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Gli autori di Dementium: “se la pirateria esploderà su 3DS, lo abbandoneremo” [Renegade Kid]

Gli autori di Dementium: “se la pirateria esploderà su 3DS, lo abbandoneremo” [Renegade Kid]

Giorno 16 Dicembre, sul canale Twitter di OzModChips (via gbatemp), è comparsa un’immagine distribuita da qualcuno che sostiene di aver bucato la sicurezza di Nintendo 3DS e sarebbe pertanto in grado di farvi girare del codice homebrew – ben sapete come tra il codice homebrew e le ROM dei giochi non corra molta distanza. Lo sanno anche quelli di Renegade Kid, programmatori ai quali dobbiamo quel piccolo gioiello horror che è Dementium: The Ward per DS, apparentemente pronti ad abbandonare il nuovo portatile di Kyoto qualora la pirateria cominciasse a diffondersi anche li. Sentite un po’ cosa dicono dal loro blog:

“La pirateria su Nintendo DS ha strangolato il mercato, specialmente in Europa. Non sapremo mai se e in che misura la gente ha effettivamente comprato Dementium II, tali erano le proporzioni del problema. Se la pirateria dovesse dilagare su 3DS non avremmo altra scelta che smettere di supportare la piattaforma con nuovi giochi.

Alcuni sostengono che la pirateria addirittura aiuti le vendite, consentendo di provare prima di comprare. St*****te (sic.). La percentuale di gente disposta a spendere per qualcosa che ha già gratis è veramente minuscola, specialmente quando in giro ci sono così tanti giochi ‘gratis’. La linea di confine tra ciò che è gratuito e ciò che non dovrebbe esserlo è molto sfumata.

Se certi hacker vogliono davvero mettere le mani dentro 3DS, perché non diventano sviluppatori legittimi e rendono noti al mondo i loro talenti? Molti grandi programmatori di giochi erano hacker, in passato. È un modo eccellente per imparare l’arte. Convogliare i propri sforzi nella creazione di giochi legali anziché nella distruzione del mercato ci sembra un percorso molto più gratificante.”

Che dire? Non c’è un singolo passaggio del discorso che faccia una piega, ma agli occhi di molti europei l’appello passerà certamente inosservato. Sarebbe carino che al fianco di Renegade Kid, tutto sommato un piccolo sviluppatore, si schierassero anche nomi più grossi per far capire a tutti, giocatori in primis, come il ricorso alla pirateria potrebbe distruggere il loro stesso divertimento ancor prima del mercato: vi immaginate un atteggiamento del genere da parte di Square-Enix o Electronic Arts? … No, eh? Dannazione.

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