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Secondo Gabe Newell, “Project Piston non è la Steam Box” [Valve]

Secondo Gabe Newell, “Project Piston non è la Steam Box” [Valve]

Intorno alla recentissima presentazione di Project Piston al CES di Las Vegas si è sviluppato un turbinio di ipotesi e pettegolezzi. Il primo tra questi è che il mini-PC creato da Valve e Xi3 rappresenti la tanto chiacchierata Steam Box… La verità sembra un tantino differente. Gabe Newell ha precisato che ad un certo punto, Valve debutterà sul mercato con una Steam Box autoprodotta al 100% (con OS Linux tra l’altro), ma ciò non toglie che anche altri dispositivi potranno avere funzionalità simili. Quello della Steam Box, dunque, sembra più un concetto che ruota intorno al celebre servizio di download ma del quale produttori diversi potranno dare una loro “interpretazione”.

Newell ha comunque alcune idee guida su ciò che dovrebbe essere la Steam Box ideale, ossia un dispositivo silenzioso, compatto e molto potente: “potreste collegare un PC, otto televisioni ed otto controller, ed avere comunque performance eccellenti. Ormai è usuale avere uno o due schermi collegati allo stesso PC, per cui ci siam detti, proviamo ad espandere un po’ il discorso”. L’idea di intrattenimento alla base delle Steam Box va oltre la semplice ambizione, e sconfina in un avanguardismo che ad una prima occhiata, non sembra molto preoccupato del fattore economicità – ossia quello che porterebbe tali dispositivi a competere seriamente col mondo delle console.

Che tuttavia le Steam Box possano costituire spazi di alta sperimentazione è fuor di dubbio, come ancora afferma il titanico Gabe: “di questi tempi abbiamo fatto ricerca su argomenti noiosissimi quali latenza e precisione [delle periferiche di controllo, ndr]. Credo che da noi vedrete arrivare controller basati su sensori biometrici. Come metodo di input lo troviamo molto più stimolante. I controller di movimento sembrano soltanto modi di trasformare il proprio corpo in un set di canali di comunicazione. Mentre invece il canale più ampio è nelle mani, nei muscoli del polso e nelle dita. Usare tutto il corpo per comunicare con un gioco è un po’ come staccare il cavo Ethernet e tornare ai modem a 300 baud”… Forse questo dipende dai punti di vista.

La lunga intervista di The Verge che include questi stralci è una lettura molto stimolante, ma personalmente trovo che sveli una certa vaghezza nell’approccio di Valve alla mission che si pone, ossia creare un nuovo modello di intrattenimento alternativo a quelli già esistenti. Un modello nel quale, spingendoci un po’ in la con l’immaginazione, potrebbe rientrare anche un eventuale Half-Life 3.

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2 Di risposte a “Secondo Gabe Newell, “Project Piston non è la Steam Box” [Valve]”

  1. lumaca scrive:

    speriammobbene, l’idea di quel miniPC venduto a 1000 banane non è che fosse ne rivoluzionaria ne stuzzicante.

    ps:8 schermi mi paiono un tantino esagerati

  2. Marco "Strider Hiryu" Tinè scrive:

    Già, per nulla stuzzicante. Più che altro perché nell’idea di Newell quella scatolina dovrebbe pure essere aggiornabile, il che significa… hardware proprietario venduto ad alto costo.

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