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Capcom fa autocritica, riduce le aspettative su Devil May Cry e Resident Evil 6 [bilanci]

Capcom fa autocritica, riduce le aspettative su Devil May Cry e Resident Evil 6 [bilanci]

Solo qualche giorno fa, Capcom ha fatto sapere di avere abbassato le prospettive di vendita legate a DmC e Resident Evil 6. Entro il 31 Marzo 2013, l’action di Ninja Theory avrebbe dovuto muovere 2 milioni di copie, ma la previsione è scesa ad appena 1.2 milioni. L’altro action creato dalla stessa Capcom “dimagrisce” ancor di più passando da 7 milioni di copie previste a 5. È naturale che di fronte a tali provvedimenti, la casa giapponese stia facendo un po’ di autoanalisi, specialmente riguardo al caso Resident Evil: c’è grande incertezza su dove portare questa serie, ed il produttore Masachika Kawata ha recentemente affermato che le vendite di Revelations su PC e console saranno un indicatore importante in questo senso. Ma ciò che impensierisce di più Capcom è il motivo per cui il sesto capitolo vende meno del previsto, investigato nel rapporto interno sull’anno fiscale 2013:

Stiamo attualmente vagliando i motivi, che coinvolgono le nostre operazioni di sviluppo interno e quelle commerciali. Non siamo ancora giunti ad una conclusione chiara. Riteniamo che 5 milioni di copie vendute nel mondo provino ampiamente la popolarità del titolo. In ogni caso, crediamo che le nuove sfide affrontate in sede di sviluppo non siano state sufficientemente attraenti per il pubblico.

Crediamo inoltre che non ci sia stata un’adeguata collaborazione organizzativa all’interno della compagnia per ciò che riguarda il marketing, le promozioni, la creazione di piani ed altre attività. Dovremo esaminare questi risultati da diverse prospettive. Riesamineremo le nostre aree operative per capire in quali settori dobbiamo migliorare, da quello dello sviluppo al commerciale e all’amministrazione.

Ecco, quando Capcom parla di “sfide di sviluppo attraenti per il pubblico”, probabilmente ha già individuato il problema. Ma che lo veda da una prospettiva sbagliata è ampiamente probabile: se Call of Duty e Gears of War continuano ad andare forte a fronte di una tensione innovativa pari a zero, è perché gli sviluppatori continuano a costruire sulle caratteristiche di base che giustificano quel successo. Nessuno si aspetta cambiamenti epocali da questi due franchise, e forse sarebbe dovuta andare così anche con Resident Evil, senza tentare maldestre ibridazioni. D’altra parte, chi parlerebbe di Resident Evil 4 come di un’ibridazione? L’impressione che Capcom abbia fondamentalmente frainteso la natura di quella svolta è concretissima, ma ancor più preoccupante è che la compagnia non abbia afferrato gli elementi chiave di quel cambiamento per poterli poi sviluppare efficacemente.

Capcom ha cercato di accontentare l’utenza sbagliata, questo è il nocciolo del problema, ma al suo interno c’è già chi ha compreso: Koushi Nakanishi, direttore di Revelations nonché game designer in Resident Evil 5. A giudicare da come ha affrontato le due esperienze, si direbbe che ha tratto le conclusioni più corrette.

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6 Di risposte a “Capcom fa autocritica, riduce le aspettative su Devil May Cry e Resident Evil 6 [bilanci]”

  1. Gidantribal scrive:

    Hmm il fatto che i giochi capcom sono infarciti di DLC all’ennesima potenza al punto di scoglionare gli acquirenti non conta?

    • Killy77 scrive:

      Secondo me si. Con l’abbondanza di giochi sul mercato, magari si aspetta l’edizione gold.

      • Marco "Strider Hiryu" Tinè scrive:

        Altro malcostume che distrugge le prospettive di vendita della prima ora. Ormai non sono più così tanti i giocatori disposti a pagare il prezzo pieno del biglietto, e Capcom farebbe bene a rendersene conto!

    • Master of Disguise scrive:

      Quoto all’ennesima potenza!!!

      • Alucard scrive:

        Idem. Io sono che, se m’ interesso ad un gioco che so avere molti DLC, aspetto la GOTY (a oggi ne possiedo 3).

        • Chuck Schuldiner scrive:

          Come fai a sapere quanti e quali DLC usciranno di un determinato titolo prima che questo esca? Prendiamo ad esempio Borderlands, di dlc ne esono usciti abbastanza, la GOTY è uscita un’anno dopo, dipende quanto realmente ti interessa un titolo poichè un’anno di attesa non è poco. Resident Evil 6 è stato, per alcuni, un fiasco non perchè avevesse dlc a pagamento, ma perchè s’è presentato incompleto. Sia nel 5 che nel 6, capocom, non ha sviluppato il concetto di gioco proposto nel 4, proponendo titoli privi di consistenza.

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