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Gli investitori pressano Iwata: “si prenda le proprie responsabilità” [Nintendo]

Gli investitori pressano Iwata: “si prenda le proprie responsabilità” [Nintendo]

In tempi duri per tutti nell’ambito della gaming industry, Nintendo fatica ad invertire il trend negativo come le era riuscito in passato. Alla fine di gennaio, la società giapponese ha rivisto radicalmente le proprie aspettative di bilancio per l’anno fiscale 2012, passando dall’attivo ad un passivo stimato in 165.7 milioni di euro. Era andata peggio nel 2011, con perdite per 335 milioni, ma per la prima volta dall’inizio della sua gestione, il presidente Satoru Iwata si è visto apertamente attaccato dai finanziatori. Durante un incontro avvenuto la scorsa settimana a Kyoto, un investitore ha domandato:

“Lei sta mirando ad un profitto operativo di 810.7 milioni di euro nel prossimo anno fiscale. Ha una strategia pronta nel caso in cui il piano dovesse fallire? Si prenderà le sue responsabilità se mancherà l’obiettivo?”

Il presidente Nintendo ha replicato affermando che “prima di tutto, questa potrebbe non essere una risposta diretta alla sua domanda, ma il mio lavoro consiste nel fare di tutto affinché l’obiettivo venga raggiunto, anziché pensare a cosa fare in caso contrario. Ritengo che il mio dovere primario sia quello di stabilire una situazione il più possibile favorevole al suo compimento.”

Ciò detto, il presidente ha stabilito come priorità la creazione di un ciclo positivo per Nintendo 3DS al di fuori del Giappone, stabilendo un flusso importante di titoli chiave che rimetta in moto le vendite software e hardware internazionali. Sul fronte WiiU, Iwata ha promesso un massiccio impegno promozionale nell’intento di “cambiare completamente l’andamento delle vendite” (sic.), ovviamente in positivo… Insomma, senza dubbio in casa Nintendo c’è più di qualcosa che non va per il verso giusto, ma quale compagnia non ha mai affrontato fasi del genere? È in momenti come questi che bisogna essere ottimisti e pensare che le cose torneranno al loro posto col giusto impegno. E pure un pizzico di fortuna che non guasta mai.

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5 Di risposte a “Gli investitori pressano Iwata: “si prenda le proprie responsabilità” [Nintendo]”

  1. Gidantribal scrive:

    Diamine negli ultimi 5 anni nintendo ha incassato una valanga di soldi, ora in 5 mesi gli rompono i maroni perchè le vendite non sono partite a razzo? Allora Kaz Hirai dovrebbe già essere su uno shuttle…
    mah….

    • Killy77 scrive:

      Schifose regole del mercato, soprattutto quando si parla d’investitori ed azionisti. Chi si ricorda la fine che è stata riservata agli autori della serie di Age of Empires? Uno degli studi di strategici più venduti di sempre, chiuso per questioni di bilancio e di azionisti.

  2. Marco "Strider Hiryu" Tinè scrive:

    Non c’è proporzione tra le due compagnie, Gidan. 165 milioni pesano molto più su Nintendo, che tutto sommato è una produttrice di dimensioni limitate, che non su Sony. Per questo gli investitori aprono già gli ombrelli.

    Ma che facciano fare ad Iwata il suo lavoro, al momento. Tra l’altro, con una piattaforma appena lanciata e tutte le spese di ricerca e sviluppo connesse, non si poteva pretendere di essere in attivo così, per virtù divina.

    • Gidantribal scrive:

      Verissimo che sony può tappare i buchi di bilancio attraverso i profitti di altre categorie, ma se si guarda solo la sezione entertainment Sony può davvero guardare sorridente i suoi bilanci?

      • Marco "Strider Hiryu" Tinè scrive:

        Sony Computer Entertainment è una tra le poche divisioni che generano profitti all’interno di Sony Corporation. Sono altri i settori che oggi costituiscono un peso morto per la compagnia: televisori, riproduttori musicali ed i relativi accessori vanno male, ed il peso che hanno è dovuto al fatto che storicamente si tratta dei prodotti che hanno determinato la grandezza di Sony. Oggi non è più così, per questo si chiede spesso al gigante giapponese di cambiare volto e dedicarsi a ciò che attualmente le va meglio. La sussistenza di SCE, in particolare, non è mai stata messa in discussione.

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