo che sapeva di dover riscattare, mi sembra più rassicurante del solito. Non so come ma dal viso senza forme scorgo un sorriso alla Wario. M’invita ad attendere mentre, quasi scivolando sul pavimento, si dirige verso il magazzino.

Mi distraggo guardando il punto vendita decorato per la festa. L’odore di zolfo che sale dalle narici è il segnale che qualcosa di mistico è giunto al mio cospetto. Il commesso è tornato in un tempo indefinibile e mi porge una scatola.

La studio e mi accorgo che, ”è una Wii U”.
Penso che potrò fare un Unboxing prima di Doll e la mia superbia mi fa dimenticare una specifica che il commesso, con aria malvagia, sottolinea prontamente, ”è il modello 8GB”.

Mi sveglio! Sono a casa mia, ma ho ancora paura!

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