[Anteprima] Final Fantasy XIV: A Realm Reborn – Un fedele Insider ci racconta le sue avventure nelle terre di Eorzea

[Anteprima] Final Fantasy XIV: A Realm Reborn – Un fedele Insider ci racconta le sue avventure nelle terre di Eorzea

Ogni viaggio ha il suo avventuriero, è vero. Ma per essere epico, ogni viaggio deve avere il suo narratore, e noi di Inside The Game ne abbiamo oggi uno d’eccezione.

Per raccontarvi quello che bolle in pentola in casa Square Enix abbiamo infatti assoldato un ospite speciale, unico nel suo genere perché viene dalla (speriamo) folta schiera di Insider che ci seguono. Un lettore come voi, dunque, pronto a catturaci con le sue peripezie nel magico mondo di Eorzea, riveduto e corretto dopo il sonoro tonfo di Final Fantasy XIV.

Lascio dunque a Gidantribal il piacere di “sporcare” queste pagine con qualche sugosa indiscrezione sulla versione alpha di A Realm Reborn, in uscita durante l’anno su PC e, per la prima volta, PlayStation 3.

 

PREMESSA: Tutto ciò che andrò a raccontarvi arriva dalla versione alpha del gioco, quindi nulla di definitivo in senso assoluto per alcune caratteristiche del titolo.

Il download del client per l’alpha mi ha consentito l’accesso al gioco in tempi rapidi andandosi a collegare ad un server fisso, niente aggiornamenti “peer to peer” e disconnessioni durante il download. Sembrano ovvietà ma in Final Fantasy XIV non era cosi, le mie prime impressioni di quasi un anno fa erano ben diverse.
Nella creazione del proprio personaggio in questo test c’erano a disposizione solo i maschi umani e le Miqo’te femmine (le donne gatto) con un ampio ventaglio di personalizzazioni per entrambi, apripista all’ingresso futuro dei Roegadin femmine ed i maschi Miqo’te fin’ora assenti in FF14.
A gioco avviato il mio PC viene piacevolmente assalito da una bella mole poligonale: personalmente mai visto nulla di più appagante a livello grafico in un MMO! Una ridimensionata al framerate da 60 a 30 FPS è stata doverosa non avendo un PC di fascia alta e il gioco ha cominciato a viaggiare bello solido senza ulteriori tentennamenti anche con dettagli impostati verso l’alto, ampiamente scalabili dai menù di gioco rendendo l’esperienza fluida per una gamma di PC davvero vasta, elemento essenziale in ogni MMO che si rispetti e segno che il team di Naoki Yoshida ha svolto un lavoro egregio rispetto a quanto aveva fatto il vecchio team di sviluppo.

Nelle prime fasi in game si viene da subito catapultati nello svolgere le prime quest affiancate al tutorial, permettendo di snocciolare in maniera efficace e in poco tempo le caratteristiche di base di questo A Realm Reborn. Incarichi un po’ troppo sempliciotti all’inizio, ma ai primi livelli di certo non ti viene richiesto di viaggiare dall’altra parte del mondo, così ho fatto perlopiù il fattorino dentro la città o il disinfestatore di questo o quel mostriciattolo. Per evitare di sovradimensionare il client di gioco e ancora di più spoiler e fughe di notizie le cutscene erano in buona parte assenti e veniva presentato solo il testo… Ragionevole direi.

Ogni quest è corredata dal “journal”, ora spostato direttamente a schermo. Diventa così molto immediato avere accesso allo scopo della missione, dove andare e con chi parlare, forse anche troppo Personalmente sono abituato alle quest prive di aiuti del precedente Final Fantasy XI, dove non sapevi mai cosa fare e dove andare, ma il nuovo sistema è decisamente preferibile.

Fare le quest è remunerativo non solo in termini di ricompense monetarie e di oggetti, ma consente anche di ottenere preziosi punti esperienza. Lo sviluppo del personaggio in sede alpha era decisamente facilitato, per cui non so esattamente quanto le quest andranno a influenzare la crescita effettiva del nostro eroe. Di sicuro sono un ottimo aiuto, i punti esperienza arriveranno perlopiù dalle battaglie.

Battaglie decisamente facili trattandosi di un’alpha, dove è necessario salire in fretta di livello. HP e MP si ripristinavano molto in fretta, anche durante le battaglie, consentendo di battere nemici due livelli avanti a te, caratteristica che sarà molto diversa nella versione finale immagino.

Questo non mi ha impedito di notare come il nuovo HUD di gioco sia stato completamente ridisegnato, dando ora la possibilità di disporre tutti i suoi elementi a proprio piacimento come se fossero le icone di un desktop. Dall’HUD è ben visibile il tempo necessario per poter riutilizzare un’abilità o una magia, barra HP ed MP ed eventuali status alterati. E’ possibile anche richiamare in maniera rapida l’inventario e l’equipaggiamento, fondamentale per cambiare al volo il job del proprio personaggio.

Passate le prime ore di gioco mi sono imbattuto nella quest “Recupera il party smarrito” e, salvati gli sprovveduti avventurieri in una tomba abbandonata, me la sono dovuta vedere con un colossale golem di pietra! Battaglia che per i motivi che vi ho elencato prima è finita senza difficoltà. Raccattata un’onorificenza per l’impresa eroica mi sono state sbloccate:

  •  Le “levequest”, delle quest a difficoltà variabile il cui compito è eliminare un determinato numero di mostri entro un limite di tempo, utili per giocare in party e avere un sostanzioso bonus nei punti esperienza o giocate da soli settando il livello più semplice se il party non è dusponibile.
  • Una camera d’albergo, dove è possibile mettere il personaggio a riposare quando si va offline. Al rientro nel gioco si otterrà lo status “riposo” che incrementa l’accumulo di punti esperienza per un po’ di tempo in rapporto a quanto si ha riposato.

Raggiungendo il livello 10 ho sbloccato la possibilità di noleggiare un chocobo per 10 minuti (anche l’affitto dei chocobo e i suoi tempi di noleggio non so saranno possibili a un livello così basso nel gioco completo).

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Ottenere il Pennuto ci porta all’ultima parte di questa mia prova con mano, ovvero spostamenti vari e mappe di gioco.
Novità presente al momento dell’alpha (terminata il 27 dicembre sigh!) era l’abilità “fast” che, bruciando i propri “Tecnique Points”, permette degli efficaci scatti temporanei velocizzando gli spostamenti del personaggio sia in città che sulle altre mappe. Sempre legata al personaggio, ma non marginale, è l’aggiunta del salto. Non porta vantaggi sostanziosi al momento, né in battaglia, né per sviluppare in verticale il gameplay, consente però di saltare sassi, piccoli recinti e tronchi d’albero facilitando l’esplorazione. Il salto è al momento il mio fornitore di bug visto che una volta dopo un salto mi sono incastrato in un’albero, ma essendo un’alpha ci sta!
Presente in maniera massiccia e fonte primaria degli spostamenti è il teletrasporto tramite Aetherite, dei cristalli di dimensioni variabili. Nei più grandi è possibile settare “l’home point” ovvero il punto di ripartenza se si viene mandati KO oppure se si vuole ritornare in fretta da dove si era venuti, mentre quelli più piccoli sono solo all’interno delle città esclusivamente per favorire gli spostamenti. Prima di teletrasportarsi in un determinato luogo bisogna toccarli ed entrare in sincronia con essi. Il teletrasporto consuma “anima points” il cui impiego aumenta in relazione alla distanza del teletrasporto.
Da segnalare i tempi di caricamento molto buoni tra un cristallo e l’altro ma anche tra mappa e mappa e la grande semplificazione di tutta la struttura dai tempi di FFXI, dove usare il teletrasporto era dannatamente macchinoso, perché oltre ad esserci ben pochi cristalli li si poteva raggiungere solo tramite un’apposita magia ad esclusivo appannaggio dei maghi, che si facevano pagare. Praticamente sembrava di chiamare un Taxi che non c’era quasi mai!
Terminata la mia piccola digressione vi cito con molta probabilità la presenza delle barche, che il tizio al molo non mi ha fatto prendere perché ero di livello troppo basso e i pennuti più belli del mondo videoludico: i chocobo.
Chocobo, che in questo Final Fantasy XIV: A Realm Reborn saranno piuttosto efficaci negli spostamenti di medie dimensioni: saranno affittabili certo, ma sarà anche possibile crescere e mantenere il proprio chocobo personale ed assegnargli un equipaggiamento. Molto gradevole la “chocobo theme” che ci accompagnerà durante le cavalcate, si farà più dirompente andando a tutta velocità o si farà sommessa ed accennata quando si starà fermi. Il rovescio della medaglia è che in A Realm Reborn stare sulla sella del chocobo non ci garantirà di non essere attaccati dai mostri. La sua velocità ci eviterà il più delle volte di essere attaccati ed inseguiti, ma in caso di attacchi particolarmente poderosi si viene sbalzati dal pennuto, che scapperà spaventato lasciandovi alla mercè dei nemici, cosa che è successa a me quando sono entrato in una zona con mostri 10 livelli circa avanti a me. Con un chocobo ben equipaggiato immagino che si potranno effettuare viaggi più sicuri.

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Veniamo ora a una delle parti che più mi hanno colpito e soddisfatto di questa alpha: le aree di gioco.
Innanzitutto grazie al nuovo motore grafico è stato operato un taglio netto con l’originale Final Fantasy XIV e le sue mappe “senza interruzioni”. Le terre di Eorzea sono state suddivise in più zone, sia in città, sia fuori, in favore di una maggiore stabilità nei server di gioco, che nei centri abitati hanno fatto sparire quell’orribile lag perenne, quanto nel miglioramento squisitamnete grafico.
Insomma, un bel cambiamento. Le aree hanno un aspetto molto più vivo, pullulano e brulicano di alberi mossi dal vento, cespugli, mostri, fiori, sassi. Le texture mostrano i muscoli, rendendo bene le rocce ed il terreno, il tutto accompagnato da un sistema di ombre dinamiche che è da applausi e da corsi d’acqua e cascatine che hanno davvero un bel colpo d’occhio.

In tutto ciò la grandezza delle mappe ora come ora è paragonabile a quelle di Final Fantasy XI, che vantavano un’ottima estensione e richiedevano una buona decina e più di minuti per essere attraversate da parte a parte.
In tutta questa “sinfonia del dettaglio” si vanno a dipingere panorami molto vasti e variegati tra di loro, con avamposti dove è presente l’Aetherite e dove si rimane al riparo dai mostri, accampamenti, capanne, tombe e piccoli villaggi sparsi nel bosco, con annesse quest da affrontare. Il paesaggio anche nella stessa area di gioco non viene mai ad annoiare con variazioni della flora e della fauna che mantiene delle “caratteristiche base”. Nel caso del Black Shroud, ad esempio, sono questi alberi giganteschi anche nelle mappe limitrofe, che mostrano però ora ambienti più fiabeschi, ora passaggi più tetri.
Purtroppo la mia esplorazione si è limitata alla città, ed al Central Shroud, le mie cavalcate a bordo del chocobo nelle aree limitrofe mi hanno portato incontro a mostri troppo forti e quindi ad una esplorazione più “frettolosa” se vogliamo delle aree esterne a quella centrale, che non mi hanno impedito comunque di notare la stessa maestosità vista nei panorami precedenti.

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Per ora il mio resoconto su A Realm Reborn: Final Fantasy XIV finisce qui. So che i toni sono molto entusiastici, ma a ragione. Tralasciando caratteristiche che devono essere limate e perfezionate nella beta, battle system e bilanciamento job in primis, tutto il resto al momento ha già un aspetto dannatamente solido, ragionato ed immediato, c’è un carico di atmosfera notevole, che mancava in Final Fantasy da tempo. C’è da sperare che la stampa videoludica venga incontro con un buon tam-tam mediatico per risollevare un MMO che adesso merita veramente attenzione.

Che ne dite, urliamo un sonoro GRAZIE, magari in coro, al nostro maestoso Gidan?

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7 Di risposte a “[Anteprima] Final Fantasy XIV: A Realm Reborn – Un fedele Insider ci racconta le sue avventure nelle terre di Eorzea”

  1. Dollmasterz scrive:

    Grandissimo GIDAN!!!!

  2. Marco "Strider Hiryu" Tinè scrive:

    Grazie davvero, Gidan, confermo le impressioni che ti confidavo tempo addietro: scrivi molto bene.

  3. Hizaki scrive:

    In pratica quella che anni fa sembrava una causa persa si è trasformata in qualcosa di molto interessante?
    Comunque complimenti a Gidan!

  4. Gidantribal scrive:

    Grazie a tutti voi per i complimenti :D Inutile dire quanto per me sia stato davvero un piacere scrivere queste mie prime impressioni qui su ITG. Quando Dexter mi ha chiesto se ero disponibile per scrivere il pezzo come potevo non accettare con gioia. :)

    @Hizaki: Direi proprio di si, Final fantasy XIV era il teatro degli orrori della programmazione e il team di Yoshida ha fatto un lavoro che al momento definirei titanico, ricreando tutto da zero e ampliando l’esperienza di gioco. Il tutto avvalorato da un grande ascolto dei feedback lasciati dai tester durante questa alpha. A breve inizierà la beta e se la strada seguita rimarrà questa non potrà che uscirne un MMORPG degno di tale nome e meritevole di grande attenzione.

  5. Master of Disguise scrive:

    Gran pezzo Gid ;)

    Ci farò un gran bel pensierino all’uscita del gioco, nonostante il non aver mai giocato a degli RPG Online.

    Le impressione sono entusiaste, e provare qualcosa di nuovo può essere cosa buona e giusta XD

  6. Grazie mille Gidan! Bel pezzo davvero

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