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Wii U: la Nintendo che ci piace… quella di cui abbiamo bisogno… oppure nessuna delle due? [approfondimento Wii U]

Wii U: la Nintendo che ci piace… quella di cui abbiamo bisogno… oppure nessuna delle due? [approfondimento Wii U]

Ritengo che da una parte e dall’altra (detrattori e sostenitori) ci si stia soffermando un po’ troppo su specifiche hardware e via discorrendo. Ogni volta che una console esce, partono i proclami che sanno di vangelo de’ noantri, viziati spesso e volentieri dalla possibilità o meno di accaparrarsi tale console, oppure dalla solita, atavica partigianeria.

Eppure qualsivoglia analisi su Wii U non può sottrarsi ad una lucidità preventiva, che è anzitutto prudenza. Guardiamo cosa abbiamo adesso, al di là di dati computazionali et similia. Sostanzialmente si tratta di una console appena uscita (negli USA, da noi a giorni), che promette performance di poco superiori alle attuali console HD (e bisognerà capire in che termini, perché finora l’attenzione è stata calamitata quasi interamente dalla grafica… e come al solito, a Nintendo non spiace lasciare che le acque si confondano da sole). Il parco-titoli di partenza non è nemmeno così malvagio: quasi tutte conversioni, ma è anche vero che questa console è inevitabilmente figlia del proprio tempo.

Il solito, veritiero discorso sull’utenza fidata che farà man bassa in questo caso vale fino a un certo punto. Checché ne dica anche il più agguerrito nintendaro dal cuore infranto, quando vedrà Metroid, Zelda o chi per loro i suoi occhi cominceranno a brillare di una luce talmente intensa che manco da vicino si riuscirà a capire che sono lacrime. Assodato. Ma l’impressione, anche stavolta, è che Wii U non possa campare esclusivamente di zoccolo duro. Certe dinamiche valgono in ambito handheld, dove Nintendo spadroneggia facile – tanto che è riuscita a recuperare un progetto semi-fallimentare come 3DS e a riportarlo in auge di gran carriera.

In ambito home-console serve di più, molto di più. Da mesi siamo quasi tutti d’accordo che l’effetto Wiimote stavolta non c’è: il tablet non garantisce lo stesso appeal verso certa utenza tendenzialmente restia al settore. Ed è un elemento da tenere in debita considerazione, perché la grande N con Wii ha ribaltato un assunto granitico, secondo cui a trainare le sorti di una console qualunque è il software… taaaa… sbagliato! L’oramai precedente piattaforma ha realizzato il sogno di coloro che nemmeno sapevano di avere questo profondo desiderio: ondeggiare un telecomando e basta più. Non è sarcasmo, ma andiamo al punto: i grandi numeri si fanno con gli outsider. Oggi è così. Quelli che, per intenderci, non si preoccupano di nulla e non si accalcano appresso a discussioni inerenti al settore, anche perché magari estranei all’idea che ne esistano di discussioni a riguardo. Non è malcelato disprezzo. A decretare il successo di Wii non sono stati i videogiocatori, ma coloro che lo sono diventati loro malgrado. E dopo.

Bene, tale fenomeno pare non essere riproducibile in questo caso – e se lo è, lo è solo in parte. Nintendo è furba e sa che l’aggeggio tecnologico più fortunato e sfizioso degli ultimi anni è proprio il tablet. Ricordate quando per mesi si credette che Wii U fosse solo quello? Non ricordo una sola presa di posizione ufficiale da parte di Nintendo a riguardo, che molto astutamente ha lasciato credere ciò che la gente “preferiva” credere. Ma la situazione ora è un po’ più complessa. Mi allungo leggermente sul personale – nel soggettivo, direbbe magari qualcuno – ma un aggiornamento che richiede tutto quel tempo (e alla fine è venuto fuori che si trattasse di 1 e non 5GB) dimostra ancora una volta quanto Nintendo continui troppo a tirare la corda.

Piaccia o meno, oggi per essere concorrenziale serve anche un’ottima piattaforma online. Va bene con Wii, dove un servizio “forte” sarebbe stato gradito ma in fin dei conti non così indispensabile (stando a quanto scritto sopra). Ma in questo caso giochiamo su un terreno diverso. Nintendo sta ancora una volta andando per la sua strada, e chi pensa il contrario, semplicemente, si illude. Merita assolutamente il beneficio del dubbio, perché almeno gli ultimi sette (sette!) anni sono i loro. Dovrebbero interessare poco i numeri di questa prima infornata (almeno a noi che non lavoriamo per l’azienda), oltre che la line-up dei primissimi mesi. Si guardi piuttosto più in là, per quanto possibile.

Wii U ha senza dubbio margini di miglioramento, sarebbe infondato negarlo. Ma ci sono aspetti che convincono poco, troppo poco. Butto giù l’ultima, poi chiudo. La maggior parte dei siti che l’hanno testato, ad oggi, si lamentano di una corrispondenza tutt’altro che esatta tra l’impulso sul tablet e quanto si muove sullo schermo. E siamo sempre lì. In era Wii ti sei potuto permettere di perfezionare Wiimote Plus dopo qualche anno: qui ti stai rivolgendo, anche implicitamente, a gente diversa. Per lo più gente che non ti “adora” e non ti “venera”. Ogni bisbiglio di mosca sarà riportato come un ruggito da leone. Ed è per questo che tanti sono scettici. Un po’ per pregiudizio, un po’ per metterti in guardia, Kyoto.

Datti verso entro un anno dall’altro ieri, perché campare di rendita non è possibile neanche ai migliori (SEGA docet).

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15 Di risposte a “Wii U: la Nintendo che ci piace… quella di cui abbiamo bisogno… oppure nessuna delle due? [approfondimento Wii U]”

  1. Dollmasterz scrive:

    analisi lucidissima, e posso dire di condividere quasi tutto… ma da quello che ho letto l’interazione console – gamepad è ciò che invece funziona meglio di Wii U!

  2. @NtonIo scrive:

    Non stento a crederlo. Non a caso ho evidenziato che tale verdetto non è unanime, solo che mi è parso preoccupantemente diffuso. Ma seppure trattasi di un elemento importante, è su altri versanti che Nintendo deve immediatamente concentrarsi. Alcuni li ho schematicamente (e mi scuso di questa fugacità) esposti. Per altri intendo capire come evolveranno alcune situazioni.

    P.S. Solidale con te riguardo alla dipartita di PS Vita. Ma Persona 4 Golden è bello da far piangere. Certo, che la vera kill app sia la conversione di un gioco di 4 anni fa è tutto dire… ma questo è un altro discorso. Stop. Qui si parla di Wii U, sorry!

  3. Fucktotum scrive:

    Analisi ben fatta e quasi “asettica”, nel senso di una legittima scelta di non sbilanciarsi. Per quanto mi riguarda non sono tanto (o non sono solo) le questioni tecniche a inteeressarmi, ma la preoccupante svogliatezza verso qualsiasi soluzione mi sia stata mostrata. È davvero la prima volta nella storia del mio amore con Nintendo che non ho assolutamente voglia di darle una chance, di provarla in un negozio o di scoprirne eventuali meraviglie. Portarmi a casa un nuovo gingillo da Tokyo mentre proprio ora guardo alla mummia del mio Wii, sottoutilizzato e vilipeso, mi sembra sbagliato. Perchè se ho comprato sempre giochi Nintendo era per quel “friccicorìo” che ci ho sempre trovato e che su Wii, se non per pochi, pochissimi titoli, non c’è stato quasi mai.

    • Hizaki scrive:

      Al di là del primo Mario Galaxy è mancato davvero il friccicorio, se ho capito cosa intendi :D
      Abbiamo visto riproposizioni di giochi che funzionavano meglio su ds (prendi trauma center che diventa quasi ingiocabile su wii), saghe dimenticate, sequel non del tutto riusciti…e un solo zelda, anche se ottimo. Chi dice che su wii ci sono due zelda mente sapendo di mentire :sisi:
      A mio parere il wii è stata una buona console, con dei grandi difetti (il mancato supporto hd ad esempio; il dreamcast di 11 anni prima lo ha!!!), ma almeno stabile…sicura e affidabile. La cosa strana è che stavolta le perle sono state più third party che first…Promosso senza dubbio ma tutto sommato ho preferito il cubetto…Ah dimenticavo: bocciato il wiimote, tranne che in alcuni casi.

      • Fucktotum scrive:

        hai capito perfettamente :) Per me Wii ha significato i due Mario, Skyward Sword e pochissimo altro, per una decina di giochi al massimo. Il GC era davvero di un’altra categoria, lì la magia scorreva potente!

  4. Entrambi, Massimo e Hizaki, non avete che confermato quanto scrivo. Wii ha ribaltato la più che accettabile (oltre che veritiera) asserzione secondo cui ‘comanda’ il software. Qualcosa di interessante in più obiettivamente si trova (penso a No More Heroes, Little King Story, Fragile etc.), ma effettivamente siamo su altri livelli rispetto a GameCube. Ed in quest’ultimo caso parliamo di una piattaforma “sfortunata”, perché davvero se la sono filata in pochi se si pensa ai numeri di Xbox e soprattutto PS2.

    Altro punto: shame on Wiimote… perché no?! Qualcuno ha fatto superficialmente ma non infondatamente notare altrove che, capito il “trucchetto”, bastava muovere il polso. Vero. Ma se è per questo ai tempi ci mostravano filmati con gente che si nascondeva dietro ai divani. Lì rientriamo nell’ambito del marketing pubblicitario e a mio parere ci sta: pochi oggi si lamentano del famoso skate scannerizzato da Kinect (allora Natal) e magicamente pronto per essere governato.

    Ora, sono portato a credere che il “friccicorìo” al quale allude Massimo su Wii U sia alla portata. Anzi, mi pare che tale console sia “pensata” per qualcosa del genere. Anche perché sul fronte interazione tablet-schermo stavolta Nintendo è in vantaggio giusto di poco. Sempre più persone possiedono un tablet e oramai Microsoft, grazie a SmartGlass, permette qualcosa di simile, aprendo le frontiere a medesime dinamiche.

    Tuttavia resto convinto che a Kyoto l’abbiano studiata bene. Deve essere così. Perché le “tradite nuove leve” acquisite negli scorsi anni non si strapperanno i capelli per questo cambio di rotta, ma qualcosa si dovrà pur fare in relazione al resto dell’utenza. E più che a nuovi tipi di interazione, penso che, come sostenuto in un mio precedente articolo, Nintendo dovrà ripiegare su una sorta di “tradizionalismo” sui generis. Tocca convincere le terze parti, fare intravedere tangibilmente il Paese dei Balocchi e riempirci la testa di più roba possibile. Magari ricorrendo più spesso anche al Wii U Pro Controller, a quanto pare meno macchietta rispetto al Classic Controller di Wii.

    Ecco, guardiamo alla ‘cura’ riposta in questo pad. A conti fatti non gli manca nulla per adattarsi a qualunque tipologia di titoli, non meno che su Xbox 360 e PS3. E la big N ha già dimostrato di riuscire a “disaffezionarsi” facilmente di certe sue trovate, qualora non profittevoli. Su 3DS, per esempio, mi pare che la peculiarità principale di questa console (il 3D, per l’appunto) resti ancora un aspetto latente.

    Per ora Nintendo ha allentato la presa, per niente ansiosa di far notare come in un progetto nato su tale feature e per tale feature manchino vere kill app in tal senso. In altre parole, citate un qualunque gioco tra i migliori usciti su 3DS e provate a dimostrare che il 3D sia non dico fondamentale, ma anche solo “utile”. Nonostante ciò, i titoli su questo handheld cominciano a piovere più o meno copiosi. Let’s think about! Specie nel ponderare il fenomeno Wii U.

  5. Pablus scrive:

    Sulla questione 3Ds sono fondamentalmente d’accordo.
    Mario 3ds poi è una perla per come sfrutta la feature 3Dosa. Il restante parco titoli è di ottima fattura.
    L’unico neo riguarda, almeno per me, il desiderio di mettermi davanti un piccolo schermo.
    Penso che il buon Fucktotum l’abbia accantonato come pensiero pur considerando certa qualità che gira anche lì o sbaglio? :)

    • Fucktotum scrive:

      assolutamente, non credo proprio che avrò più voglia di console portatile. Non solo per una questione legata ai costi vergognosi a cui sono venduti i giochi, ma proprio perchè per quanti titoli interessanti ci possano essere non ho voglia, modo e tempo di andarli a scoprire. Del resto sono rimasto al DS, sarà lui il mio epitaffio :D

  6. Hizaki scrive:

    Per me invece l’unico neo è che non ho ancora trovato in vendita i polsi di ricambio. Nintendo con gli handheld non sbaglia un colpo, ma di farne uno comodo non ne ha mai voluto sapere (tranne il primo GBA)…Eppure, prima di Sony, c’erano anche Sega e Atari…Mah >.<

  7. Pablus scrive:

    La finestra di lancio per titoli promettenti come BAYONETTA 2, PIKMIN 3, THE CAVE, Bit.Trip Presents… e The Wonderful 101 per nominarme solo alcuni è bella ampia.
    Tempo per saggiare le potenzialità ci sta :)

    • Fucktotum scrive:

      eh ma alcuni di questi bisogna vedere quando saranno disponibili. Per me al day one non c’è manco un gioco, per esempio (e non mi nominate New Super Mario plz! :D)

  8. Bit.Trip Saga. 3DS.

    Se non hai già provveduto, comincia da quello, Paolo!

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