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Trailer di apertura per Starcraft II: Heart of The Swarm [Sarah Kerrigan è tornata]

Trailer di apertura per Starcraft II: Heart of The Swarm [Sarah Kerrigan è tornata]

Avete mai tifato per i cattivi? La so già la risposta: è si, alla grande. Vero? Io no. Tendenzialmente sono una di quelle noiose persone che non ha mai tifato per i cattivi… o quasi. Me l’ha insegnato Ken il Guerriero, anime in voga quando ero un bimbo che dipingeva i personaggi malvagi in maniera nera e non grigia: era quindi facile distinguerli e gioire della loro morte, viste le nefandezze delle quali si erano macchiati. Per quanto riguarda la fantascienza mi è stato sempre difficile tifare per gli alieni, nei film in cui appaiono mostri xenomorfi o (inseritequalsivogliaparola)morfi.

Anche nella saga di Starcraft, uno dei giochi che più mi è rimasto nel cuore, non ho mai tifato per gli Zerg, anche se, lo ammetto, i Terran non mi sono mai stati simpatici. Quindi era facile scegliere la fazione dalla quale schierarsi visto che c’era l’alternativa (terzista ;) ): i Protoss. Intelligenti, psionici e super cazzuti: come si faceva a parteggiare per qualcun altro?

Poi è successo l’imponderabile. E’ arrivata Sarah Kerrigan. La storia di uno dei personaggi principali dell’universo di Starcraft è affascinante. Per chi ha mai seguito la continuity, letto la bellissima introduzione nel libretto di istruzioni del primo Starcraft (si parla di pagine e pagine) e ricorda ciò che è successo, è evidente che la Regina delle Lame sia, quantomeno, giustamente incazzata con i suoi ex “fratelli”. Mandata con l’inganno a morire su Tarsonis, Kerrigan umana fu uccisa dallo sciame, incontrollato, e la sua vita di Ghost totalmente stroncata. Ma gli sceneggiatori Blizzard avevano altri piani per la bella Kerrigan; scusate… devo ammettere che inizialmente non era certo bellissima, come invece doveva essere Nova la “mai nata” protagonista di Starcraft Ghost. Il destino di Kerrigan però è di quelli che si intrecciano con la storia mentre Nova, ahimè, sarà dimenticata per sempre. Tornando agli sceneggiatori Blizzard beh, loro sanno come farti appassionare ad un personaggio. Nella prima missione della campagna Zerg del primo Starcraft (dove, per forza, bisognava parteggiare per lo sciame visto che si doveva controllarlo) successiva alla campagna Terran e quindi alla morte di Kerrigan, si doveva trasportare una larva, molto importante per l’unica mente e farla evolvere dallo stato di crisalide. Lì dentro, la creazione più perfetta di tutta la razza di alieni insettoidi: il primo ibrido umano-zerg che abbia meritato tale sorte. Kerrigan, appunto, viva ma mutata, ancora bella ma letale, anzi mortale. Sempre e comunque controllata dall’Unica Mente, la superstite Terran fu mandata al comando delle truppe Zerg durante l’invasione di Char; fu però ritenuta troppo importante per accodarsi allo sciame che andava a distruggere la madre patria dei Protoss, Aiur, l’Unica Mente la ritenne invece in grado di svolgere un ultimo compito: assassinare Zeratul e Tassadar… ma non aveva calcolato che un umana così intelligente da diventare un Ghost non poteva essere schiava per sempre. Durante gli eventi narrati in Brood War, dove Sarah Kerrigan è la protagonista indiscussa, l’ibrido umano-zerg riesce ad ingannare Protoss e Terran, riesce a guidare un’alleanza di truppe e mezzi che porterà alla distruzione finale dell’Unica Mente e all’annientamento, presunto agli occhi dei suoi stupidi alleati, della razza Zerg.

Tutte balle. Bugie inventate per elevare se stessa da soldato di una popolazione che l’ha addestrata per morire a regina, indiscussa, di una razza di guerrieri senza paura e senza emozioni, pronti ad obbedire per sempre agli ordini dell’unico essere intelligente rimasto nella loro genia, Sarah Kerrigan appunto, autoproclamatasi Queen of Blades, nuovo leader degli Zerg e quindi regina di tutto l’universo! Si perché chi è al comando di quella che è considerata anche dagli antichi come il peggior flagello dei milioni di anni di storia, non può che ridere di fronte alle forza di Terran e Protoss, e scatenare finalmente la sua vendetta.

Il trailer di apertura per Starcraft II: Heart of the Swarm, contorno a questo mio pezzo nostalgico sul mio amore per Starcraft, non è che l’inizio della fine: l’invasione degli ultimi baluardi della razza umana è iniziata e Kerrigan è al comando di ultralisk, hydralisk,  zergling e di tutte le altre forme di vita che appartengono al flagello. Niente, davvero nulla, potrà fermare la sua furia.

Eppure in ogni storia che si rispetti c’è sempre una speranza e quella speranza, ovviamente, è l’amore. E’ per questo che Kerrigan, di nuovo in forma umana, tra le braccia di Jim Raynor in Starcraft II ci fa pensare che il futuro non sia poi così nero come l’ho descritto.

O forse… no…

Beh, vi ho dato un motivo per tifare per i cattivi Zerg ora?

(l’immagine di apertura l’ho rubata a http://paid-surfing.blogspot.it/2012/07/starcraft-ii-heart-of-swarm-sarah.html )

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