Categorie | News

Negato l’appello ai due coder di Bohemia Interactive detenuti in Grecia, interviene il presidente ceco [game politics]

Negato l’appello ai due coder di Bohemia Interactive detenuti in Grecia, interviene il presidente ceco [game politics]

Le cose si mettono male per Ivan Buchta e Martin Pezlar, i due sviluppatori di Bohemia Interactive arrestati a Settembre dalla polizia di Lemno perchè sospettati di spionaggio militare. Sfortunatamente, la loro richiesta di appello rispetto al capo di imputazione è stata respinta dalle autorità greche, mentre ci si avvia verso l’ottantesimo giorno di detenzione in condizioni sempre più difficili: secondo Miloslav Buchtar, padre di Ivan, i due sviluppatori si trovano in una cella con 25 persone e dormono a terra, mangiando due volte al giorno. “I nostri ragazzi non ci dicono più al telefono che va tutto bene, che riescono a cavarsela. Dopo la decisione della corte, da loro ascoltiamo parole che nessun genitore vorrebbe sentire: ‘mamma, papà, vi prego salvateci'”, ha affermato una tra le madri.

Le famiglie Buchta e Pezlar si sono quindi unite per chiedere un intervento diretto del presidente ceco Václav Klaus, che ha scritto in una lettera al presidente greco Karolos Papoulias: “Vorrei portare alla Sua attenzione il caso di due cittadini Cechi arrestati in Grecia ed accusati di spionaggio. Questo caso è molto delicato per l’opinione pubblica ceca e per me in quanto Presidente della Repubblica. La sorte dei nostri cittadini è importante per noi, ovunque si trovino nel mondo. Non ho dubbio alcuno sul fatto che le autorità democratiche della Grecia – la polizia, gli avvocati e la corte – valuteranno questa infelice situazione in modo imparziale e indipendente. Persino io non intendo interferire in alcun modo con il loro lavoro. Ma voglio chiederle, signor Presidente, di seguire questa delicata situazione con speciale attenzione, considerati gli eccellenti rapporti tra le nostre nazioni, affinchè non getti ombra sulle nostre relazioni. Ancora una volta, voglio esprimere la massima certezza che le autorità greche riconosceranno ai nostri cittadini accusati i diritti spettanti nella ricerca della giustizia.”

Nella peggiore delle ipotesi, Buchta e Pezlar andrebbero incontro a 20 anni di detenzione.

Questo post è stato scritto da:

- ha scritto 3648 articoli su Inside The Game.

Contatta l'autore

Commenti

Commenti

2 Di risposte a “Negato l’appello ai due coder di Bohemia Interactive detenuti in Grecia, interviene il presidente ceco [game politics]”

  1. Gidantribal scrive:

    Questa storia è veramente triste :(

  2. Killy77 scrive:

    Triste è un eufemismo. Questa storia è pazzesca oltre ogni limite, traboccante d’ignoranza, incompetenza e inefficienza.

Trackbacks / Pingbacks


Rispondi