Indipendent Monday: The Journey Down [Recensione Indie Game]

The Journey Down – Chapter One

  • Piattaforma: PC, iPhone/iPod Touch
  • Publisher: Skygoblin
  • Software House: Skygoblin
  • Indipendent Monday: The Journey Down [Recensione Indie Game]

    Grim Fandango 15 anni dopo è ancora un sogno possibile e i ragazzi dello studio indie Skygoblin danno prova di questo con il loro The Journey Down – Chapter One. Attenzione, anche quel bel The Walking Dead è avvisato e, una volta completata questa produzione, potrebbe trovare la lotta con questo titolo ben più aspra. Per alcuni, potrebbe addirittura perderla!

    Cosa rende The Journey Down un titolo speciale???

    Beh, alcuni ricorderanno uno dei pensierini, accorati, di Doll, dove il nostro redattore piangeva la scomparsa di quelle produzioni dove la risata, l’umorismo e il contesto scanzonato venivano portati a servizio del gameplay, al fine di confezionare un’avventura videoludica DIVERTENTE.

    I ragazzi di Skygoblin sembrano aver compreso appieno quel delirio e intorcinarsi di parole e nostalgie, portando alla corte dei giocatori affezionati a questo genere, un titolo dall’umorismo leggero, rappresentato da un folclore tribale africano nelle facce e accompagnato da un’aria fattona, giamaicana, voodoo e jazzistica.

    La storia ruota attorno a due fratelli, Bwana e Kito, scapestrati gestori di una pompa di benzina che, misteriosamente abbandonati dal padre adottivo, si ritroveranno a dover aiutare una donna, Lina, alla ricerca di un importante libro dal contenuto illegale, che nasconde i segreti della famigerata Underland.
    La trama è quella del noir e fondendo atmosfere e spunti moderni a classici espedienti del genere, promette di intrattenerci come solo i titoli di Tim Schafer sapevano fare.

    Le analogie con il sopracitato capolavoro edito Lucas Arts sono poche ma fondamentali. Ambedue i titoli sfruttano una cultura folcloristica per mettere in scena e dare peculiari caratterizzazioni narrative a un plot noir: uno la festa dei morti della cultura messicana e delle raffigurazioni della calaca; l’altro le maschere sudafricane e il rasta style giamaicano.

    Entrambi segnano un epoca e traghettano un genere attraverso un nuovo canone estetico. Grim Fandango apriva le porte del 3D, delle impostazioni grafiche e dei dettagli, all’avventura grafica. The Journey Down, compie invece un passo indietro e quattro avanti, proponendo la fusione fra un concetto classico di scenario punta e clicca disegnato, con l’estetica dei moderni motori grafici.

    L’impatto estetico implementato da Skygoblin funziona alla perfezione e riesce a emulsionare senza grossolane sbavature i due mondi, proponendo un risultato finale sorprendente, anche se non privo di qualche pecca. Probabilmente, l’evoluzione di questa filosofia, la potremo vedere all’apice del suo potenziale in quel Broken Sword affidatosi nelle mani di KickStarter.

    Nulla viene tralasciato e il comparto audio si mostra all’altezza. I doppiaggi, seppur in lingua inglese, sono ottimi e le musiche passano fra jazz e raggae in un mix, anche qui, perfetto e orecchiabile. Capiterà di sorprendervi a fischiettare i motivi del gioco e vi sentirete non poco stupidi!

    Il titolo è un punta e clicca puro, divertente e in questo primo episodio sembra mostrare solo una parte di quello che poi sarà l’intero quadro - gli enigmi non sono mai troppo complessi e la storia è solo all’inizio - con la promessa d’intrigarci ancora di più.

    Distribuito via Steam, AppStore e in futuro anche su dispositivi Android, non sfigura su nessuna di queste piattaforme. Decidere su quale acquistarlo è quindi una pura formalità soggetta ai vostri capricci – anche se si consiglia la versione PC per un senso di pura nostalgia-.

    The Journey Down, è un titolo indie che meriterebbe i fondi e la distribuzione di ben altre produzioni e nonostante ciò riesce comunque a fare un’ottima impressione. Il capitolo uno è stato un gustoso e breve assaggio e non vediamo l’ora di mettere le mani sui successivi.

    [Note: link al sito ufficiale di Skygoblin dedicato a The Journey Down]

     

    Inside The Game

    • Divertente
    • Bilanciato
    • Avventura grafica di stile
    • Soluzione estetica ottima
    • Soundtrack di livello

    Outside The Game

    • Abbiamo solo il primo capitolo
    Voto:

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