Categorie | gamingfun, Tempo Libero

Gossip Time: cronaca del battibecco tra Hideki Kamiya e Kotaku [umorismo profano]

Gossip Time: cronaca del battibecco tra Hideki Kamiya e Kotaku [umorismo profano]

Non potevo che catalogare questa news nel faldone ‘umorismo’, perché c’è davvero da ridere di fronte a quanto accaduto su Twitter qualche ora fa. Il celeberrimo blog di attualità videoludica Kotaku ha pubblicato un editoriale nel quale si definiva Hideki Kamiya ignaro di chi o cosa fossero Valve e Steam, estendendo questa sua presunta ignoranza al pubblico giapponese in generale. Ma l’ignoranza qui è stata dimostrata da Kotaku, evidentemente dimentica del fatto che Platinum Games, nella persona di Atsushi Inaba, sia addirittura andata a visitare il quartier generale di Valve ed abbia espresso grande interesse a creare un prodotto da lanciare su Steam – è vero che in Giappone la rilevanza del servizio è molto ridotta, ma evidentemente Platinum ha mire internazionali. Godetevi lo scambio di battute qui sotto, fatelo davvero, perché dentro c’è una risposta di Kamiya destinata a diventare un tormentone:

L’eroico utente Ondgaku ha ben pensato di replicare alle risposte di Kamiya dopo la resa silenziosa del redattore Luke Plunkett, che tra l’altro si è visto modificare il titolo dell’articolo in questione dall’editor in capo Stephen Totilo (il poco elegante “clueless” originale è diventato “not interested”), recevendo l’ennesima risposta al vetriolo:

Questo è autentico spettacolo, ragazzi. Pensate un po': d’ora in poi, se qualcuno vi riprenderà mentre gettate fango su un qualsiasi gioco che non avete provato, non dovrete fare altro che rispondere alla maniera di Kamiya. Posto che quella sia l’immagine pubblica che volete attribuirvi. Un sentitissimo ringraziamento al solito NeoGaf per le immagini e l’ilarità.

Questo post è stato scritto da:

- ha scritto 3648 articoli su Inside The Game.

Contatta l'autore

Commenti

Commenti

3 Di risposte a “Gossip Time: cronaca del battibecco tra Hideki Kamiya e Kotaku [umorismo profano]”

  1. Fucktotum scrive:

    Aspettiamo altre risposte da Plunkett, ma Kamiya è stato un vero maleducato non per le parole in sè, ma per aver fatto il vigliacco e averle postate in giapponese. Quel “foreigners” poi la dice lunga su quanto sia stato piccato…

  2. Mario Morandi scrive:

    Suppongo che ‘foreigners’ sia stato tradotto da ‘gaijin’, non può essere altrimenti, termine normale per un giapponese che parla di persone che non sanno il giapponese. E poi mi sembra che Kamiya abbia tutta l’intelligenza di sapere che ormai chi vuole può copincollare un testo giapponese e farselo tradurre, inoltre non si è mai fatto problemi a mandare a quel paese (eufemismo) al primo giramento di palle. :)

  3. giacomo scrive:

    Pensavo di mettere il vostro logo sul nostro sito con il vostro link per dar modo ai nostri visitatori di conoscere il vostro blog. Cosa ne pensi?

Trackbacks / Pingbacks


Rispondi