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Gli analisti analizzano Nintendo: sarà il digital delivery a salvarla? [Pachter, Divnich & soci]

Gli analisti analizzano Nintendo: sarà il digital delivery a salvarla? [Pachter, Divnich & soci]

Un articolo di James Brightman su Gamesindustry International ci informa delle ennesime analisi di mercato riguardanti Nintendo ed il suo business, con particolare riferimento alla possibilità – o addirittura all’opportunità! – di abbandonare il mercato dell’hardware. Colin Sebastian di RW Baird ha affermato che troppe unità di WiiU sono rimaste sugli scaffali dei negozi lo scorso Natale, e che Nintendo farebbe meglio a guardarsi un po’ intorno:

“Nel peggiore dei casi, Nintendo si troverebbe a dovere abbassare prematuramente il prezzo di Wii U, e nel corso di questo ciclo hardware, ci aspettiamo che la compagnia consideri di estendere i propri franchise chiave su altre piattaforme [...] “Credo che Nintendo sia sotto pressione e che le si chieda di migliorare l’appeal presso il pubblico nei prossimi 9 mesi; uno sguardo alla lineup delle prossime vacanze aiuterebbe in questo senso.”

Secondo David Cole di DFC Intelligence, il vero problema della sua compagnia sarebbe quello di aver mollato il colpo sul fronte della pubblicità:

“Arrivare agli estremi di SEGA e diventare una semplice casa di software non è sicuramente la prospettiva migliore per Nintendo. Ma se vuol continuare a produrre hardware ha bisogno del marketing. Le sue performance in questo settore sono state disastrose lo scorso anno. È stato come se avessero alzato bandiera bianca ed azzerato completamente la pubblicità sia per WiiU che per 3DS XL. È un atteggiamento che può cambiare. Non so con quali criteri abbiano agito, ma in un’epoca in cui i consumatori stanno impazzendo per i dispositivi portatili, questa potrebbe essere una grossa opportunità per Nintendo. Un tempo erano grandiosi quando si trattava di vendere hardware, e se potessero tornare ad esserlo si aprirebbero scenari migliori.”

Ma nonostante le sfide economiche di quest’epoca, il solito Michael Pachter di Wedbush Securities fa notare che l’attuale dirigenza Nintendo preferirebbe commettere seppuku piuttosto che rinunciare alla propria tradizione hardware:

“Finchè Iwata è presidente, non c’è preghiera che possa far comparire il software Nintendo su altre macchine. Se davvero considerassero una mossa del genere, forse vedremmo giochi per Gameboy Advance far capolino sui cellulari… Se Nintendo decidesse di adottare l’approccio di SEGA sarebbe per opera di un nuovo presidente. Non è da Iwata prendere una direzione del genere, non è proprio nella sua natura.”

Jesse Divnich di EEDAR traccia addirittura un prospetto, a nostro parere molto condivisibile, di ciò che accadrebbe se Nintendo smettesse sul serio di creare nuove console:

“Il dominio di mercato di Nintendo è sempre poggiato sulle spalle dei suoi hardware. Le loro macchine sono state fondamentali per portare avanti la crescita dei marchi e dei prodotti. Per quanto condivida l’idea che Nintendo debba creare software per altre piattaforme, insiste il grosso rischio di sminuire i benefici derivanti dal possesso di una macchina Nintendo, con un possibile effetto a cascata sulla salute della sua divisione hardware.  Se WiiU dovesse fallire sul mercato, l’idea di diventare una semplice casa di software verrebbe presa in seria considerazione; ma questo dimezzerebbe letteralmente il valore di mercato della compagnia. Questo tipo di transizione distruggerebbe spiritualmente Nintendo per molti anni.”

Di fronte a tanto grigiore, però, la soluzione potrebbe essere molto più semplice. Ce la svela Billy Pidgeon di Inside Network, secondo cui la distribuzione digitale potrebbe trasformarsi in una autentica ancora di salvezza per la compagnia giapponese:

“Credo che il business delle console sia cambiato nelle fondamenta, che WiiU venderà a basso ritmo e che ci saranno pressioni per un abbassamento dei prezzi non solo da parte loro, ma anche di Sony e Microsoft con la loro next generation. Tutte e tre le compagnie dovranno far fronte ad aspettative enormi, ma temo che i numeri della prossima generazione non saranno quelli della attuale. Nintendo potrebbe realizzare forti guadagni anche con una base installata inferiore se i giocatori WiiU e 3DS comprassero più software, specialmente in formato digitale scaricabile. Anche Sony e Microsoft avranno bisogno di massimizzare le vendite digitali per aumentare il rapporto tra software venduto e base installata. Microsoft sarà avvantaggiata perché Xbox Live è già integrato su PC, tablet e smartphone. Nintendo e Sony dovrebbero rivedere la loro mutua competizione ed esplorare addirittura possibili cooperazioni sui dispositivi Android ed iOS.”

È uno scenario interessante quello che Pidgeon dipinge, sicuramente. Ma leggendo tra le righe, non si tratta forse dell’ennesima spinta verso l’eradicazione del mercato dell’usato? E ancora, chi assicura che in futuro i giocatori compreranno più software, anziché dividere il proprio budget attuale tra acquisti fisici e digitali meglio ponderati? Parlare dei risvolti economici che coinvolgono direttamente Nintendo, Microsoft e Sony sembra poco sensato se non li si collega all’economia reale, ossia alle condizioni dei consumatori. Il digital delivery allora potrebbe costituire la soluzione al problema (e paradossalmente il fattore chiave per la permanenza delle console sul mercato), ma solo in presenza di politiche di prezzi aggressive e tanto, tanto spazio di memorizzazione sulle macchine dei clienti – ossia due tra i motivi principali per cui gli analisti puntano spesso il dito verso WiiU.

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Una risposta a “Gli analisti analizzano Nintendo: sarà il digital delivery a salvarla? [Pachter, Divnich & soci]”

  1. Gidantribal scrive:

    Il vero argomento della discussione qui è: ” Perchè tutti quanti vogliono fare i conti in tasca a Nintendo?”

    Sono sulla piazza da un sacco di tempo, hanno venduto DS ewii come pane, dopo un’aggiustata stanno vendendo un botto di 3DS e dubito che abbiano bisogno dei suggerimenti degli analisti esterni.

    Portare i brand nintendo fuori dall’hardware nintendo? è gia tanto aver visto il pokèdex su ios…

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