Premio Drago D’Oro: nasce il primo premio italiano del videogioco [AESVI e cultura del gaming]

Premio Drago D’Oro: nasce il primo premio italiano del videogioco [AESVI e cultura del gaming]

L’industria italiana dei videogiochi sta crescendo. Ad un ritmo blando e fin troppo zoppicante, ma i segnali degli ultimi anni fanno sperare in un futuro piuttosto ottimistico anche nel nostro amato mondo in pixel e poligoni.

Se infatti è storicamente la motorizzata Milestone a rappresentare l’eccellenza nella programmazione tricolore, molte piccole case di sviluppo indipendenti si stanno finalmente affacciando al mondo del gaming, a quello che in qualche modo conta. Penso al coraggioso Anna dei Dreampainters, piccolo gioiello del survival horror, o a Ivan Venturi, papà di Eymerich, intervistato dal nostro sempre più indaffarato Daniele Casadei. O ancora all’acerbo BlackSoul dei giovani programmatori romani di XeniosVision.

Una crescita che non può essere ignorata e ha bisogno di fiducia, soprattutto da parte di noi consumatori del Bel Paese, gli stessi che si sono affollati tra gli stand della Games Week il mese scorso, da due anni la kermesse videoludica italiana per eccellenza.

Non di soli pizza, mandolino e Berlusconi vive l’Italia, ma anche di videogiochi, o almeno è quello che noi sogniamo. Così come sono di sogni ambiziosi i ragazzi di AESVI, che hanno presentato due giorni fa a Milano il Premio Drago D’Oro, il primo riconoscimento ufficiale per i campioni di eccellenza del settore dell’intrattenimento digitale. In soldoni anche lo stivale avrà i suoi Video Game Awards, grazie all’iniziativa gestita da Fandango Club e che non solo premierà i migliori titoli che hanno “colorato” questo ricco 2012, ma ha come obiettivo primario la promozione della cultura del videogioco in Italia, forte della collaborazione con Repubblica.it e la catena Media World.

Ben 26 saranno i premi assegnati da tre diverse giurie, ognuna “a capo” di una specifica macro-categoria:

  • otto award nella categoria “artistica”, presieduta da una giuria formata da giornalisti che si occupano di gaming nella stampa generalista, e da personalità del mondo della cultura e dello spettacolo;
  • altri otto nella categoria “tecnica”, presieduta da una giuria formata da giornalisti della stampa specializzata, e da figure dell’industry italiana dei videogiochi;
  • sette premi nella categoria “popolare”, che saranno assegnati tramite votazione del pubblico.

Molto gradita qui su Inside The Game è la sezione dedicata al magico mondo dell’indie, con un premio riservato proprio al miglior videogioco indipendente. Voi che ci seguite con costanza e fede mistica saprete bene quanto il nostro blog sia appassionato alla causa, con il kryptonitico Kal-El lanciato nei suoi lunedì indie e in recensioni e speciali dal taglio molto lontano rispetto a quello riservato ai titoli tripla A.

AESVI pare voler fare le cose per bene, di certo non ai livelli ormai da vero e proprio Oscar del videogioco toccati dai VGA californiani, ma altrettanto seri da meritarsi un applauso e un grosso in bocca al lupo. Senza malizia e banalità.

Per ulteriori informazioni sul Premio Drago D’Oro potete fare riferimento alla Presentazione del Progetto e alla più tecnica Application Form per Developer, un modulo dedicato a chi volesse proporre uno o più progetti. C’è tempo fino all’8 Gennaio 2013 e la quota di iscrizione ammonta a 50 euro più IVA per titolo. Be brave!

Questo post è stato scritto da:

- ha scritto 1691 articoli su Inside The Game.

Contatta l'autore

Commenti

Commenti

3 Di risposte a “Premio Drago D’Oro: nasce il primo premio italiano del videogioco [AESVI e cultura del gaming]”

  1. Gidantribal scrive:

    Fighissima iniziativa, chissà che con il tempo non si riesca a creare in italia una diffusione più vasta della cultura videoludica, che al momento è molto offuscata da tutto e tutti.

    Leggiamo ora tra le righe di questo articolo, potrebbero esserci interessanti risvolti :D

    AESVI è anche la società organizzatrice della gamesweek, che nella prima edizione aveva Media World come partner nella sezione “vendite” ed aveva proposto ottimi sconti su giochi e console, per il sollazzo di tutti i visitatori, me e Dexter inclusi.
    Quest’anno era presente Gamestop e mi fermo qui, diversamente potrei proferire parolacce, dico solo che la pagina facebook della gamesweek 2012 era satura di pessimi commenti a riguardo.

    Ora a un mese dall’ultima fiera videoludica AESVI ci annuncia il suo drago d’oro e nuovamente Media World tra i suoi partner, ce lo ritroveremo quindi alla prossima gamesweek? Speriamo proprio di si! :D

  2. Mi spaventa molto questo:

    “otto award nella categoria “artistica”, presieduta da una giuria formata da giornalisti che si occupano di gaming nella stampa generalista, e da personalità del mondo della cultura e dello spettacolo”

    • Gidantribal scrive:

      Saranno award affidabili come le previsioni di Patcher, al più vedremo premiati PES, COD e farmville e se gli verrà chiesto cosa pensano dei Telltale e di The walking dead probabilmente risponderanno con un punto interrogativo.

Trackbacks / Pingbacks


Rispondi